Ricominciamo dalla famiglia
di Bruno Mastroianni, Documentazione.info, 6.5.09
Al di là di alcune distrazioni mediatiche la famiglia è ancora l'unica vera priorità dell'Italia. La parola ai dati.
Negli ultimi tempi c’eravamo un po’ distratti. Diversi fatti di attualità e i polveroni mediatici che sono seguiti, hanno avuto l’effetto di distoglierci da quella che è la vera e principale emergenza italiana: la famiglia.
In questi giorni l’argomento torna in primo piano. Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, ha scritto un libro per Mondadori: “La famiglia cristiana. Una risorsa ignorata dalla politica”. Dati alla mano rilancia il discorso su quanto nel nostro Paese la famiglia sia maltrattata. L’Italia – sottolinea Sciortino - è fanalino di coda in Europa negli aiuti alla famiglia. Ai genitori con figli è destinato poco più dell’1% del pil. Mentre in altri Paesi come ad esempio la Francia –che ha raggiunto una media di 2 figli per donna –alla famiglia è destinato il 2,5% (cliccare qui per l’articolo del Corriere che sintetizza i contenuti del libro http://www.documentazione.info/artic...d=835&idsez=12).
Non sarà un caso allora che da 20 anni demograficamente l’Italia ha un saldo naturale negativo e che l’aumento della popolazione, nonché il ricambio generazionale, è dovuto quasi esclusivamente all’immigrazione. Nei giorni scorsi sono usciti i dati provvisori dell’Istat per il 2008 (cliccare qui per la sintesi http://www.documentazione.info/artic...d=838&idsez=12).
Nel suo libro Sciortino riflette anche sul fatto che mentre negli altri paesi europei chi fa più figli viene premiato, in Italia va incontro alla povertà. I dati Istat sulla povertà dicono che in Italia ci sono 2,5 milioni di poveri assoluti, di cui la maggior parte famiglie numerose o anziani soli. (Cliccare qui per la sintesi http://www.documentazione.info/artic...d=837&idsez=12).
Ma gli squilibri della famiglia non sono solo economici. Anche il matrimonio è in difficoltà. L’Istat ad aprile ha fatto sapere che mentre aumentano rispettivamente l’età degli sposi, le seconde nozze e i matrimoni civili, diminuisce il numero delle prime nozze (cliccare qui per i dati).
Di fronte a questi numeri allora è chiaro quale sia oggi la priorità in Italia. È bene prenderne atto e non lasciarsi distrarre da questioni marginali.




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