cornelio non commenta tutto...solo quello che riguarda il fascismo e affini! :-0008n
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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
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Milano, 21 Luglio 2007
Comunicato
Le proteste di massa e di varie organizzazioni e associazioni politiche ha impedito che si svolgesse in P.za Alimonda a Genova il 20 Luglio una manifestazione indetta dal COISP, sindacato della polizia, provocatoria perché inserita nel tentativo di nascondere la realtà e di mascherarne il significato politico di ciò che è successo a Genova nei giorni del luglio 2001: il salto di qualità preparato e preordinato dallo stato borghese nella repressione delle mobilitazioni delle masse popolari.
Le giornate del 2001 a Genova hanno rappresentato il biglietto da visita di come la banda del governo Berlusconi (comitato d’affari dei padroni, dei finanzieri, dei grandi affaristi, del vaticano, della mafia, degli USA, dei sionisti) appena insediato avrebbe trattato chiunque si sarebbe opposto alla realizzazione del programma della borghesia che prevedeva e ha previsto l’approfondimento delle differenze sociali tra i ricchi, che per vivere sfruttano le masse popolari e la stragrande maggioranza della popolazione, fatta di operai, pensionati, studenti, casalinghe, precari, piccoli lavoratori autonomi, che invece per vivere devono lavorare. Tutte le categorie sociali hanno potuto assaggiare lo sviluppo di questo programma ieri, durante l’era Berlusconi ed oggi anche con l’era Prodi. Con la sua applicazione hanno assaggiato sempre più frequentemente anche i manganelli di polizia e carabinieri scesi in piazza a proteggere i privilegi dei ricchi intaccati dalle “insensate” proteste delle masse popolari “esose” che con le loro ricette contro il degrado ambientale, per salari e pensioni dignitosi, contro un lavoro e una vita da precari mettevano sostanzialmente in discussione i privilegi dei ricchi e dei loro servi, smascheravano sempre più inesorabilmente che il risanamento dei conti italiani stava e sta, secondo il governo della banda Berlusconi prima e quello del circo Prodi oggi, avvenendo sempre e solo sulle spalle di chi ha lavorato e lavora. Se si perde di vista questa premessa sempre più evidente nei fatti quotidiani, si maschera il conflitto di classe esistente e il fatto che gli interessi delle due parti in campo sono contrapposti e inconciliabili. Se ci si schiera “per il funzionamento dello stato democratico” si nasconde che quello in cui viviamo garantisce la democrazia solo per i borghesi, opprimendo le masse popolari per garantire il profitto e i privilegi di pochi, e ci si schiera contro gli interessi delle masse popolari.
Questa manifestazione del COISP il 20 a Genova era quindi una provocazione contro la volontà e le aspirazioni per la pace, il benessere e la convivenza per cui le masse popolari lottano, per cui hanno cacciato dal governo del nostro paese la banda Berlusconi e contestano le misure impopolari di quest’altro governo. Questa iniziativa nasconde la linea repressiva del governo e il ruolo repressivo della polizia verso le lotte sociali, a sostegno dell’azione antipopolare del governo borghese che trasforma in terroristi chi lotta per un mondo migliore per le masse popolari. Anche recentemente se ne sono accorti i pensionati caricati a Roma mentre rivendicavano pensioni dignitose; o quanti rivendicavano migliori condizioni di vita o lottavano per il contrasto al degrado ambientale; o quanti si sono visti arrestare a villa ADA a Roma dopo aver subito un’aggressione dei fascisti invece liberi di scorazzare con coltelli e manganelli nonostante la presenza della polizia; o ancora i compagni intimiditi e condotti in questura a Genova dopo aver celebrato la Giornata Internazionale del Rivoluzionario Prigioniero, dove hanno potuto vedere con quanto vile orgoglio in tale questura ricordano la repressione e i massacri perpetrati verso le masse popolari nel luglio 2001.
L’andamento del processo genovese consente solo oggi di comprendere a quanti fingono di avere le fette di salame sugli occhi per non vedere, la natura della fase in atto: ma le giornate del luglio 2001, le cariche di piazza, Carlo Giuliani steso a terra, il massacro della Diaz e la caserma di Bolzaneto e molti altri esempi, già da molto tempo hanno mostrato a sufficienza che per il potere borghese chiunque mette in discussione la realizzazione del suo programma è un terrorista. Il programma dei banchieri, degli affaristi, della mafia, del vaticano, degli USA e dei sionisti prevede la continua rapina verso le masse popolari delle conquiste e dei diritti ottenuti con anni di lotte sotto la direzione di un forte movimento comunista; prevede il sottomettersi ai caporioni dell’imperialismo mondiale per cercare un posto in prima fila per godere dei frutti dello sfruttamento e dell’oppressione dei popoli e dei paesi aggrediti dall’imperialismo; significa reprimere quanti, individui e organizzazioni, si contrappongono all’applicazione di questo criminale programma.
Mentre oggi l’umanità ha raggiunto le conoscenze tecniche e le capacità per risolvere la stragrande quantità dei problemi che affliggono la sopravvivenza di milioni di esseri umani siamo costretti a subordinare la loro realizzazione al dominio di un pugno di parassiti che frappone il proprio continuo arricchimento personale al benessere possibile delle masse popolari di tutto il mondo.
La lotta per il socialismo, per una società socialista, costituisce il percorso per eliminare lo sfruttamento e la divisione in classi sociali che caratterizzano la barbarie di rapporti in cui oggi ancora ci troviamo, in cui la prospettiva di milioni di soggetti delle masse popolari se affidata alla direzione della borghesia non può altro che peggiorare, mentre se diretta dalla libera associazione dei lavoratori, in primo luogo la classe operaia, può trovare la propria emancipazione definitiva. Oggi lavoriamo per costruire il Blocco Popolare come sintesi politica e organizzativa al servizio della mobilitazione e della riscossa delle masse popolari, per sostenere le loro mobilitazioni contro il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, contro le speculazioni ambientali e per il diritto alla salute.
Sostenere tutte le lotte delle masse per la difesa e il miglioramento delle proprie condizioni di vita!
Lottare per fare dell’Italia un nuovo paese socialista!
Onore al compagno Carlo Giuliani!
A luta continua