Queste le intercettazioni pubblicate oggi sull'inchiesta Unipol-DS. Da questo si arguisce palesemente il mercimonio del Governo e dei politici diessini con banche rosse e Coop. Solo per questo, D'Alema dovrebbe dimettersi.
Non solo: ecco che ad una settimana di distanza, le dichiarazioni di Padoa Schioppa assumono toni sempre più falsi e bugiardi, con tutto l'aspetto di rivelarsi delle panzane per coprire un Governo allo sfascio e tenuto insieme dal potere.
Andate a riverdervi il video dell'ultimo faccia a faccia nel 2006 di Berlusconi e Prodi: evidentemente o Silvio è un politico geniale o è il più grande indovino di sempre, aveva previsto pure questo


ANSA Notizie

MILANO - "Facci sognare! Vai!". E' quel che avrebbe detto l'attuale ministro degli Esteri Massimo D'Alema all'ex presidente di Unipol Giovanni Consorte in una telefonata intercettata sull'utenza di Consorte il 7 luglio 2005, alle 23:18, la cui trascrizione ha potuto essere oggi letta dalle parti, dopo che il gip Clementina Forleo ha depositato la perizia. Il colloquio è tra Consorte e Latorre ma a un certo punto il telefono viene passato a D'Alema che, rivolgendosi a Consorte a proposito della scalata Bnl, secondo quanto è trapelato - gli direbbe:

- D'Alema: va bene. Vai avanti vai!
- Consorte: Massimo noi ce la mettiamo tutta.
- D'Alema: facci sognare. Vai!
- Consorte: anche perché se ce la facciamo abbiamo recuperato
un pezzo di storia, Massimo. Perché la Bnl era nata come banca
per il mondo cooperativo.
- D'Alema: e si chiama del Lavoro, quindi possiamo dimenticare?
- Consorte: esatto. E' da fare uno sforzo mostruoso ma vale la
pena a un anno dalle elezioni.
- D'Alema: va bene, vai!

FASSINO A CONSORTE: STO ABBOTTONATISSIMO
"Sto abbottonatissimo". Sarebbero le parole del segretario dei Ds, Piero Fassino, in un colloquio intercettato del 5 luglio 2005 con l'ex presidente di Unipol, Giovanni Consorte. E' una delle telefonate in cui politici (non indagati) parlano con indagati 'intercettati'. Nei testi, che hanno potuto oggi essere consultati dalle parti, i puntini sospensivi stanno per parti dell'intercettazione inintellegibili.
Fassino parlando con Consorte gli spiega che l'allora numero uno di Bnl, Luigi Abete, vuole vederlo per parlargli.

Ecco un brano tratto dalla perizia, trapelato oggi.
- Fassino: Gli... gli altri cosa fa? Perché mi ha chiamato
Abete.
- Consorte: sì
- Fassino: chiedendomi di vederci, non mi ha spiegato, cioé
voglio parlarti, parlarti a voce, a voce, viene tra un po'.
- Consorte: uhm.
- Fassino: su quel fronte lì cosa succede?
- Consorte: mah, guarda, su quel fronte lì... eh noi con..
però tu... ma questa... eh... non gliela devi dire a lui...
- Fassino: ma io non gli dico niente, voglio sapere, voglio solo
avere elementi utili per il colloquio.
- Consorte: no, no, no. No, no. Ti sto infatti...
- Fassino: sto abbottonatissimo.
- Consorte: eh. No, ma ti dico anche quello che puoi dire e non
dire, solo questo.
- Fassino: ecco meglio così. Dimmi tu.
- Consorte: noi, sostanzialmente con gli spagnoli un accordo
l'abbiamo raggiunto.
- Fassino: sì.
- Consorte: anzi, non sostanzialmente ma di fatto proprio,
concreto. Uhm! Naturalmente ci siamo riservati di sentire i
nostri organi.
La telefonata proseguirebbe su argomenti personali per poi
riprendere:
- Fassino: ma sarebbe un accordo che si configurerebbe come?
- Consorte: l'accordo si configura che noi aderiamo alla loro
ops...
- Fassino: eh.
- Consorte: loro ci danno il controllo di Bnl Vita.
La conversazione poco più sotto proseguirebbe:
- Fassino: vi passano a voi le quote di Bnl Vita?
- Consorte: sì.
Dopo ancora qualche battuta, la telefonata andrebbe avanti
così:
- Consorte: sì, sì e soprattutto ci danno tutti gli assets,
quindi otto miliardi di euro che Bnl Vita gestisce, cioé tutta
l'azienda proprio, praticamente no? Poi ci danno un altro
oggetto...
- Fassino: ehm.
- Consorte: che però non si può dire oggi.
Ancora più avanti la telefonata proseguirebbe:
- Consorte: e poi d'altra parte il vero problema è che noi non
riusciamo a chiudere l'accordo con Caltagirone, questo è il
problema vero.
- Fassino: qual è il problema?
- Consorte: fa richieste assurde.