Nei giorni scorsi TV e carta stampata hanno puntato i loro obiettivi su Ariano Irpino nei pressi di Avellino. Teatro della vicenda le calorose contestazioni a Guido Bertolaso, ennesimo commissario per l’emergenza rifiuti in Campania. Solito susseguirsi di polemiche dell’opposizione locale, solidarietà da parte del Governo centrale al commissario dei commissari, seguita dalla solita ramanzina padana di esempio di spreco di denaro pubblico e di scarso senso delle istituzioni da parte dei cittadini. A questo punto è doveroso soffermarsi su alcune punti i quali sono indispensabili per capire cosa sta succedendo a Napoli ed in Campania.
Viene contestato la futura riapertura della discarica di Difesa Grande chiusa da ben tre anni. Essa è stata posta sotto sequestro dalla procura di Ariano Irpino nel 2004, causa la sua cattiva gestione durata otto anni sotto il commissariamento Bassolino-Catenacci. Ma protestare contro l’apertura a tempo indeterminato di una discarica gestita male per anni ed anni, che ha solo arricchito i vari commissari di turno, equivale a non rispettare le istituzioni? O esse non sono rispettate quando chi per primo dovrebbe assumere un comportamento da esempio, non sa altro che violare ordini della magistratura andando a riaprire siti sequestrati?
Altra tegola sul comportamento di Guido Bertolaso viene dal TAR del Lazio, il quale ha accolto il ricorso del comune di Acerra contro la proroga d’uso del sito di stoccaggio temporaneo in località pantano ad Acerra.
Il caos nella gestione dei rifiuti è totale, ognuno fa come crede per evitare problemi, poco importa se a farci le spese sono i cittadini che non vogliono rassegnarsi. L’Associazione Giovani per il Sud esprime piena alla popolazione che protesta per gli abusi subiti.