vabbè...me so rotto i coglioni, parlare troppo di pretume mi fa venire le bolle.![]()






Aggiungo che in tal senso avvenne una piu' netta separazione delle appartenenze: o all' Opera Nazionale Balilla, o all'Azione Cattolica, dove tra l'altro ebbero accoglienza molti cattolici antifascisti.
Certo è, che comunque paradossalmente, per aver piu' agibilità e libertà d'azione, il Fascismo giocoforza dovette fare il Concordato.
Senza naturalmente perdere di vista cosa dovesse essere una nazione religiosamente, cosa dovesse essere spiritualmente (Mistica Fascista) e cosa politicamente (l'azione immanente)


non dire eresie!
e per quale motivo il Duce era "obbligato" a reinserire la Chiesa nella societa' italiana se non lo avesse ritenuto un bene ?
non puoi "saltare " i passaggi storici...
la Chiesa ormai da 60-70anni in Italia era stata esclusa dalla vita pubblica e con essa i Cattolici Italiani....
come puoi sostenere che il Duce "doveva " fare il Concordato ?




Così sminuisci il Fascismo come pensiero che andava meramente dietro le esigenze del "popolino bigotto"![]()
Fra l'altro, esistono libri e testimonianze (anche di parenti e familiari) della conversione di Mussolini al cattolicesimo, anche se sicuramente non fu mai un gran praticante.
beh, semplicemente il Fascismo, dopo un'iniziale scontro post-Concordato sull'Azione Cattolica, lasciò che la Chiesa si occupasse dell'educazione da un punto di vista religioso, senza per questo mettere in contrapposizione i propri principi con quelli della religione cattolica, che anzi erano rispettati in pieno...basta vedere quel che scrisse nella "Dottrina del Fascismo" Mussolini sulla questione o il parere che espresse sul Cattolicesimo nell'intervista fatta da Emil Ludwig.
Infatti secondo me Mussolini non era obbligato a fare il Concordato, poteva altamente fregarsene come avevano fatto i precedenti governi liberali, magari stipulando un patto elettorale all'occorrenza se serviva.
Ma visto che Mussolini era consapevole della grande forza spirituale della Chiesa e dalla sua importanza nella storia e nella cultura italiana preferì risanare quella frattura che s'era venuta a creare nel 1870 fra Chiesa e Stato.
D'altronde, era un assurdo che la religione cristiana cattolica fosse religione di Stato se poi il Papa si considerava un prigioniero politico dello stato italiano!
Altra cosa da aggiungere: perchè il cattolicesimo fu proclamato religione di Stato anche durante la RSI? Eppure lì non è che fosse necessario "legarsi" alla Chiesa eh...
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