L'accordo raggiunto tra la Regione e il Governo Nazionale sulla costruzione di quattro termovalorizzatori in Sicilia conferma la natura sostanzialmente antidemocratica e verticistica della istituzione siciliana che, senza aver avuto alcun consenso popolare, anzi preceduta da imponenti manifestazioni di protesta a Palermo, a Casteltermini ed altrove, ha ritenuto di andare avanti con arroganza, sicura di potere assumere decisioni che incideranno proondamente nell'ambiente e sulla salute delle popolazioni.
La Regione come istituzione n on è soltanto un peso enorme attaccato al collo dei siciliani ma è dannosa ed andrebbe abolita.
La raccolta differenziata dei rifiuti che rende inutili i termovalorizzatori è stata scoraggiata in tutti i modi. I contenitori sono spesso abbandonati pieni di vetro o di plastica o di carta e sono spesso collocati a distanza eccessiva dalle abitazioni.
Il governo di centro-sinistra si è reso responsabile di un grave vulnus alla democrazia. Soltanto un esplicito consenso dei consigli comunali,. un referendum, insomma un coinvolgimento delle popolazioni avrebbe dovuto intervenire nella delicata e grave vicenda.
Sono stupito in particolare per l'ac quiescenza di Pecoraro Scanio che aveva minacciato "sfragelli" e che ora si è intruppato. Questa sinistra radicale di governo è veramente "giudiziosa"!!!
PIetro Ancona
Circolo Riccardo Lombardi di Palermo
www.spazioamico.it




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