Dal discorso di Mussolini alla Camera dei deputati ( 16 maggio 1925)
" Durante questi mesi di governo, ho constatato che la Massoneria ha dislocato i suoi uomini in quelli che io chiamo i gangli nervosi della vita italiana.
E' enorme che dei funzionari di altissimo grado frequentino le loggie, informino le loggie, prendano ordini dalle loggie.
Non vi e' dubbio che le istituzioni piu' gelose dello Stato , hanno subito e subiscono con alterna vicenda la influenza della Massoneria.
Cio' e' inammissibile, cio' deve finire.
Io credo che con questa legge la Massoneria , mostrera' quello che e' : una sopravvivenza che non ha piu' una ragione decente di esistere nel secolo attuale. "
Infine Mussolini termina dichiarando " la Massoneria ci ha combattuto , ci ha vessato , ha tentato di dividerci e di disgregarci e in certe citta' e' riuscita a creare un dissentismo piu' idiota del solito perche' aveva queste origini subacquee; per tutte queste ragioni, se non ce ne fossero altre, noi siamo nel nostro pieno e sacrosanto diritto di difenderci e di offendere ".
La legge per la messa al bando delle societa' segrete, proposta da Mussolini e illustrata con riferimenti esclusivi alla Massoneria, fu approvata 3 giorni dopo.




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