Portale CORRIERE DI MAREMMA
“La moschea propaganda cavalcata dal centrodestra”.
Bonifazi e Guidoni: “Toni da scontro culturale che non servono”.
La trattativa in corso tra il proprietario dell’ex cinema Marraccini e la comunità musulmana residente a Grosseto è e resta una trattativa di tipo economico tra soggetti privati. Questo è un fatto, che non liquida affatto la questione, ma che rappresenta il punto fermo da cui partire per una riflessione sul destino dell’ex cinema e più in generale di tutto il centro storico. Un centro per il quale questa Amministrazione ha idee chiare e note da tempo: la nostra linea è quella di valorizzare al massimo quest’area attraverso la creazione di spazi e luoghi della cultura e della partecipazione. Nel centro sorgeranno la sede unica del Comune e la nuova Pinacoteca, qui vogliamo che resti la sede del Polo universitario, potenziato con strutture adeguate alle sue necessità. Ma non si tratta solo di progetti futuri: noi abbiamo già cominciato a lavorare concretamente, con la riapertura del Museo di storia naturale e con l’acquisto e il ritorno alla piena funzionalità del Teatro Moderno, che pure tanto è stata criticata dall’opposizione, con una politica culturale che vede il Teatro degli Industri tornare a essere un luogo centrale nella vita cittadina. Altro che inerzia! Sul caso specifico del Marraccini ci siamo concretamente attivati anche per un eventuale acquisto dell’ex cinema, verificando in tempi non sospetti già dallo scorso gennaio, insieme alla proprietà, la possibilità di acquistarlo per dotare la città di un nuovo spazio di pregio per attività culturali, una struttura polifunzionale per convegni, conferenze e iniziative pubbliche. Ma il problema è prima di tutto economico, e va valutato insieme alla città se sia il caso in questa fase di accollarsi un investimento di tale portata. A questo proposito vorremmo chiedere al consigliere Montemaggi, che ha tuonato per mesi contro l’acquisto del Teatro Moderno, se abbia cambiato idea, visto che prima ha criticato l’operazione Moderno e ora chiede al Comune di acquistare anche il Marraccini! Vogliamo ribadire poi che tutti hanno diritto a professare la propria religione in piena serenità e in spazi adeguati, tanto che nel Regolamento urbanistico abbiamo previsto la possibilità di destinare aree specifiche al culto. Queste sono state individuate per tutte le confessioni religione che ne hanno fatto richiesta e si trovano in zone private periferiche e non centrali. Dovranno essere acquisite dalle stesse confessioni religiose che provvederanno a realizzare le relative strutture di culto. Questo nell’ottica di fare di Grosseto una città moderna e plurale: un’esigenza sentita evidentemente anche dal centrodestra, che ora grida allo scandalo, ma che in passato aveva assegnato alla comunità islamica grossetana una serie di spazi in un edificio altrettanto storico come l’ex Garibaldi. Dispiace constatare invece come tutta questa polemica sulla moschea sia diventata un’occasione di propaganda per Montemaggi e per il centrodestra, che non si sono lasciati sfuggire, in campagna elettorale, la ghiotta occasione di strumentalizzare la questione con toni da “scontro culturale” che nulla hanno a che vedere con la questione del centro storico. Noi abbiamo un’idea diversa: per amministratori seri e rigorosi contano i fatti, e non vogliamo in alcun modo per fini politici cavalcare l’onda di una polemica che ha il solo e unico risultato di creare un clima di conflittualità all’interno della comunità grossetana. Una comunità che invece ha tutto il diritto di scegliere con serenità e rispetto, senza scontri, le linee guida del proprio futuro. * Sindaco di Grosseto ** Assessore al patrimonio
Emilio Bonifazi* Anna Guidoni**




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