
Originariamente Scritto da
Zarskoeselo
T R II C O L O R E
Agenzia Stampa - edizione speciale
INTERVISTA AL PRINCIPE DI PIEMONTE E DI VENEZIA
Inevitabilmente con Lei non posso non parlare di Monarchia.
Mi preme domandarLe, di fronte alla attuale crisi politica, istituzionale
e civile della democrazia repubblicana, pensa che l'eventuale
ritorno alla Monarchia possa ricondurre lo Stato ad un maggiore e
funzionale equilibrio?
Storicamente abbiamo assistito a vari cambi di forma istituzionale sia in
Europa che nel resto del mondo. In periodi di grave crisi la figura del
Re della sua Famiglia è spesso stata il punto in cui si è riunita la nazione,
in cui si sono trovate le risorse per risolvere le crisi. Anche in Spagna
abbiamo assistito alla rinascita del Paese grazie a Re Juan Carlos.
Ho letto da più parti che la Monarchia Costituzionale, oggi, sarebbe
la miglior forma istituzionale possibile. Lei che ne pensa?
In tal senso possiamo prendere ad esempio le monarchie del Nord Europa,
senza scordare il Canada e l'Australia. Paesi che hanno fatto del
loro Capo di Stato il punto fermo della loro crescita democratica, sociale,
morale ed economica. Anche nel mondo islamico moderato troviamo
le Monarchie: sono un grande punto di riferimento per gli equilibri democratici.
Altezza, Lei è il Gran Cancelliere degli Ordini Dinastici di Casa Savoia.
Può dirmi qual è il ruolo, la partecipazione e l'interesse dei giovani
verso queste istituzioni?
Gli Ordini Dinastici risalgono all'epoca delle Crociate, nel corso dei secoli si sono modificati ed adeguati
alle realtà sociali in cui si raffronta la società civile. Appartenere ad un Ordine Cavalleresco non è cosa d'altri
tempi, bensì un modo di dialogare per la comune crescita spirituale e culturale, per questo molti giovani
ne sono attratti. Non dimentichiamo che c'è un grande bisogno di sentirsi parte di una famiglia, e gli Ordini
sono anche questo, una grande famiglia.
Ho visto che su piu' pubblicazioni specializzate già se né parla. Le chiedo, in che tempistica prevede un
riconoscimento degli Ordini di Casa Savoia da parte dello Stato Italiano?
Mi auguro che possa avvenire quanto prima. In tal senso mio padre, S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele di
Savoia, ha più volte chiesto al Governo italiano il riconoscimento degli Ordini Dinastici. Vale la pena ricordare
che l'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro vanta più di 600 anni di storia, una storia non solo culturale e
cavalleresca ma fatta di atti concreti sempre tesi al sollievo dei sofferenti e all'aiuto per i bisognosi
Altezza, so che in Famiglia avete avuto un fatto curioso: un Re che, poi, diventò Papa. Vuole parlarmene
brevemente?
Sì, Amedeo VIII Duca di Savoia, divenne Papa nel 1440 con il nome di Felice V. Quando si accorse di essere
un antipapa si dimise immediatamente. Era il 1449.
Principe, nel ringraziarLa per la cortesia e l'attenzione che mi ha prestato, in conclusione mi preme
farLe un'ultima domanda: Altezza, domani sarà Re?
Uno dei maggiori scrittori contemporanei d'Italia, Roberto Pazzi, scrisse un libro di grande successo,
"Domani sarò Re"... lo scrisse pensando a me, non la prenda come una
veggenza o una speranza... Tuttavia lo legga, è molto interessante!
Domani, come oggi, sarò sempre a disposizione degli Italiani e dell'Italia,
per questo voglio impegnarmi con fatti concreti, aiutando a trovare delle
soluzioni applicabili ai tanti problemi di cui soffre questo grande e unico
Paese. (da: "Diplomatic Magazine", 10 novembre 2005)