"Sappiamo soltanto quanto abbiamo letto dalle anticipazioni dei giornali. Se e quando dovesse arrivare questo materiale lo esamineremo, ripeto se e quando. Non so che cosa intenda esattamente il Gip di Milano Clementina Forleo quando dice che le intercettazioni dei politici sono libere e pubblicabili. Bisogna chiederlo a lei. Le intercettazioni che riguardano parlamentari, o vengono distrutte o devono essere mandate alla Giunta. Non mi sembra che ci sia una terza strada, ovvero la pubblicazione di questo materiale". Il presidente della Commissione per le Autorizzazioni a Procedere della Camera, Carlo Giovanardi, contesta quanto stabilito dal giudice per le indagini preliminari di Milano Clementina Forleo, ovvero che non sarebbero più segrete le intercettazioni dei politici in merito alle inchieste Antonveneta/Bnl/Rcs/Fiorani/Consorte/Ricucci. "Tutte le cose in Italia vanno approfondite - spiega l'ex ministro -, però, ripeto, in base all'ordinamento le intercettazioni dove compaiono parlamentari o vengono mandate alla Giunta per le Autorizzazioni del Parlamento oppure vengono distrutte. Bisogna chiedere alla Forleo che cosa intende dire con la pubblicizzazione. Noi come organo siamo in attesa di un'eventualità sulla quale non possiamo entrare. Quando e se arriveranno le carte le esamineremo".
Siete pronti a rendere pubbliche le intercettazioni che riguardano i politici?
"I brogliacci delle intercettazioni, se arrivano da noi, vengono depositati presso la segreteria della Giunta e possono essere visionati solo dai colleghi della commissione. Poi, naturalmente, il relatore illustrerà alla commissione i contenuti. La Commissione darà un parere all'Aula sulla loro utilizzabilità o meno. Però i brogliacci con contenuti i testi delle intercettazioni non sono pubblici, nel senso che rimangono consultabili ai soli membri della Giunta per le Autorizzazioni presso la segretaria della Commissione stessa".
E a quel punto?
"Dovremo fare un'istruttoria e poi il relatore riferirà alla camera se ritiene che siano utilizzabili o no. Abbiamo usato la stessa procudera poco tempo fa per il collega Ranieri, sul quale la Camera ha votato per la non utilizzabilità. Proprio sulla base di questo criterio".
Vede collegamenti tra questa vicenda e il dibattito al Senato su Visco-Gdf?
"Non vedo relazione tra i due casi".


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