A: "notav-altavalsangone@tiscali.it"<notav-altavalsangone@tiscali.it>
Ogg: TRA 15/20 ANNI
se tav? tra 15/20 anni dice ferrentino? tra 15/20anni l'amianto non ci sarà più? tra 15/20anni l'uranio sarà scomparso? tra 15/20anni i laghi di avigliana non serviranno più? tra 15/20anni il territorio devastato dai cantieri sarà meno "devastante"? tra 15/20anni l'italia sarà sicuramente un paese senza corruzione, quindi possiamo star tranquilli? tra 15/20anni avremo meno bisogno di acqua e aria pulite?
TRA 15/20 ANNI IO SARO' ANCORA STOMIZZATO(SACCA PER LE FECI, ANO CHIUSO), E SE MI BECCA UN'ALTRO TUMORE, MUOIO. MIA MOGLIE, E' STOMIZZATA ANCHE LEI. NON ABBIAMO PAURA DI MORIRE, SIAMO PIENI DI GIOIA DI VIVERE.
MA VORREMO VEDERE I NOSTRI FIGLI CRESCERE. SENZA SACCHETTO, NELLA NOSTRA BELLA VALLE.
con la speranza che diffondiate questo messaggio, vorrei dire, SARA' DURA.
cristiano
questo messaggio viaggia tra i comitati delle due valli, susa e sangone. ora di seguito la risposta ai sindaci e al governo che verrà ribadita martedì sera a Bussoleno, bassa valsusa, nell'incontro dove i sindaci spiegheranno il tavolo politico del 13/06/2007.
COMUNICATO STAMPA
Assemblea dei Comitati NO TAV della Val SangoneNo TAV Alta Val Sangone, No TAV Bruino, No TAV Orbassano, No TAV Rivalta di Torino ,No TAV Rivoli, No TAV Sangano, No TAV Trana
16 giugno 2007
NO TAV, NO TUNNEL quindi NO ORBASSANO
Comitati No TAV della Val Sangone ribadiscono che:
nella riunione a Roma del Tavolo Politico del 13 giugno 2007 ,non è stato redatto alcun verbale o firmato alcun accordo tra Governo e i Sindaci presenti; pertanto il Comunicato Stampa emesso a fine riunione dalla Presidenza del Consiglio impegna solo ed esclusivamente il Governo ,quanto dichiarato dal Governo è in contrasto con la posizione assunta dai Sindaci della Val Sangone; tale posizione, formalizzata attraverso i due unici documenti agli atti del Tavolo Politico (pubblicati su http://www.notav-valsangone.eu,www.notav-valsangone.eu impegna inderogabilmente tutti i Sindaci e le Amministrazioni Comunali di Coazze, Valgioie, Giaveno, Trana, Sangano, Reano, Bruino, Rivalta, Villarbasse, Orbassano, Rivoli e la Comunità Montana Val Sangone.
Nel comunicato emesso il 14 giugno 2007 dal Presidente della Comunità Montana Bassa Valle di Susa Antonio Ferrentino, si afferma: “abbiamo ritenuto di riconoscerci nella necessità di risolvere il nodo di Torino con l'utilizzo dell'interporto di Orbassano.
Comitati No TAV della Val Sangone ritengono tale affermazione inaccettabile in quanto accondiscende alla volontà del Governo di stabilire a priori il transito dallo scalo merci di Orbassano come punto fermo nella definizione di ipotetici tracciati, prefigurando il passaggio del TAV nella Val Sangone;
è in completo contrasto con il metodo finora adottato dall’Osservatorio, il quale non ha ancora esaminato il punto 3 sul nodo di Torino e tanto meno ha prodotto alcuna indicazione condivisa in merito allo scalo merci di Orbassano;sposta la discussione sul progetto ferroviario Torino – Lione nel campo del come, abbandonando di fatto quello del “se” (utilità dell’opera).
Pertanto, in vista dell’assemblea pubblica di martedì 19 giugno 2007 a Bussoleno.
I Comitati No TAV della Val Sangone
CHIEDONO che i sindaci della Val Susa forniscano AMPIE ED ESAURIENTI SPIEGAZIONI degli atti compiuti al Tavolo Politico a Roma, SMENTITE per ogni dichiarazione scorretta riportata dal Governo e dai media e un CHIARO PROGRAMMA delle loro future azioni a difesa dei territori e della salute di cittadini;[/COLOR]
- CHIEDONO alla Comunità Montana Bassa Valle di Susa il RITIRO DELL’AFFERMAZIONE INERENTE LO SCALO MERCI DI ORBASSANO, rifiutando la definizione di qualsivoglia punto fermo (tunnel di base, interramento, ecc.);
- DENUNCIANO il tentativo politico del Governo di sconvolgere l’originale mandato principale dell’Osservatorio Tecnico, relativo alla valutazione dell’opportunità tecnico-economica dell’opera;
- INVITANO tutti i Sindaci e le Amministrazioni Comunali della Val Sangone e della Val Susa a non contribuire alla definizione di alcuna ipotesi tracciato, DANDO PUBBLICAMENTE un CHIARO MANDATO ai tecnici da loro designati;
- RIBADISCONO l’inutilità e l’insostenibiltà economica e ambientale dell’opera TAV-TAC Lyon-Torino;
- AFFERMANO che le cittadine e i cittadini della Val Sangone e della Val Susa non danno deleghe in bianco ai loro rappresentanti; nessuna decisione potrà essere presa senza il consenso della popolazione.




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