
Originariamente Scritto da
Sandinista
Personalmente la penso come te. Ortega dagli anni Ottanta ad oggi ha compiuto sottobanco diverse operazioni politiche poco chiare per non dire a volte addirittura losche, dall'autoritarismo con cui ha diretto il fronte sandinista (tanto che oggi l'ex alleato di un tempo Ernesto Cardenal esplicitamente lo accusa di aver tradito il sandinismo) sino agli accordi sottobanco con il precedente governo Chamorro per assicurare alla dirigenza del suo partito una rendita terriera non espropriabile. Oggi Ortega cerca di salire sul carro del bolivarismo (cosa di per sè positiva perchè rafforza in tal modo l'ALBA) e quindi tenta di compiere lo stesso tipo di azioni e di operazioni politiche di Chavez.
Se tatticamente gli effetti di tale tentativo politico possono essere sicuramente considerati positivi, strategicamente non mi convince molto.
A luta continua
esattamente ciò che penso.
Ed aggiungo che bisogna monitorare per bene il processo bolivariano, senza esaltarlo come se fosse la svolta dell'anticapitalismo e del comunitarismo per la terra intera, e senza nemmeno sminuirlo ( alla Lagrassa ), perchè malgrado tutto rappresenta un fenomeno politico antisitema dominante, di tutta rilevanza.
Insomma, grande equilibrio nel giudicare, e ovviamente, sostegno politico contingente senza condizioni alla rivoluzione venezuelana ed ai suoi alleati, attori dell'ALBA....tenendo bene in mente che tali alleati non è detto che siano il copia incolla del Venezuela chavista ( anzi...)