Il Santo del giorno: San Vincenzo da Nosferatu
Nato nell’umile borgo transilvano di Nosferatu, San Vincenzo si distinse fin da piccolo per la sua notevole intransigenza e statura morale (nonché per le spaventose occhiaie), predicando il komunismo già sui banchi di scuola, imponendo la decima a chi usciva di classe per andare a far pipì e mordendo sul collo chi gli faceva notare che 2+2 fa sempre e comunque 4 e non 3+Unipol.
Abbandonati gli studi in economia, materia che lui interpretava in maiera piuttosto soggettiva, fu cacciato dal paesello natìo per essersi appropriato indebitamente di un discreto “tesoretto” che, a sentire lui, doveva finire con una semplice partita di giro nelle casse della locale COOP per opere di beneficienza come scalate ad istituti di credito o compagnie telefoniche: dell’ingente somma si persero però le tracce.
Trasferitosi in Italia, fu accolto a zampe aperte nella Santa Romana Confraternita dei Vampiri, con la quale imperversò per tutta la penisola imponendo gravose quanto inutili penitenze e praticando il salasso a chi si opponesse alle sue salvifiche manovre aggiuntive, anche a costo di far “schioppare” i malcapitati.
Perseguitato dal suo acerrimo nemico, l’accanito esorcista Padre Speciale, Vincenzo riuscì peraltro a sbarazzarsene accusandolo di praticare rituali eretici, non essendo infatti consentito l’utilizzo di crocifissi in mogano né di corone d’aglio per cacciare esseri immondi da Palazzo Chigi o da altri luoghi sinistri.
Morì e resuscitò a Palazzo Madama e per sempre verrà nella boria per tassarci da vivi e anche da morti con una bell’imposta di successione.
Quattro Ave Marx e sette Prodi Nostro. Amen.
Testo by Pietro Aretino
Santino by Lex Luthor
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