Manifestazione dell'area movimentista eversiva per l'abolizione del regime di carcere duro
Scanditi slogan contro Marco Biagi ucciso dalla brigatista detenuta nel penitenziario
Aquila, in 200 contro il 41 bis
Corteo di solidarietà per la Lioce
L'AQUILA - In 200 all'Aquila per il corteo dell' "area movimentista-eversiva" contro il regime del carcere duro previsto dall'articolo 41 bis. Davanti al penitenziario ove è detenuta Nadia Desdemona Lioce, leader delle Nuove Br, i manifestanti hanno inscenato un sit-in sparando petardi e lanciando in aria fumogeni. Scanditi cori a sostegno della brigatista e contro Marco Biagi, ucciso dalle br a Bologna cinque anni fa.
Obiettivo della manifestazione - sottolinea il movimento Olga, "Ora di Liberarsi dalle Galere", "lottare contro la tortura dell'isolamento e quindi dell'istituzione carceraria nel suo complesso". Annunciato da aspre critiche da entrambe le coalizioni politiche, il corteo stamane ha attraversato il centro della città scortato da polizia e carabinieri. Sui muri, con lo spray, slogan di protesta contro le forze dell'ordine, lo Stato e la Chiesa. "Da Poggio Reale all'Ucciardone evasione" ha scritto un giovane manifestante. Dalle grate di una cella del carcere, un detenuto è riuscito ad appendere una bandiera rossa.
(3 giugno 2007) Torna su




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