LETTERA APERTA AL PREMIER PRODI
Egregio professor Prodi,
parecchi Italiani sperano ancora che il governo Prodi possa iniziare il risanamento del Paese franato, che possa riportare la Barca Italia in acque meno tempestose.
Mi chiedo se la cosa è possibile. Visto che, nei primi mesi di governo, la barca è sembrata ingovernabile, e che gli Italiani sono (lo afferma Prezzolini) “pecore anarchiche”.
Se l’ Italia fosse, come tanti Paesi della U.E., un Paese normale cioé governabile, un affidabile Nocchiero, proveniente da Bruxelles, porterebbe la Barca Italia in acque più calme. Ma l’ Italia non é un Paese normale né governabile, anzi é un Paese in balia di almeno cinque Dittatori: la Confusione, l’ Irresponsabilità, la Rassegnazione, l’Allegra Gestione, la Corruzione. Un espatriato vede poco di europeo, in Italia.
Caro Professore, appena tornato da Bruxelles, lei si è trovato coinvolto nella confusione politica italiana e ha avuto modo di capire che Roma non è Bruxelles. Coinvolto nel tentativo di tenere in piedi una coalizione, nel Paese ove non c’è mai stata educazione sociale.... Nel Paese ove sono stati di recente eliminati dalla vita sociale i valori, anche per cattivi esempi di politici usi a trattare affari personali sulle scrivanie governative.
Tornato in patria , dopo circa un lustro vissuto in un Paese “normale” (che sa gestirsi), ha formato il suo secondo governo . Lei si sarà probabilmente accorto che deputati dell’Unione hanno abitudini diverse da quelle dei funzionari di Bruxelles i quali lavoravano al suo fianco. Molti deputati italiani, di qualsiasi coalizione, conoscono perfettamente gli interessi di ciascuna cordata o clan, ma sembrano poco capaci di lavoro costruttivo ed efficiente nell’ interesse del Paese. Quanto alle loro capacità di analizzare seriamente un dossier prima di esprimere opinioni davanti alle telecamere, essi sembrano un po’ pazzerelli...
Avrà forse notato che i loro modi di discutere, per costruire un consenso in questioni delicate, sembrano molto più leggeri di quelli europei. Le loro valutazioni di problemi importanti, per cui il Paese aspetta soluzioni, sono spesso basate sul cosiddetto “intuito politico” e sulle chiacchiere fatue, anziché su analisi tecniche realistiche. Avrà anche notato che in Italia, molto meno che a Bruxelles, alle chiacchiere possono seguire poi i fatti.
Lei ha probabilmente creduto che, come alla Commissione Europea, basti lavorare seriamente per risolvere i problemi, dopo una buona e seria discussione. Lei avrà anche pensato che gli Italiani desiderassero essere governati e volessero che la macchina dello stato funzionasse come nel resto dell’ Europa. Ora avrà capito, egregio professore, che lei sta facendo un tentativo molto difficile: far funzionare un governo ove nessuno sa granché dell’ interesse nazionale, ma tutti sanno spingere per i propri interessi di clan, di cordata o di banda.
Tutto cio’ puo’ averla rattristata. Io spero che lei, nel caso si sentisse a disagio nel confrontare il modo di gestire la cosa pubblica dei suoi sostenitori con i metodi di lavoro più seri e realisti in voga a Bruxelles, pensi anche alla realtà di alcune istituzioni italiane. Fra le quali suggerisco di osservare con attenzione le seguenti emergenze: la Giustizia (ingessata da un decennio, parola di un ministro), la sicurezza nel lavoro, la Sicurezza in alcune regioni, l’esplodere della criminalità di ogni tipo in qualche regione, la Sanità, la costruzione di infrastutture. Forse ha realizzato che alla gestione di molte strutture statali ci sono migliaia di funzionari poco motivati (talora lottizzati), mal formati, poco impegnati e rassegnati a navigare in contesti disorganizzati e inefficienti. Sarà forse venuto il momento che gli Italiani inventino l’ORGANIZZAZIONE ? ......
Spero che Lei (ma anche Padoa Schioppa) si sia soffermato a considerare le conseguenze sul bilancio nazionale delle diffuse inefficienze e irresponsabilità. E spero che, dopo averlo fatto, sia riuscito a dormire la notte....
Io, espatriato e come tale più realista degli Italiani che vivono di fatue illusioni, non credo che lei riuscirà mai a portare la barca Italia in acque chete, se prima non avrà affrontato il gigantesco problema sociale. Problema sociale che è doppio. Per risolverlo occorre trovare la risposta a due domande difficili: a) quali le cause degli sprechi, delle cattive gestioni, delle gestioni incorrette, dell’aumento della criminalità e della corruzione ? b) come ottenere che gli Italiani imparino cio’ che è necessario nell’ era del villaggio globale: l’efficienza, la responsabilità e l’organizzazione, in modo da far funzionare tutti i meccanismi dello stato ?
Se poi due domande sono troppe per un premier impegnato, allora mi riduco ad una sola domanda, essenziale: puo’ il Paese dei furbi, dopo avere annullato i bastoni e le carote, stare in piedi ed avere un’economia fiorente ?
Per un espatriato una differenza visibile fra Italia ed Europa è la seguente: il livello limite dei comportamenti accettabili è generalmente in WEuropa al livello della fronte; in Italia esso è sceso ormai al livello delle suole. In pratica abbiamo perso per strada, in ambito sociale, il lavoro di qualità. Cosa normale, d’ailleurs, in un Paese per metà lottizzato.........
Senza l’ analisi necessaria ed urgente che indichi le CAUSE per cui i cinque dittatori hanno preso il potere............; che individui quali sono le forze positive in grado di combattere le forze negative al loro soldo, ........ nel Villaggio Globale non ci sarà purtroppo più scampo per lo Stivale.
La conclusione che le propone un espatriato (glie lo avevo suggerito già prima delle elezioni, aspetto risposta) è: affronti subito il problema sociale, quello che genera incapacità ed inefficienze. Se l’ analisi vien fatta seriamente (offro anche il mio contributo, dopo un decennio di inchiesta dall’Europa), dodici punti per un programma non basteranno di certo....
Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr
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Suggerisco, per guardare in faccia la realtà, di leggere i testi (1):
- La Barca va...(esempi di gestione all’italiana);
- Colli di Bottiglia;
- Cullarsi nelle fatue illusioni;
- La Pubblica Distruzione;
- Metodi e risultati sociali;
- Divaricazione dall’ Europa
- Il Male Oscuro
- Lo Stivale ha perso le staffe
- La Favola.
(1) I testi suggeriti si trovano su:
www.repubblica.it - home page - a sinistra cerca: ‘Blog di Rep.it”, poi “altri blog”. Indi nell’ elenco alfabetico, lettera P, apri il Blog “progressoangrema”.
www.accademiaonline.net (argomento “società”; le lettere dei mesi precedenti sono nell’archivio del sito)




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