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  1. #1
    vae victis
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    Predefinito Petrolieri:«Con le liberalizzazioni benzina più cara»


    E certo!Se ce lo dicono loro!

    De Vita, presidente dell’Up: 4 miliardi di investimenti a rischio «Con le liberalizzazioni benzina più cara» Stop dei petrolieri a Bersani: con le nuove norme cresceranno i costi. Ma la bolletta energetica italiana scenderà di 3 miliardi


    ROMA - Il disegno di legge Bersani sulle liberalizzazioni può sortire effetti contrari alle intenzioni e rendere, addirittura, più cara la benzina. A sostenerlo è Pasquale De Vita, presidente dell’Unione petrolifera, che nell’intervento all’assemblea annuale ha criticato il provvedimento che votato mercoledì alla Camera. De Vita ha ammesso che i contenuti del decreto sulle liberalizzazioni destano «preoccupazione» e possono mettere a rischio 4 miliardi di euro di investimenti per migliorare la rete di distribuzione dei carburanti, anche dal punto di vista tecnologico. «L’ampio programma di investimenti portato avanti dalle aziende - ha detto De Vita - 2,7 miliardi nell’ultimo quinquennio e altri 4 in programma per il prossimo, ha permesso una riqualificazione del servizio puntando su punti vendita all’avanguardia. Investimenti il cui futuro potrebbe essere messo in discussione».
    DISTANZE MINIME E SUPERMERCATI - Tra le misure previste del decreto Bersani c’è anche l’eliminazione delle distanze minime tra un impianto e l’altro di distribuzione di carburanti. Misura che proprio non piace all’Up: «L’eliminazione delle sole distanze di per sé non risolve il problema - ha rimarcato De Vita - senza intervenire sulle altre rigidità del sistema». Il problema per De Vita è che le norme che la Camera potrebbe approvare darebbero vantaggi alla sola grande distribuzione (Gdo), che potrebbe installare più distributori accanto a supermercati e centri commerciali. Fatto che, secondo l'Up, non darebbe una spinta alla concorrenza, con conseguente calo dei prezzi. «C’è il serio rischio - ha concluso De Vita - di vedere crescere i costi di distribuzione con una proliferazione di piccoli impianti senza servizi. Ciò in aperto contrasto con l’indirizzo normativo seguito sinora. L’industria petrolifera non ha alcun timore di confrontarsi con nuovi operatori, Gdo compresa, ma le regole devono essere uguali per tutti».
    BOLLETTA ENERGETICA IN CALO – Eppure per i consumatori, che secondo l’Up, non avranno benefici dal decreto liberalizzazioni, un po’ di speranza c’è. Per il 2007, infatti, l’Up stima una bolletta petrolifera in calo di oltre 3 miliardi di euro a 24,5 miliardi di euro, “proiettando le tendenze attuali - ha spiegato De Vita - dai 27,6 miliardi del 2006». Nel 2006, ha osservato ancora il presidente, la bolletta energetica, nel complesso, è stata pari a oltre 50 miliardi di euro, ma nel 2007 il risparmio potrebbe essere di almeno 5-6 miliardi di euro, sia per effetto del rafforzamento dell'euro che di una domanda di energia inferiore alle attese, soprattutto per quanto riguarda il gas per motivi climatici».
    ANTITRUST – Un capitolo della relazione è stato dedicato dal presidente dell’Up all’indagine aperta dall’Antitrust sui meccanismi che governano la variazione dei prezzi della benzina alla pompa, che si sospettano rigidi al ribasso. I prezzi di benzina e gasolio, ha detto De Vita, sono saliti del 5% nel corso del 2006, ma l'Unione petrolifera rimanda al mittente le accuse di comportamenti “speculativi”. L’aumento sarebbe ben inferiore alla corsa registrata dai carburanti sui mercati internazionali, dove la benzina è salita del 16,7% e il gasolio del 10%. Dall'inizio del 2007, poi, «il progresso industriale della benzina è stato di 0,088 euro a litro, contro gli 0,142 del Platts (il mercato internazionale dei carburanti, ndr), mentre per il gasolio le variazioni sono state di 0,027 contro gli 0,064 euro a litro del Platts». Citando questi numeri, De Vita ha sottolineato che le compagnie petrolifere hanno aiutato a contenere l'impatto degli aumenti registrati a livello internazionale».
    LO STACCO ITALIA - È per questo che il presidente dei petrolieri giudica «infondate» e «pretestuose» le polemiche sull'attuale prezzo dei carburanti in Italia: un mercato, dice De Vita, con «un grado di concorrenza non dissimile da quello degli altri Paesi europei e un numero di operatori superiore, pur scontando rigidità strutturali ben maggiori». E lo «stacco Italia» spiega De Vita dopo anni in cui «si è mantenuto intorno ai 3,5-4 centesimi di euro al litro» a sfavore degli automobilisti italiani, ad aprile per la benzina «ha raggiunto il suo minimo storico, intorno agli 1,6 centesimi di euro, stabilizzandosi sui 2 centesimi a maggio».
    13 giugno 2007

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  2. #2
    vae victis
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    Voti a favore 265, contrari 221, un astenuto Ok della Camera al decreto liberalizzazioni Via libera in prima lettura da Montecitorio. Ora il ddl passerà al Senato

    ROMA - Via libera, in prima lettura, dell’Aula della Camera al ddl liberalizzazioni, la terza lenzuolata del ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani. I voti a favore sono stati 265, i voti contrari 221 e unico astenuto Salvatore Cannavò, «dissidente» del Prc della corrente sinistra critica.(Coglione!)

    Il provvedimento, il cui testo in buona parte è stato modificato in corso d'esame, passerà all’esame del Senato.

    VANTAGGI PER I CONSUMATORI - Con la terza lenzuolata di liberalizzazioni (ma la Cdl, viste le modifiche al decreto originario, parla più volentieri, ironicamente, di «fazzoletto») i consumatori potranno avere pane fresco anche la domenica e libri appena usciti da subito a prezzi da saldo(Proposto dal Cdx e approvato grazie ai voti della RnP)farmaci da banco al supermercato e biglietti «last minute» in aeroporto, segreteria gratis nei cellulari e (forse) un risparmio in banca sulla commissione di massimo scoperto. Ma per il via libera definitivo alle misure previste dal ddl ci vorrà l'ok del Senato, Dove alcune norme verranno cancellate, anche per iniziativa del governo: la vendita dei farmaci di fascia «C» al supermercato, per esempio, decadrà, come ha già annunciato il ministro della Salute, Livia Turco.

    13 giugno 2007

  3. #3
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    finche' han il potere di alzare ed abbassare il prezzo come gli pare a loro.. le persone dovrebbero iniziare a boiccottarli sti cazzoni di petrolieri

  4. #4
    vae victis
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    Citazione Originariamente Scritto da paterfamilias Visualizza Messaggio
    come mai le liberalizzazioni piacciono solo se sono gli altri a subirle?
    Eh EH..

  5. #5
    VELTRONI DIMETTITI!
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    Citazione Originariamente Scritto da paterfamilias Visualizza Messaggio
    come mai le liberalizzazioni piacciono solo se sono gli altri a subirle?

    scherzi vero??o fai il gioco di berlusconi quando si oppone a qualsiasi legge di riordino del sistema tv??delle liberalizzazioni servono per liberalizzare settori che prima, mi pare ovvio, non erano poi molto liberalizzati. Giusto?E' chiaro che nel momento in cui un settore da POCO liberalizzato diventa PIù liberalizzato coloro che facevano parte del settore subiranno una qualchenegatività dal fatto che il settore è più aperto. Davanti al loro subire dovrebbe esserci il gudagno di molte persone.

  6. #6
    vae victis
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    Io dico solo questo:
    Benzina verde (Self Service) Media 1,340 (09/06/2007)
    " " IP 1,344
    " " Tamoil 1,339
    " " Esso 1,343

    Benzina verde (Self Service) Leclerc-Conad 1,27


    Perlomeno "proviamoCi".

  7. #7
    email non funzionante
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    Citazione Originariamente Scritto da kingzorc Visualizza Messaggio
    che potrebbe installare più distributori accanto a supermercati e centri commerciali. Fatto che, secondo l'Up, non darebbe una spinta alla concorrenza, con conseguente calo dei prezzi. «C’è il serio rischio - ha concluso De Vita - di vedere crescere i costi di distribuzione con una proliferazione di piccoli impianti senza servizi. Ciò in aperto contrasto con l’indirizzo normativo seguito sinora.

    l'esperienza dimostra che dove si vende benzina nei supermercati il prezzo scende e bene . . .
    è difficile dimostrare il contrario

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da paterfamilias Visualizza Messaggio
    come mai le liberalizzazioni piacciono solo se sono gli altri a subirle?
    Perchè il liberalismo è dannoso, ma visto che ormai hanno liberalizzato il contratto di noi lavoratori dipendenti, io godo se fanno assaggiare un po'di liberismo anche ai padroncini.

  9. #9
    Lo Zelota
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    Bisogna assolutamente finanziare la ricerca scientifica e scovare sistemi di alimentazione alternativi a quelli che vanno ad idrocarburi.

  10. #10
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    Le "liberalizzazioni" comuniste non hanno mai funzionato.

    E grazie ai sinistrati verdi siamo l'unico paese al modo che in pratica importa il 100 dell'energia che consuma e con la bolletta energetica più cara al mondo.

    Aspettando l'energia dei mulini a vento vagheggiati da Prodi...

 

 
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