Dopo il fallimento (prevedibile) del G8, il buon Giorgio ci degna della sua visita nella città eterna.
Che ne pensate?
Dopo il fallimento (prevedibile) del G8, il buon Giorgio ci degna della sua visita nella città eterna.
Che ne pensate?


Dispiace che i vertici di Rifondazione non vengano al corteo domani, un presidio è troppo poco. E dispiace che i mussiani non siano neanche al presidio, a quanto ho capito.
Comunque chi ci sarà darà la giusta accoglienza a quel terrorista guerrafondaio...


Pare che il timore di non essere ben accolto farà desistere Bush dalla scampagnata in Trastevere.L'incontro con gli esponenti della Comunità di Sant'Egidio nella sede dell'ambasciata americanaIl portavoce della Casa Bianca: "Si tratta di una scelta puramente logistica"Ambasciata Usa: "Allarme cortei"Bush salta la visita a TrastevereInvito agli americani a "evitare le manifestazioni" per non "diventare bersagli"ROMA - Bush salterà la tappa di Santa Maria in Trastevere e incontrerà gli esponenti della Comunità di Sant'Egidio nella sede dell'ambasciata americana. La visita a Trastevere è definitivamente saltata per motivi di sicurezza, anche se il portavoce della Casa Bianca parla di "ragioni logistiche". Intanto l'ambasciata degli Stati Uniti ha invitato gli americani a "evitare le manifestazioni" per non "diventare bersagli" durante i cortei di protesta programmati a Roma. L'allarme sul rischio episodi di violenza è stato lanciato dall'ambasciata americana sul proprio sito nella sezione 'Warden Messages', lo spazio dove vengono date indicazioni ai cittadini americani presenti in Italia. Anche se il presidente degli Usa George Bush non si recherà più a Trastevere, "dal punto di vista della sicurezza - ha detto il sindaco di Roma Walter Veltroni - i problemi rimangono uguali. La città ha sempre mostrato una grande capacità di tenuta nei momenti più difficili. Se dicessimo che non siamo preoccupati però saremo degli irresponsabili". Mario Marazziti, uno dei rappresentanti della Comunità di Sant'Egidio, ha commentato positivamente la variazione del luogo dell'incontro. "Il cambiamento di programma consentirà più tempo per approfondire gli argomenti". Il tempo previsto originariamente per la visita alla Basilica di Santa Maria in Trastevere e successivamente alla Comunità di Sant'Egidio, sarà destinato solo all'incontro con i rappresentanti della Comunità. Confermati per il resto gli impegni in mattinata con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale alle 10 e, in Vaticano, in udienza privata con Benedetto XVI e poi con il segretario di stato Tarcisio Bertone. Dalle 12,30 all'1,30 è prevista una tavola rotonda nella sede della rappresentanza diplomatica Usa. Poi Bush incontrerà a Palazzo Chigi, intorno alle 14, il presidente del Consiglio Romano Prodi in un appuntamento a cui parteciperà anche il vicepremier e ministro degli Esteri Massimo D'Alema. In seguito è prevista una colazione di lavoro e poi la conferenza stampa congiunta alle ore 15.30 circa. Dopo, alle 17, Bush vedrà Silvio Berlusconi in un colloquio di carattere personale di trenta minuti a Villa Taverna, la residenza dell'ambasciatore americano a Roma. Mario Calabresi, corrispondente dall'America di Repubblica, ha riferito a Repubblica Tv che "il 'meeting' con Berlusconi adesso è diventato semplicemente un "incontro di saluto". Successivamente all'incontro con Berlusconi non sono previsti altri impegni nel programma serale romano del presidente Bush. La notizia di una possibile cancellazione dell'incontro a Sant'Egidio si era già diffusa in mattinata nel quartiere, ma non c'erano conferme ufficiali. La visita alla Comunità era stata sconsigliata dal Viminale. (8 giugno 2007) http://www.repubblica.it/2007/05/sez...sita-roma.html
Ma perchè questo buzzurro texano avrebbe dovuto andare a Sant'Egidio?
Che cosa ne sa lui di cosa sia quella comunità? Che cosa gliene può fregare?
Ha intenzione di esportare anche quello in Iraq? (magari)


Anche a me è sembrato strano che volesse incontrare la comunità di Sant'Egidio.
Cosa c'è sotto?


Io ho letto una dichiarazione del presidente della Comunità dove specificava che l'incontro è stato espressamente richiesto dall'amministrazione americana (!). I temi di questa visita dovebbero riguardare le problematiche dell'Africa e in particolare la lotta all'Aids, e da parte della Comunità ci sarebbe poi la speranza di poter affrontare il discorso sull'abolizione della pena di morte. Mah, non vorrei smontare il loro ottimismo ma credo abbiano ben poco da sperare...




Sentite Repubblica
Bush salta la visita a Trastevere
Ambasciata Usa: "Allarme cortei"
Invito agli americani a "evitare le manifestazioni" per non "diventare bersagli"
Il Prefetto Serra: "Concesso il percorso del corteo, sono tranquillo"
Un poliziotto all'interno dell'aeroporto Fiumicino di Roma
ROMA - Bush salterà la tappa di Santa Maria in Trastevere e incontrerà gli esponenti della Comunità di Sant'Egidio nella sede dell'ambasciata americana. La visita a Trastevere è definitivamente saltata per motivi di sicurezza, anche se il portavoce della Casa Bianca parla di "ragioni logistiche". Intanto l'ambasciata degli Stati Uniti ha invitato gli americani a "evitare le manifestazioni" per non "diventare bersagli" durante i cortei di protesta programmati a Roma.
L'allarme sul rischio episodi di violenza è stato lanciato dall'ambasciata americana sul proprio sito nella sezione 'Warden Messages', lo spazio dove vengono date indicazioni ai cittadini americani presenti in Italia.
La simulazione. La visita alla Comunità era stata sconsigliata ripetutamente dal Viminale, ma alla fine le decisione è giunta solo questa mattina. Dopo che ieri, uomini dell'intelligence italiana insieme ai colleghi americani della Cia e dell'Fbi hanno simulato al computer il percorso che avrebbe dovuto compiere l'imponente corteo di limousine del presidente Bush.
L'itinerario, secondo le elaborazioni dei software sofisticati, sarebbe stato molto difficoltoso a causa della tipica struttura del quartiere fatto di piccole stradine e strettoie. Per evitare tutte le difficoltà, il corteo avrebbe dovuto percorrere un tragitto più lungo del previsto.
Anche se il presidente degli Usa George Bush non si recherà più a Trastevere, "dal punto di vista della sicurezza - ha detto il sindaco di Roma Walter Veltroni - i problemi rimangono uguali. La città ha sempre mostrato una grande capacità di tenuta nei momenti più difficili. Se dicessimo che non siamo preoccupati però saremo degli irresponsabili".
L'iraniano fermato. Due giorni fa un iraniano era stato fermato dalla polizia e poi rilasciato. L'uomo si trovava a Trastavere, in piazza S.Egidio, e aveva una videocamera con delle riprese ad alta definizione del quartiere e di via della Conciliazione e si era inserito nel gruppo dei reporter televisivi che stavano riprendendo la zona.
Gli appuntamenti di Bush. Confermati per il resto gli impegni in mattinata con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale alle 10 e, in Vaticano, in udienza privata con Benedetto XVI e poi con il segretario di stato Tarcisio Bertone. Dalle 12,30 all'1,30 è prevista una tavola rotonda nella sede della rappresentanza diplomatica Usa. Poi Bush incontrerà a Palazzo Chigi, intorno alle 14, il presidente del Consiglio Romano Prodi in un appuntamento a cui parteciperà anche il vicepremier e ministro degli Esteri Massimo D'Alema. In seguito è prevista una colazione di lavoro e poi la conferenza stampa congiunta alle ore 15.30 circa.
Dopo, alle 17, Bush vedrà Silvio Berlusconi in un colloquio di carattere personale di trenta minuti a Villa Taverna, la residenza dell'ambasciatore americano a Roma. Successivamente all'incontro con Berlusconi non sono previsti altri impegni nel programma serale romano del presidente Bush.
Il corteo e il nodo dei biglietti. Il corteo dei No War partirà alle 15 da piazza della Repubblica, attraverserà il centro e si concluderà in piazza Navona. Il prefetto di Roma Achille Serra ha detto in serata al Tg1 che "è stato concesso il percorso richiesto dai manifestanti", ed ha aggiunto di "essere tranquillo". Secondo gli organizzatori non ci saranno Black bloc. Restano aperti invece i problemi relativi agli sconti relativi ai biglietti ferroviari da destinare a coloro che vorranno partecipare al corteo anti Bush a Roma.
Il leader dei Cobas Bernocchi: "Se il ministero dell'Interno e i prefetti decideranno di non far partire i treni con i manifestanti, compiranno una scelta irresponsabile che potrebbe creare forti tensioni sia nelle stazioni sia nel corteo. Nè i prefetti nè il Viminale hanno detto chiaramente che i convogli partiranno e non vorrei che la decisione fosse lasciata a chi dovrà gestire la piazza".
Questo cacciatore di polli texano sembra tanto baldanzoso quando parla di terrorismo iracheno ed iraniano, e nord coreano, e cubano etc..., che di fronte a 4 ragazzetti se la fa sotto e decide di muovere i tacchi?
Dalle mie parti si dice
Gran gros ciule e balos.
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