D'Alema, i veleni delle spie Telecom
e i conti segreti in Sud America
http://www.lastampa.it/redazione/cms...2401girata.asp
La misteriosa compagnia Oak, che in inglese vuol dire Quercia...


D'Alema, i veleni delle spie Telecom
e i conti segreti in Sud America
http://www.lastampa.it/redazione/cms...2401girata.asp
La misteriosa compagnia Oak, che in inglese vuol dire Quercia...
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A fool and his money can throw one hell of a party.
Scalate, arriva il terremoto Forleo
Mercoledí 06.06.2007 08:44
Il Corriere della Sera pubblica a pagina 8 un servizio inquietante dal titolo: "Fermare i Pm anche con azioni traumatiche". "In un documento mai protocollato sequestrato nella valigia di Pio Pompa, l'agente segreto che si definiva l'ombra di Pollari", il Sismi pianificava di neutralizzare i nemici di Berlusconi. Tra i cattivi compaiono tutti i magistrati del pool: Borrelli, Davigo, Boccassini, Greco, Taddei, Ichino, Carnevali, D'Ambrosio e Colombo". E poi ancora Armando Spataro e Antonio Ingroia. Il Corsera, tra l'altro, rivela che le intercettazioni tra gli esponenti dei Ds e Consorte non sono più segrete. Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari di Milano Clementina Forleo. Dunque nei prossimi giorni sui giornali ne vedremo delle belle.
I veleni tuttavia non sono finiti qui. E ce n'è anche per il centro sinistra. "D'Alema, i veleni delle spie Telecom e i conti segreti in Sud America". Sono i titoli della clamorosa uscita del quotidiano la Stampa sul ministro degli esteri, Massimo D'Alema. Paolo Colonnello, autore del servizio di due pagine, fa uno scoop che preoccuperà non poco il governo Prodi e i Ds. Mentre il parlamento discute della già vischiosa vicenda Visco-Speciale, "Spunta un dossier - spiega il quotidiano - per incastrare il ministro". A proposito di veleni va segnalata anche la pagina del Corsera sui dossier contro i magistrati che indagavano su Berlusconi.
Nel servizio di Colonnello si legge a un certo punto: "Negli atti della procura di Milano delle varie inchieste condotte negli ultimi due anni c'è un solo riferimento a questa circostanza riguardante D'Alema. Due righe - aggiunge il servizio - di cui la Stampa è in grado di rivelare il contenuto". Colonnello riporta tra virgolette questo passaggio: "Fonti d'intelligence in Italia indicano che Inepar, (un fondo brasiliano ndr), era la società che ha movimentato i fondi per l'allora primo ministro D'Alema che ha coinvolto le attività di Telecom".
Il passaggio citato è delicatissimo e pesantissimo. Tanto che lo stesso giornale, diretto da Giulio Anselmi, prende le distanze per evitare querele: "Sono accuse gravi che però si fermano qui, non trovano cioè altri riscontri, pezze d'appoggio, documenti per dimostrare un'affermazione tanto pesante quanto palesemente, almeno in quei rapporti confidenziali, non dimostrata". Eppure - scrive ancora Colonnello - questa storia di un presunto conto in Brasile viene scritta nero su bianco. Un segnale inequivocabile - diciamo noi - dei veleni che si stanno addensando nella lotta politica.


Nell'articolo della Stampa si dice testualmente:
".....Sono accuse gravi che però si fermano qui, non trovano cioè altri riscontri, pezze d’appoggio, documenti per dimostrare un’affermazione tanto pesante quanto palesemente, almeno in quei rapporti «confidenziali», non dimostrata......"
Inoltre notare chi è il fornitore dei dossier:
"......un verbale del 14 dicembre scorso davanti al gip Gennari e ai pm dell’inchiesta Telecom reso dal dirigente del Sismi Marco Mancini, accusato di aver passato informazioni riservate del servizio alla premiata ditta Tavaroli & Co. Ebbene, Mancini racconta di aver ricevuto «dopo il 2003» dei dossier sui conti esteri di alcuni politici della Quercia e dell’Udc che gli sono stati consegnati da Emanuele Cipriani, investigatore fiorentino legato ad ambienti massonici (è buon amico della famiglia Gelli), nonché principale fornitore dei dossier ordinati da Telecom e animatore di un network di investigatori e uomini delle Forze dell’Ordine che arrotondano i loro stipendi trafugando informazioni dalle banche dati riservate dello Stato......"
Infine, il fornitore dei dossier su D'Alema ed altri non è nuovo a "bufale" e cose anche peggiori:
".....Cipriani è anche legato ad ambienti della destra, visto che si arriva a lui indagando sull’oscura vicenda del Laziogate, dove, secondo le accuse, l’ex presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, si avvale di alcuni uomini del network di Cipriani per far spiare e fabbricare falsi dossier su Alessandra Mussolini e Piero Marrazzo, entrambi suoi concorrenti alla poltrona della presidenza della Regione Lazio......"
Come la mettiamo, amici di Cdx? Le fonti delle informazioni non contano nulla per voi, specie se sono già abbondantemente screditate?
Ma voi li leggete gli articoli che postate?




Arrivano tutti come di consueto tardi... ne ha già parlato D'avanzo.
Naturalmente voi eravate impegnati ad infarcire post di faccine.
http://www.repubblica.it/2007/06/sez.../nuova-p2.html
E' arrivato il nuovo Dossier preconfezionato, sempre riconducibile ai soliti ambienti, e il gregge subito parte a belare.


Colaninno non ha soldi, ma amici e ingegno.
Controlla al 51 % una società fantasma, la Hopa, che controlla il 56 % di un’altra entità chiamata Bell, la quale controlla il 13,9 % di Olivetti, la quale a sua volta controlla il 70% di Tecnost, che controlla il 52 % di Telecom.
Fatti i conti, Colaninno e i suoi complici controllano Telecom detenendone l’1,5 %.
Saggia minuscola partecipazione: Telecom ha già 30 mila e passa miliardi di debiti, e deve pagare il debito con rate di 6,600 miliardi l’anno, un rateo mangia-profitti.
Qualche curiosità si appunta, in queste scatole cinesi, sulla Bell: non si sa chi ne siano i soci. A garantire la trasparenza della Bell interviene direttamente il capo del governo, D’Alema.
Chissà perché.
Due giornalisti di Repubblica scoprono un perché possibile: tra i soci fondatori di Bell compare un capitalista collettivo chiamato Oak Fund, con sede alle Cayman.
Oak Fund significa, tradotto, Fondo Quercia, e risulta un fondo gestito in esenzione fiscale, in un paradiso vietato dalla legge italiana, da soci anonimi con quote al portatore.
Sarà a causa di questo Fondo Quercia che Marco Travaglio parlerà, a proposito dei nuovi comunisti, come di gente «entrata al governo con le pezze al culo e uscitane coi miliardi»?
http://www.tuttotrading.it/granditem...dalizzarsi.php
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Tolomeo, non svicolare, resta sul punto: perchè non leggi gli articoli che commenti e ti fermi ai titoli?
Perchè non sei capace di commentare il fatto che la fonte delle rivelazioni sui conti di D'Alema è praticamente un delinquente che ha già combinato porcherie sul caso dellintercettazioni a Marrazzo e alla Mussolini fatte a beneficio di Storace?
Mi chiedo, perchè sei così superficiale, oltre che polemico, nei tuoi commenti?




«fonti d’intelligence in Italia indicano che Inepar era la società che ha movimentato i fondi per l’allora primo ministro D’Alema, che ha coinvolto le attività di Telecom».
ma come, i servizi segreti italiani spiavano uno dei leader dell'opposizione?
ma tontomeo, a parte la veridicità di tali informazioni, ti sembra normale quello che è accaduto in Italia? ti sembra normale che durante il governo berlusconi l'opposizione venisse spiata dai servizi segreti?

