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Discussione: Lunaetia Alma Mater!

  1. #11
    Hej på dig, Evert
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    Citazione Originariamente Scritto da giovanni.fgf Visualizza Messaggio
    non mi interessa da dove arrivi ( comunque il priovenzale non è la mia lingua ) e che comunque è usato da alcune etnie che mi stanno sulle palle.

    (chissa forse anche minchia è piemontese......guardando cota e brigandì )

    Chi ? Cota e brigandì, quelli originari dell'egitto?.

    A parte gli scherzi, l'itagghiano, che ha saccheggiato il toscano lingua di lessico latino mitteleuropeo e longobardo, conserva queste parole che comunque meritano rispetto anche se sono state usurpate dai nostri amici algerini.

    Ergo non disprezziamo questo idioma, pur se i terronazzi hanno sostituito le loro parole arabe e babilonesi con i termini toscani che impararono da mike bongiorno a partire dagli anni 50 (un pò come gli albanesi qualche decennio dopo..).

    ps. tuttavia voi in valsesia siete un pò provenzali, me l'ha detto un mio amico (ahah).


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  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Knorr Visualizza Messaggio
    i terronazzi hanno sostituito le loro parole arabe e babilonesi con i termini toscani che impararono da mike bongiorno a partire dagli anni 50 (un pò come gli albanesi qualche decennio dopo..).
    Dovresti morire di vergogna per queste affermazioni....ma tu guarda un pò,un toscano leghista....potrei capire la Lega Nord fino a Fidenza (NON OLTRE),ma in Toscana è veramente una bestemmia....CHE DANTE COMPAIA MINACCIOSAMENTE NEI TUOI INCUBI!!!! ----> W L'ITALIA UNITA,ROSSA E SOCIALCOMUNISTA!!!!

  3. #13
    giovanni.fgf
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    Citazione Originariamente Scritto da VLAD ILIC Visualizza Messaggio
    Dovresti morire di vergogna per queste affermazioni....ma tu guarda un pò,un toscano leghista....potrei capire la Lega Nord fino a Fidenza (NON OLTRE),ma in Toscana è veramente una bestemmia....CHE DANTE COMPAIA MINACCIOSAMENTE NEI TUOI INCUBI!!!! ----> W L'ITALIA UNITA,ROSSA E SOCIALCOMUNISTA!!!!
    da che museo sei uscito???


  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da VLAD ILIC Visualizza Messaggio
    Dovresti morire di vergogna per queste affermazioni....ma tu guarda un pò,un toscano leghista....potrei capire la Lega Nord fino a Fidenza (NON OLTRE),ma in Toscana è veramente una bestemmia....CHE DANTE COMPAIA MINACCIOSAMENTE NEI TUOI INCUBI!!!! ----> W L'ITALIA UNITA,ROSSA E SOCIALCOMUNISTA!!!!
    Bravo, a t'è capi tut.

    E poi perché Fidenza e non Fiorenzuola o Pontetaro?!
    Guarda che i tuoi compagni in questa parte d'emilia le stanno prendendo su parecchio ultimamente...

  5. #15
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    Ergo non disprezziamo questo idioma, pur se i terronazzi hanno sostituito le loro parole arabe e babilonesi con i termini toscani che impararono da mike bongiorno a partire dagli anni 50 (un pò come gli albanesi qualche decennio dopo..).
    In effetti NON ci sono particolari influssi arabi nei dialetti meridionali, nè parole di origine mediorientali (le poche che ci sono sono perlopiù ispanismi).

    Se poi si approfondisce il discorso, "pizza" (tedesco "bissen", focaccia) è di origini longobarde, e così "fahida" (non so se longobarda o normanna).

    Un discorso a parte rispetto ai dialetti del meridione merita il napoletano che è in gran parte di origine francese dal punto di vista lessicale, dato l'afflusso di francesi a Napoli dall'epoca degli Angiò a quella di Murat (vedi lo studio dell'Università di Trieste sull'argomento nel 2005); ma in cui i vocaboli francesi tendono a sovrapporsi a quelli catalani e spagnoli (dato l'alternarsi delle dominazioni) complicandone il riconoscimento. http://66.102.9.104/search?q=cache:o...lnk&cd=1&gl=it
    (tanto per fare un esempio, "vaingnu" aiutante (nei campi), da cui = guaglione, che è il significato originario della parola in napoletano. Età angioina, immagino. Ma già la corte normanna utilizzava la lingua francese).
    Può essere utile cfr. anche con altri studi sui francesismi nei vari dialetti italiani.

    Il romanesco invece era in origine simile al napoletano antico, ma se ne è successivamente diversificato per la toscanizzazione di quello romano a causa dei Medici (oltre che per l'afflusso dei termini francesi e spagnoli nel napoletano, che invece rimasero sconosciuti a Roma).

    <A href="http://www.politicaonline.net/forum/redirect.php?url=http://www.etimo.it/gifpic/08/06c61c.png" target=_blank>
    In effetti "minchia" ("menchia") dovrebbe essere napoletano, ma oggi a Napoli è statisticamente dimostrato essere più diffuso l'uso di "cazzo"; "minchia" si utilizza assai meno.

  6. #16
    Hej på dig, Evert
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    Citazione Originariamente Scritto da Aymeric Visualizza Messaggio
    In effetti NON ci sono particolari influssi arabi nei dialetti meridionali, nè parole di origine mediorientali (le poche che ci sono sono perlopiù ispanismi).

    Se poi si approfondisce il discorso, "pizza" (tedesco "bissen", focaccia) è di origini longobarde, e così "fahida" (non so se longobarda o normanna).
    Va be, lo sapevo che interveniva qualcuno a riguardo a dimostrare che i meridionali parlano in realtà un dialetto delle isole Shetland...

    Innanzitutto : una parola non fa primavera ; per dirne una : si trova , in inglese , il termine persons,che è di origine etrusca.. embè?

    Bisogna guardare il complesso del lessico per stabilire (almeno in un paese incasinato come l'itagghja) l'origine .

    Faida? E' un termine non dialettale meridionale... Siamo NOI che chiamiamo FAIDE i regolamenti di conti dei meridionali.

    Pizza ? La fiaba (già sentita) che sia un termine d'origine germanica è risibile, sarà sicuramente solamente un'assonanza... Poi potrebbe essere, dopotutto a palermo si diceva GUERRA (gotico "wuerra" poi inglese "war") e non Bellum.. Ma ripeto, una rondine fa primavera.

    I germani,per esempio i vandali, sono arrivati perfino in nord africa.. non vogliamo che qualche "seme" nel lessico non l'abbiano lasciato nel meridione ?
    Nelle persone sicuramente non l'hanno lasciato visto la bella razza con cui abbiamo a che fare.

    Se guardo il toscano la stragrande maggioranza dei termini DIALETTALI è di origine longobarda.. i termini passati in italiano di origine longobarda sono quasi tutti toscani. E questa non è una rondine...

    Inoltre,ci sono strutture grammaticali a testimoniare questo "retaggio", come la costruzione "proposizione + infinito" (es. "vado A MANGIARE") , mutuata dalle lingue germaniche, sconosciuta ai latini e ai mediterranei dell'epoca, e passata in itagghiano dal TOSCANO..

    E che dire del sistema articolare ? Cosa conosciuta solo ai Toscani e ai Padani ? che probabilmente l'avevano imparato dai loro avi longobardi visto che non era presente in latino?

    Altro che "sta" pizza...

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Knorr
    si trova , in inglese , il termine persons,che è di origine etrusca.. embè?
    Infatti l'inglese lessicalmente è quasi tutto una derivazione del francese. Per questo è latino per più dell'80%.

    Citazione Originariamente Scritto da Knorr Visualizza Messaggio
    Inoltre,ci sono strutture grammaticali a testimoniare questo "retaggio", come la costruzione "proposizione + infinito" (es. "vado A MANGIARE") , mutuata dalle lingue germaniche, sconosciuta ai latini e ai mediterranei dell'epoca, e passata in itagghiano dal TOSCANO..
    Non mi risulta che manchi nei dialetti del sud.

    E che dire del sistema articolare ? Cosa conosciuta solo ai Toscani e ai Padani ? che probabilmente l'avevano imparato dai loro avi longobardi visto che non era presente in latino?
    Perchè i dialetti meridionali NON utilizzano l'articolo (diverso da quello toscano, visto che "illud" diventa "(l)o" o "(l)u")?

  8. #18
    Hej på dig, Evert
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    Citazione Originariamente Scritto da Aymeric Visualizza Messaggio
    Infatti l'inglese lessicalmente è quasi tutto una derivazione del francese. Per questo è latino per più dell'80%.

    Non mi risulta che manchi nei dialetti del sud.

    Perchè i dialetti meridionali NON utilizzano l'articolo (diverso da quello toscano, visto che "illud" diventa "(l)o" o "(l)u")?
    1) Ho parlato di parola etrusco e non di latino. L'inglese è una lingua germanica influenzata pesantemente dal francese per via di ragioni storiche. Questo per dimostrarti che parole di popoli che MAI hanno messo piede su un determinato territorio , possono essere presenti in una lingua (i latini invece in gb ci sono stati). Questo per confutare nella sostanza il tuo etimo di pizza che sembra tu portassi come cartina al tornasole della contiguità del meridione con la cultura mitteleuropea.

    2) Al sud la regola che ti ho portato, come tutto il sistema articolare, manca del tutto nelle popolazioni autoctone meridionali......basta che ti fai due ricerche. Poi ti ho detto che in latino era sconosciuto il sistema articolare completo.. o non sai leggere ? Come fa a derivare dal latino una cosa che , in latino, non esisteva ?

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Knorr Visualizza Messaggio
    1) Ho parlato di parola etrusco e non di latino. L'inglese è una lingua germanica influenzata pesantemente dal francese per via di ragioni storiche. Questo per dimostrarti che parole di popoli che MAI hanno messo piede su un determinato territorio , possono essere presenti in una lingua (i latini invece in gb ci sono stati). Questo per confutare nella sostanza il tuo etimo di pizza che sembra tu portassi come cartina al tornasole della contiguità del meridione con la cultura mitteleuropea.

    2) Al sud la regola che ti ho portato, come tutto il sistema articolare, manca del tutto nelle popolazioni autoctone meridionali......basta che ti fai due ricerche. Poi ti ho detto che in latino era sconosciuto il sistema articolare completo.. o non sai leggere ? Come fa a derivare dal latino una cosa che , in latino, non esisteva ?
    L'inglese non è influenzato pesantemente dal francese.
    Per Dio e per rispetto ad Harold.

  10. #20
    Hej på dig, Evert
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    Citazione Originariamente Scritto da Rotgaudo Visualizza Messaggio
    L'inglese non è influenzato pesantemente dal francese.
    Per Dio e per rispetto ad Harold.
    L'inglese E' (stato) pesantemente influenzato dal francese :

    La lingua germanica delle isole britanniche, per quanto sia difficile parlare di un antico inglese unitario, subì una notevole latinizzazione in quattro fasi principali:
    1. la conquista delle Gallie e di parte della Gran Bretagna da parte di Cesare (55-54 a.C.);
    2. la missione apostolica di San Patrizio (370-461) in Irlanda;
    3. l'arrivo dei monaci al seguito di Agostino di Canterbury (primate della Chiesa anglicana nel 601)
    4. la sconfitta, nel 1066, di Aroldo II, ultimo re anglosassone, da parte di Guglielmo il Conquistatore, pretendente al trono inglese che devastò ed espropriò tutte le terre e i beni del paese che passarono ai vassalli e vescovi normanni a lui fedeli: questo momento terribile, in cui Wulfstan, l'arcivescovo di York volle vedere la fine del mondo ("Repent, for the Day of the Lord is at hand", "Pentitevi, ché il Giorno del Signore è alle porte"), era destinato a cambiare per sempre il volto delle Isole britanniche.
    -Mutazioni semantiche dei lemmi francesi
    Di solito, quando una parola straniera è introdotta in una lingua essa subisce ciò che Baugh e Cable, adattando un termine dalla botanica, chiamano "arrested development". In inglese è possibile trovare molte parole francesi nella "forma" in cui furono importate in Inghilterra nel medioevo: si confronti en. default con fr. défaut, en. subject con fr. sujet. Dopo un travaso, la pianta non cresce più per un certo periodo, mentre un'altra della stessa età continua a svilupparsi normalmente: le parole francesi, quando non rimaneggiate dagli umanisti nel XVI secolo hanno quindi conservato la "forma" con la quale erano state introdotte nel medioevo in quanto isolate in un contesto linguistico a loro estraneo.
    A differenza della forma, il significato delle parole mutuate del francese (che in Francia rimase sostanzialmente immutato), dovette invece adattarsi nell'inglese a causa della concorrenza di altre parole anglosassoni con il medesimo significato: spesso cambiandolo, o portando all'estinzione del termine. Così, ad esempio, mentre courir non attecchì per la maggiore frequenza di run, le parole che si riferivano alla vita dell'alta società (francofona) ebbero la meglio, come court (fr. moderno cour) e chivalry (senso di cavalleria) ed ancora: per "maiale" esistono due parole diverse: pig è la bestia viva, che diventava pork quando era cucinata dai ricchi normanni (i contadini locali non potevano permettersi di mangiare carne).
    Questo complesso scenario in cui le parole di origine romanza lottano per la sopravvivenza contro quelle anglosassoni, riflette il conflitto ben più drammatico tra civiltà anglosassone e normanna: dopo il distacco politico dell'Inghilterra dalla Francia (XIII sec) il francese perse, però, vigore: spassosa testimonianza ne è il personaggio della Monaca nei Canterbury Tales (I racconti di Canterbury), che parla maccheronicamente provocando l'ilarità della gente.

    -L'età moderna
    Diverse furono le parole eliminate sia nell'angosassone sia nel franco-normanno, per quanto nel lessico il vantaggio penda nettamente in favore del mondo romanzo per l'influenza esercitata dal prestigio letterario del mondo romanzo e quindi dal Rinascimento. Nell'età elisabettiana si (re)introdussero termini francesi in forma più moderna e molti lemmi provenienti dalla penisola prima sconosciuti (si pensi solo all'influenza delle forme letterarie come il sonetto, la commedia dell'arte, la musica e la tragedia senechiana mutuate su modelli toscani. Il teatro elisabettiano sfruttò tra l'altro la presenza di una folta compagnia di attori e letterati provenienti dalle varie signorie del centro-nord del paese.

    -L'età contemporanea
    Questo processo di trasformazione è ancora in corso al giorno d'oggi: i verbi irregolari, influenzati da quelli di origine romanza, stanno assumendo poco a poco la -ed, per il passato e il participio passato (ad es. burnt > burned e dreamt > dreamed) mentre i genitivi sassoni sono ormai usati nelle forme più semplici: The Oxford Police (in cui Oxford è usato come semplice aggettivo) è molto più frequente di Oxford's Police, e la -m del dativo anglosassone di whom (chi), è ormai assente nella conversazione informale. Tutti fenomeni indicatori del lungo processo che ha avvicinato l'inglese al mondo romanzo più di tutte le altre lingue germaniche, senza tuttavia perdere le qualità fondamentali che da esso la distinguono.

 

 
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