Ricordate la fine del film "il caimano"?
Berlusconi sconfitto perchè condannato mentre infuriava la rivolta. In realtà il berlusconismo trionfava perchè era nelle teste della maggior parte degli Italiani.
Tutte le frasi di Berlusconi che sembrano essergli scappate di bocca in realtà potrebbero essere da lui meditate.
Ha cominciato con lo sciopero fiscale; poi si è smentito da solo ma nel frattempo partiva la rivolta contro gli studi di settore; adesso parla di un regicidio e si dice sia solo una battuta; intanto una squadraccia fascista di deputati della lega occupava gli scranni del governo al parlamento.
C'è un evidente attacco alle Istituzioni e Berlusconi alimenta e cerca di infiammare un malcontento, popolare e non, iniziato per una finanziaria di risanamento; come dice intelligentemente Mussi, alla testa della rivolta ci sono i ricchi (e gli evasori aggiungo io); mentre le classi a reddito medio e basso sono disincantate.
Ma perchè sono disincantate le classi a reddito medio basso? Eppure una finanziaria di risanamento non ha toccato queste classi.
E' inutile ricordare i soliti errori; di una maggioranza che è apparsa divisa, con errori di comunicazione, con le prime donne che volevano apparire ad ogni telegiornale per criticare, con provvedimenti che erano criticati da membri della maggioranza prima ancora di essere presi, con l'inevitabile offuscamento di tutto ciò che di positivo finora è avvenuto visto il clima generale di critica feroce.
In questo clima anche la distribuzione di fondi dell'extragettito rischia di passere inosservato; anzi una distribuzione di fondi già genera malcontento.
Intanto il pericolo populista del "Caimano" procede inesorabile; Berlusconi vuole mettersi alla testa della rivolta dei ricchi e dei ceti medi e poveri disincantati.
Riusciremo a consegnarli il paese?
Il nostro paese ha bisogno assolutamente di governi che nel giro di massimo 15/20 anni portino il rapporto debito PIL dal 106,8 ad un valore che sia sotto il 75%; tentare di ridurre il debito dopo sarà troppo tardi; tra 20 anni il numero degli anziani aumenterà in modo notevole; la loro vita durerà di più; ma gli anziani hanno bisogno di pensioni, sanità, assistenza;e ne avranno bisogno sempre di più visto che la speranza di vita aumenta; la spesa sociale quindi dovrà aumentare notevolmente ed inesorabilmente, a prescindere dalle idee di ogni governo; l'unico rimedio sarebbe quello di ridurre in modo forte la spesa per interessi sul debito per convogliarla in larga parte sulla spesa sociale; ma i nostri politici populisti di destra e della sinistra posseggono questa lungimiranza?




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