Bestemmie, prime squalifiche
La prova tv grazia Marcolini
Di Carlo e Lanzafame prime vittime della linea dura contro la blasfemia in campo. Squalificato anche Scurto della Triestina. Assolto invece il giocatore che, come si legge nella motivazione del giudice, ha utilizzato "un'espressione gergale, in uso nel Triveneto e in Lombardia, riferita a Diaz"
MILANO, 2 marzo 2010 - Prime due punizioni in serie A per bestemmie dopo la decisione di intraprendere la linea dura contro la blasfemia in campo. L'allenatore del Chievo Domenico Di Carlo e il giocatore del Parma Davide Lanzafame sono stati puniti per una giornata. Non era invece una bestemmia quella pronunciata dal giocatore del Chievo Marcolini, assolto dal giudice esaminate le immagini televisive. "Il calciatore clivense - si legge nella decisione -, uscendo dal terreno di gioco in conseguenza dell'espulsione inflittagli dall'arbitro pochi attimi prima, proferiva apparentemente un'espressione gergale, in uso nel Triveneto e in Lombardia, con becero riferimento a 'Diaz' e non a Dio (il diverso movimento delle labbra nelle pronuncia della vocale aperta 'A' rispetto alla vocale 'O' legittima quanto meno un'incertezza interpretativa)". Una giornata per lo stesso motivo, sempre con la prova televisiva, è stata inflitta anche a Giuseppe Scurto della Triestina.
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Spero che i toscani siano esenti dai provvedimenti disciplinari.![]()




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