Originariamente Scritto da
hidetoshi777
Questo discorso fu analizzato attentamente dalla sociologia economica del 900', il punto è che il compratore non sempre premia il più meritevole, anzi questo non succede quasi mai, il consumatore non vive nel mondo "fantastico" che presentano gli economisti, in quanto spesso essi non hanno informazioni sufficienti per districarsi nel mercato alla ricerca del prodotto migliore per qualità/prezzo, molto più spesso il compratore effettua i propri consumi non secondo un equo e razionale calcolo secondo convenienza, ma spinto da fattori come gusto,moda,pubblicità, fattori irrazionali, l'opinione che si è creato su una certa azienda e così via.
Questo non vale solo per i singoli acquisti, ma anche per i singoli comportamenti che gli esseri umani mettono in pratica nelle azioni quotidiane, chi ha studiato psicologia sa benissimo che l'azione umana non è data da un semplice calcolo razionale e oggettivamente prevedibile, ma da una molteplicità di fattori che rendono raramente l'azione dell'individuo pronosticabile.
Voi qui date tutti per scontati che il compratore avrà un determinato comportamento, e l'imprenditore dell'acqua pure, ma non è così semplice prevederlo, nella mia immensa ignoranza, mi vengono in mente le distinzioni del comportamento effettuate da max weber, che giustamente faceva notare come l'azione umana può essere razionale non solo rispetto allo scopo (come dite voi) ma anche rispetto ad altri valori, come l'ideologia, la tradizione, la condizione emotiva, ecc