

<p><center>Europa Dei Popoli!
http://www.slowplayers.org/SBSP/images/Animated_Scots_Flag.gif<p><center>


bellissimo sito, me lo son letto tutto d'un fiato. Complimenti.


Trovo troppo generico e semplicistico associare i Toscani odierrni con gli antichi etruschi.


la cartina pubblicata in data 20 maggio, quella che compare all'apertura, contiene un errore sulla viabilità della Via Aurelia, Via Aemilia Scauri, Via Aemilia Lepidi.La attuale Via Aurelia (a quel tempo non si chiamava ancora Aurelia..!!), terminava a Pisa.Oltre Pisa venendo a Nord lungo costa Tirrenica, c'erano le paludi dette Fosse Papiriane. Sopra le paludi c'erano i "cattivoni" Sengauni o Liguri Montani o Apuani.Non c'era materiale possibilità di costruire una strada romana.Una volta estromessi gli Apuani (con la deportazione in massa), furono costruite due colonie: Lucca e Luni ed oltre Appennino fu potenziata Piacenza.Per andare in Gallia o in Iberia via strada, i Romani passavano da Florentia e Piacenza.NON passavano lungo il litorale tirrenico perchè non c'era alcuna strada oltre Pisa fino a Genova.Questo perchè quei cattivoni degli Apuani con i loro cugini Tigulli non lasciavano tranquilli i Romani (poverini...).Così i romani, sia quando volevano andare a Luni, sia quando volevano proseguire oltre la Liguria odierna fino a Massaglia (Marsiglio) non avevano altro modo che andar per mare da Pisa in su o cambiando strada da Pisa in su.Per andare a Luni (attuale Sarzana/Carrara) erano costretti (poverini..) a fare un lungo giro che detto con i nomi e la geografia di oggi corrisponde più o meno a questo percorso:Pisa, Lucca, Garfagnana (Forum Clodii), Passo Carpinelli, Minucciano, Gorfigliano, Aulla, Fiume Magra, Luni + Tabernae Frigidae (Massa).Da Luni verso Genova, una volta sottomessi i Tigulli fu costruita la attuale via del Bracco con partenza da Boron (località tutt'ora sconosciuta, ma sopra i monti di La Spezia)Tra Massa (Tabernae Frigidae) e Pisa niente da fare, talune sacche di Apuani rimasti impedirono il congiungimento viario fino al 50 a.C. (Giulio Cesare)Cosicchè al massimo della loro espansione gli eserciti romani dovettero accontentarsi di trasferire il loro grande campo militare di Pisa verso la attule Versilia lato monte in località Campus Major (oggi Camaiore) con un acquartieramento in Campus Romanus (oggi Massarosa e Stiava)Secondo il mio parere ed anche quello dello studioso di viabilità romana Nino Lamboglia, la tua cartina va correttaSe però ti fa piacere imitare Gilberto Oneto con le sue cartine fantasiose, allora auguroni e buon divertimento.ciao


Non ho mai amato queste divisioni fra lingue e dialetti romanzi occidentali (nord padano) e centrali (toscana), che poi tanto per cambiare hanno l'obiettivo di separare la toscana dal nord (che ha quasi tutto in comune col nord tranne la lingua)... Questo va tutto a favore dello stato itagliano.
Ho letto velocemente il sito e ho scorto alcune imprecisioni :
1) La CORSICA é TOSCANA, infatti la dominazione pisana è stata molto più influente a livello culturale di quella genovese. Non a caso in corsica si parla un tipo arcaico di toscano (senza gorgia).
2) La Toscana fa parte dell'area romanza centrale (nuova classificazione) e non dell'area romanza "meridionale" (che non esiste, semmai esiste quella orientale...)
3) "Nel complesso i Toscani sono un popolo di 3,5 milioni di persone (molti emigrati in Lombardia, Emilia, Liguria e Piemonte)" ... anche questa.. semmai è vero il contrario... la Toscana è stata sempre tradizionalmente scarsamente portata al flusso migratorio "da e per" la regione fino al secondo dopoguerra (ad eccezione della città di livorno). dopo la guerra con l'industrializzazione ha subito una consistente immigrazione dal sud e dal veneto.
4) il vessillo dell'umbria con le palle medicee... ma via......... Ma poi sono un milione ? ma dove ? ma chi ? l'umbria è esistita solo con l'unità di itagghia...


ormai l'ho ripetuto fino alla noia.
ma ormai "i toscani sono i discendenti degli etruschi" è diventato un luogo comune, come "le mezze stagioni non esistono più", "i genovesi sono tutti tirchi","L'America è 50 anni avanti a noi","Gli Itagliani vanno in vacanza all'estero e non conoscono l'Itaglia ","Come si mangia in Itaglia non si mangia da nessuna parte, dopo un pò ti manca la pastasciutta", "Tutto il mondo è paese" e così via...


Anche per il Veneto la cartina necessita di qualche rettifica.
Nel secondo sec. a. Cr. i Veneti doc sono spariti,
proprio come gli etruschi, difatti non producono
più manufatti caratteristici del proprio popolo.
La popolazione veneta di quel periodo
è un mescolamento tra veneti, cenomani e reti.
Con l'elemento cenomane che diventa superstrato
perchè, essendo warlike, trova lavoro presso l'esercito
romano offrendo mercenari e soldati.
Questo dicono le tombe di quel periodo.


Guarda che la cartina iniziale è sballata...la provincia romana della Gallia Cisalpina comprendeva tutta la Padania..e anche i veneti vi vennero inseriti. Inoltre la parte nord-ovest non era affatto esclusivamente ligure come appare dalla cartina...i primi celti si mischiarono coi liguri dando origine a popolazioni come i Taurini e i Salassi, che infatti sono considerate celto-liguri, inoltre c'è poi stata la grande invasione gallica successiva che ha fatto si che il substrato dell'attuale Piemonte e della Valle d'Aosta fosse quasi esclusivamente celtico. Tanto è vero che la lingua piemontese tra le galloitaliche è quella che più si avvicina al francese, all'occitano e al francoprovenzale. Il sub-strato non celtico era molto più forte in terre come l'Emilia e la Romagna. E a dirla tutta i liguri c'erano anche in lombardia.
cerca di trovare una cartina più precisa...buon lavoro


ragazzi, riusciamo a litigare anche su temi di toponomastica ancestrale!! Vi dico come discuterebbero degli inglesi di queste materie:
"First of all very nice job! If i may give you my humble suggestion.... bla bla.
At any rate, thanks for your good work. Keep it up!"


Riguardo ai celti "warlike" mercenari, lessi tempo fa un interessante testo di storia(mi sembra di indro montanelli) in cui si sosteneva che i successi dell'esercito di Cesare in Gallia fossero dovuto principalmente ai valorosi fanti celti della pianura padana che lo seguirono come alleati e mercenari.I romani costituivano principalmente il reparto di cavalleria e i celti padani alleati furono inquadrati nei reparti di fanteria per la possanza fisica e il valore indomito.Inoltre pare(non ricordo la fonte sorry) che l'elemento celtico della gallia cisalpina fu arricchito anche dalla marea di schiavi celti(circa un milione) risultati dalle campagne di cesare in gallia.Infatti furono quasi tutti venduti al nord,essendo gli schiavi dell'urbe principalmente di origine greca o illirica,la medesima sorte toccò successivamente agli schiavi germanici cimbri e teutoni.Riguardo la cartina del sito,non si fa menzione di un importante popolo celta stanziato nei territori che corrispondono all'attuale Romagna,ossia il popolo dei Lingoni,che si trovava nella parte nord orientale della Romagna.