Ricevo e diffondo:
Da: primomaggio.veneto@libero.it [mailto: primomaggio.veneto@libero.it]
Inviato: sabato 21 luglio 2007 9.44
A: primomaggio.veneto
Oggetto: ARRESTANO I DELEGATI SINDACALI, COSTRUISCONO LE BASI DI GUERRA
Priorità: Alta
Questa mattina, Claudio Sacchiero, RSU alle Officine Ferroviarie di Vicenza
e membro della redazione veneta del Primomaggio (foglio per il collegamento
tra lavoratori, precari e disoccupati) è stato arrestato con l’accusa di
avere resistito al secondo sgombero della sede provinciale della CUB di
Vicenza, che già nella giornata di ieri era stata sgomberata una prima volta
e sigillata da polizia e vigili con la scusa della scadenza del contratto di
locazione con il Comune.
Successivamente al primo sgombero una quarantina di lavoratori e delegati si
sono riuniti in assemblea ed hanno deciso di riaprire la sede per riprendere
possesso di una grande quantità di materiali sindacali che erano stati di
fatto, illegalmente, sequestrati.
Stamani le forze di polizia sono tornate nuovamente alla carica, hanno
trovato due compagni che presidiavano la sede e dopo averli strattonati ne
hanno arrestato uno, Claudio, con l’accusa di resistenza a pubblico
ufficiale e occupazione abusiva.
L’attacco alla sede della CUB di Vicenza (tra l’altro mentre era in corso in
questi giorni una trattativa per l’eventuale rilascio dell’immobile) e l’
incredibile arresto di un delegato sindacale sono segnali molto preoccupanti
del clima che il sindaco Hüllweck cerca di imporre alla città e al
territorio in vista dell’avvio dei lavori per la costruzione della seconda
base militare americana presso l’aeroporto Dal Molin.
Sappia, il sindaco Hüllweck, che queste sue iniziative non solo non
fermeranno l’attività dei delegati sindacali nei luoghi di lavoro, non solo
non indeboliranno la determinazione dei cittadini di Vicenza contro la base
Dal Molin, ma avranno l’effetto opposto, ovvero quello di estendere la
solidarietà e la mobilitazione.
E anche noi, come redazione veneta del foglio Primomaggio, oltre ad
esprimere la scontata solidarietà al nostro compagno arrestato, ci
impegneremo ancora di più contro la costruzione della base e per difendere i
diritti dei lavoratori, come abbiamo fatto nella campagna contro lo scippo
del TFR e come faremo in quella contro la vergognosa controriforma delle
pensioni che una sinistra sempre più “sinistra” cerca di imporre al paese,
come al solito alla vigilia della chiusura delle fabbriche.
Le lavoratrici e i lavoratori di
Primomaggio, foglio per il collegamento tra lavoratori, precari e
disoccupati
Per informazioni: TEL. 348.2900511 -
EMAIL: primomaggio.veneto@libero.it
A luta continua
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