paolo mi dici se sei sempre dell'idea di votare sarkozy, per cortesia?


paolo mi dici se sei sempre dell'idea di votare sarkozy, per cortesia?


sarkozy???
no, sarkozy no...


Sarkozy sì invece e con totale convinzione.Non solo e non tanto per ammirazione nei suoi riguardi(anche se condivido molto diverse sue idee),quanto per idiosincrasia politica nei confronti della Royal e di tutto il variegato mondo politico che la sostiene.
omar proietti


ogni giorno ringrazio di non essere francese. Comunque vorrei sapere la dichiarazione di voto di paolo. Se confermava quella che aveva fatto sua sponte non richiesta.


anche io ringrazio quotidianamente il fatto di non essere francese ma più che altro, maledico il fatto di non essere americano o in subordine...per lo meno inglese.![]()
omar proietti


A me invece sarebbe piaciuto molto nascere francese.
Sul voto francese, l'orientamento per Sarkozy era limitato al confronto con la Royal. Tra i due confermo che voterei Sarkozy, non per orientamento politico generale, ma perché mi sembra una figura più competente, d'esperienza, con un programma sull'Europa condivisibile (compreso il discorso sulla Turchia).
Ho seguito la seconda metà del dibattito su France24 l'altra sera, e mi è sembrato più convincente di una Royal che è alquanto idealista, oltre che indecisa e poco pragmatica. Il limite di Sarkozy è legato alla responsabilità sui conti pubblici francesi, che non sarebbe poco, ma da spettatore europeo, che guarda alla politica internazionale, la cosa non mi tocca.
Detto questo, è chiaro che per noi repubblicani il modello non è né Sarkozy, né la Royal, ma Bayrou: incarna una vera forza democratico-liberale a cui dovremmo guardare con molto interesse, perché d'ispirazione diversa dal pasticcio del Partito Democratico nostrano (da cui lui stesso ha preso le distanze), e molto più connotata in senso liberale e riformatore.
Ed è proprio su Bayrou che sarebbe il caso di approfondire la discussione.


il ragionamento di paolo non fa una grinza. Io sono molto più confuso a riguardo. Bayrou che pure mi è più vicino non mi piace. Meglio sarkozy. Ma fra sarkozi e la royale, beh temo che al dunque voterei la royal! Forse perchè conosco i sondaggi e non ho voglia di stare con la maggioranza dei francesi. La royale nemmeno mi piace, sia chiaro, ma le sue debolezze alla fine mi fanno simpatia. E' vero che sarkozy è un gollista sui generis, ma insomma ai gollisti ho sempre preferito quei puzzoni di socialisti. Infine se dovessi vedere esclusivamente ai riflessi italiani del voto francese, ben contento che passi sarkozy. Non potrei vivere proprio in Francia: in fondo l'unico politico francese che mi piaceva era un corso! Piuttosto quando è che Bayrou ha preso le distanze dal nostro pd? a me sembrava pappa e ciccia con rutelli.


la cosa divertente è che io che sono antisocialista avrei votato senza dubbio blayr in inghilterra e zapatero in spagna e nonostante l'Iraq, temo! Solo in Germania sceglievo i liberali. Pensa te.


Magari non ha esplicitamente preso le distanze, ma ha tratteggiato un progetto ben diverso. Che assomiglia a Rutelli, certo, con cui ha fondato il gruppo PDE all'interno dell'ALDE. Ma non contempla affatto i socialisti.
La differenza tra il PD di Bayrou e quello nostrano, è sostanziale.
Il nostro lavora in una logica bipolare, fonde la tradizione cattolica con quella socialista, e si schiera saldamente nel centrosinistra.
Bayrou pensa invece ad un partito centrale ma non centrista. Alternativo alla destra gollista e alla sinistra socialista, di ispirazione democratica, riformatrice e liberale. Laico come la maggioranza dei partiti francesi (sebbene lui sia cattolico praticante), dal momento che in Francia non esistono forme di ossequio politico verso le gerarchie ecclesiastiche.
Anche storicamente il partito di Bayrou non ha alcuna affinità con il connubio italiano. L'Udf è sempre stato un partito di centrodestra. Oggi si riscopre sotto un ruolo diverso, alternativo ai poli maggioritari.
A me personalmente piacerebbe una maggiore articolazione polare, specie nel contesto italiano dove le variabili di distinzione tra le forze politiche hanno un peso maggiore. Ma in uno schema che tende ad essere tripolare in terra francese, non avrei dubbi nello scegliere Bayrou.
Teniamo inoltre presente che la qualità di ciascun polo non ha paragoni con i corrispettivi italiani. La destra è una destra conservatrice (ma Chirac è stato davvero un conservatore?) e democratica, non è populista e post-fascista come la nostra. La sinistra ha connotati precisi in senso socialista, senza gli scheletri nell'armadio e i sofferti pellegrinaggi della nostra. Il centro non ha niente di democristiano, è una forza moderata, democratica e liberale.
Capito perché sarebbe stato bello nascere in Francia?


chirac è stato peggio che un conservatore. Chirac è un reazionario, un protezionista, uno che ha scaricato i costi dell'agricoltura francese sulla comunità europea, un anticapitalista, un razzista la cui politica da sindaco è alla base della crisi delle banlieu, un tardocolonialista, uno che ha fatto fuori i regimi africani sub sahriani che non gli stavano comodi, un terzomondialista con tanto di bombe atomiche esplose nel pacifico. Sarkozy lo ha mollato, perchè più equilibrato, moderno, spero meno invischiato agli interessi francesi nel mondo africano, anche se ne dubito, perchè li ci sono invischiati tutti, Mitterand, Giscard, un vero schifo. E' riuscito perfino a tenere la mano di arafat morente a simboleggiare la sua alleanza con il principale terrorista del secolo scorso. E' vero invece che i socialisti francesi sono meglio della sinistra italiana: sono occidentali loro, amici degli Usa e di Israele, hanno saputo fare autocritica vera, anche se ce ne hanno messo per diamine preferendo per anni Sartre a Raymond Aron, ma almeno poi si sono pentiti. In compenso hanno ispirato il radicalismo della nostra sinistra da occidente. "il ribellarsi è giusto", come contropotere e anticonformismo è diventato il superconformismo e la parabola dell'inefficienza. Hanno protetto i nostri terroristi scambiandoli per dei dissidenti d'opinione per capirci, pagine per me amarissime. Certo che l'Udf è la cosa migliore che c'è in francia, ma trattandosi di un sistema presidenziale, si discute dei candidati e a me bayrou sinceramente mi è parso un po' incline al populismo e alla grossolanità, ma davvero non lo conosco abbastanza per giudicarlo ed è vero ed importante quello che tu scrivi a proposito delle caratteristiche del suo movimento, ma la mia lettura è diversa e cioè che ciò non è sufficiente a fargli prendere le distanze da Rutelli. Poi la partita è aperta in almeno due sensi. Quanto al nascere in Francia al più, per me, poteva essere conveniente perchè potevo fare l'ufficiale della legione straniera e far incendiare i villaggi dei ribelli ivoriani senza aver giornalisti fra le palle.
gli scheletri nell'armadio? i francesi ce li hanno tutti, basta pensare che per tre volte in campagna elettorale sarkozy ha detto che loro non sono responsabili di genocidio. Tutta colpa dei tedeschi. Peccato che il principale contributo di ebrei spediti ai forni venga da vichy rispetto a tutto il complesso restante dell'Europa. Al dunque il governo collaborazionista francese fu più efficiente delle ss e della gestapo. Chapeaux. Sorvolo infine sulle grandi capacità del governo francese di contrastare il nazismo quando ne aveva i tempi ed i mezzi. Eppure si riteneva democratico e socialista. Mussolini non poteva fare niente per fermare hitler, la francia nel '38 con una divisione sarebbe potuta arrivare dritta a Berlino e mandarlo a gambe all'aria. Lo sostiene Goebbels, mica io, dopo l'incontro avuto con Lehon Blum, guardatevi i diari o leggete Shearer, la caduta della francia, einaudi.