Amministrative, tutti i numeri dei ballottaggi
Roma, 7 giu (Velino) - Sono sessantanove i Comuni in cui, domenica e lunedì, si voterà per il secondo turno delle elezioni amministrative. Otto i capoluoghi di provincia: Parma, Piacenza, Pistoia, Lucca, Latina, Matera, Taranto e Oristano. Una sola la Provincia interessata dal ballottaggio, quella di Genova. Il corpo elettorale chiamato alle urne è composto da 2.809.804 cittadini, di cui 1.339.978 maschi e 1.469.826 femmine. Le sezioni elettorali coinvolte sono 3.439.
A PARMA la sfida è tra Pietro Vignali, candidato del centrodestra, e Alfredo Peri (Unione). Dopo il primo turno è in vantaggio Vignali (45 per cento), erede designato dell’ex sindaco, Elvio Ubaldi, protagonista assoluto della scena politica parmigiana degli ultimi dieci anni. Peri, sostenuto al primo turno da Ulivo, Italia di mezzo, Udeur, Prc, Prc, Verdi, Idv e una lista civica, è fermo al 37,6 per cento. Fondamentale al ballottaggio sarà l’appoggio della lista di Maria Teresa Guarnieri forte del 7,75 per cento al primo turno. Esponente di Civiltà parmigiana, movimento fondato da Ubaldi, in un primo momento si pensava che la Guarnieri fosse pronta ad appoggiare il centrodestra. Invece “non mi schiero con Vignali e non mi schiero con Peri – dice lei –. Rifiuto ogni apparentamento e lascio il voto alla coscienza dei miei elettori”.
A PIACENZA si affrontano al ballottaggio il candidato del centrosinistra, Roberto Reggi, e quello del centrodestra, Dario Squeri. I due, dopo il primo turno sono separati da soli 4,4 punti percentuali: Reggi al 48,7, Squeri al 44,3. Cinque anni fa Reggi divenne sindaco battendo, proprio al secondo turno, con il 54,6 per cento delle preferenze Gianguido Guidotti. Ampia la coalizione di centrodestra (tutta la Cdl più la lista Italiani del mondo del senatore Sergio De Gregorio, i Liberal Sgarbi e Azione sociale di Alessandra Mussolini), che al secondo turno potrà contare anche sull’appoggio di Rosarita Mannina, avvocato liberal all’esordio con una lista civica che ha avuto il 27 e 28 maggio l’1,7 per cento dei consensi.
A LUCCA è in vantaggio, dopo il primo turno, il candidato della Cdl, l’ex senatore Mauro Favilla (48 per cento), nei confronti di Andrea Tagliasacchi (42,8), ex segretario provinciale del Pci, appoggiato dal centrosinistra. Forte l’impegno di Silvio Berlusconi nella campagna elettorale lucchese, a testimonianza del fatto che la Cdl è molto interessata a conquistare il municipio in una regione storicamente “rossa” come la Toscana. Importante sarà capire l’orientamento delle due liste civiche che al primo turno hanno preso rispettivamente il 3,9 e il 2,9 per cento dei consensi: “Liberi e responsabili-Lista Fazzi” (capitanata da Marco Brancoli Pantera) e “Per Lucca ei suoi paesi” (che sostiene Giovanni Pierami per la poltrona di sindaco).
La sfida di PISTOIA è animata da Renzo Berti (Unione), al 48,1 per cento dopo il primo turno, e Alessandro Capecchi (Cdl), al 36,2. Berti è il sindaco uscente: nel 2002 vinse contro il candidato del centrodestra senza andare al ballottaggio, 62,4 al primo turno. Un altro Capecchi, Giovanni, sarà l’ago della bilancia del ballottaggio: forte del 13,3 per cento al primo turno potrebbe risultare decisivo. Le liste che lo hanno sostenuto sono Federazione Verdi-Civica e la lista Civica Progetto comune.
A LATINA il candidato del centrodestra, Vincenzo Zaccheo, ha sfiorato la vittoria al primo turno con il 49,5 per cento. Ora se la vedrà al ballottaggio con Maurizio Mansutti (22,8), sostenuto da Ulivo, Prc, Verdi e una lista civica. Escluso dal secondo turno Fabrizio Cirilli (fermo al 21,9). Sindaco uscente del municipio pontino è lo stesso Zaccheo che cinque anni fa vinse al primo turno col 64,9 per cento dei voti.
A MATERA il ballottaggio sarà tra Franco Dell’Acqua (Unione) al 37 per cento dopo il primo turno e Nicola Emilio Luccico (centrodestra) al 28,7. Determinante per la vittoria sarà l’orientamento dell’elettorato che il 27 e 28 maggio ha scelto Francesco Saverio Giovanni Acito (alla testa di una coalizione di liste civiche insieme al Pri) escluso dal ballottaggio ma forte del 26,7 per cento dei consensi. Sindaco uscente è Michele Porcari (centrosinistra), eletto al primo turno nel 2002 col 66,4 per cento.
A TARANTO sfida tutta interna alla sinistra tra Ippazio Stèfano (Sinistra democratica, Udeur, Prc, Pdci, Dc e una lista civica) al 37,3 dopo il primo turno e Giovanni Florido (Ds, Dl, Idv, Italia di mezzo, Sdi e una lista civica) al 20,8. Fuori dai giochi, ma determinante per la vittoria finale, la Lega d’azione meridionale di Mario Cito, il figlio dell’ex sindaco della città pugliese Giancarlo Cito, che al primo turno si è fermata al 20,2 per cento. Sindaco uscente è Rossana Di Bello (centrodestra) eletta al primo turno nel 2005 col 57,8 per cento.
Aperta la partita di ORISTANO: al ballottaggio Angela Eugenia Nonnis (centrodestra) al 37,4 per cento e Sergio Mariano Noto Marino Marchi (Unione) al 30,5. Mauro Solinas ha avuto il 27,3 per cento e, escluso dal secondo turno, avrà comunque un ruolo decisivo. Sindaco uscente del Comune sardo è Antonio Barberio (centrodestra) eletto al ballottaggio cinque anni fa col 52,7 per cento.
Infine, per la presidenza della Provincia di GENOVA si sfidano al ballottaggio Alessandro Giovanni Repetto (Unione) al 49,1 per cento dopo il primo turno e Renata Oliveri (centrodestra) al 46,4. Repetto è il presidente uscente, eletto nel 2002 al primo turno con il 56,3 per cento delle preferenze.




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