La sovranità, appartiene al popolo.
Il voto delega i nostri rappresentanti a camera e senato ad esercitare la nostra sovranità.
Ma qualcuno si è mai domandato con quale grado di libertà funzioni il nostro paese?
Mi spiego meglio:
quale garanzia di libertà di scelta ha il cittadino X, il cittadino qualunque nello scegliere per chi votare?
Quale garanzia di libertà di scelta ha il senatore e il deputato rispetto ad azioni come quella del governo Prodi sul caso Visco/Guardia di Finanza?
Spero di essere stato chiaro.
Senza libertà dei cittadini, non esiste nessuna garanzia di libertà dei gradi superiori della rappresentatività democratica.
Insomma, un deputato o un senatore della maggioranza di centro-sinistra, perchè dovrebbe ingoiare il rospo Visco/GdF?
Sono stati consultati prima di prendere questa decisione i gruppi parlamentari?
Non è obbligatorio farlo, certo, ma vista la serietà dell'atto senza precedenti, vista la gravità della situazione, vista l'inconsistenza dei numeri che sostengono questo governo così autoritario con le autorità pubbliche, consultarli era certamente un atto di cortesia istituzionale, di scelta di libertà piuttosto che del solito arrogante decisionismo tipo:
lo scettro è mio e ci faccio quel che dico io.
Accusa spesso rivolta al precedente governo Berlusconi, tra l'altro.
Allora, governini della concertazione e della condivisione delle scelte, nulla da dire al riguardo della illiberalità e del decisionismo del governo prodi?
O forse era meglio consultare la triplice, visto che ha più forza di piazza lei che tutta la maggioranza di centro-sinistra?
In breve:
ma chi comanda in Italia?
E chi garantisce il cittadino dagli abusi della mala-politica?
E su quale grado di democrazia residua possiamo ancora contare?
Il cittadino X




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