In panne i terminali che regolano la fornitura di ossigeno, acqua e la posizione dell'ISS
I tecnici russi: "Ci stiamo lavorando, siamo ottimisti". Ma il problema rimane un mistero
Brividi sulla stazione spaziale
i computer vanno ancora in tilt
SPEGNI e riavvia. Quando il computer non risponde più, l'unica soluzione rimane quella, anche ad alti, altissimi livelli. Come nello spazio, dove la ISS - la stazione spaziale internazionale orbitante - ha vissuto momenti di panico, rientrati solo parzialmente, quando mercoledì il sistema automatizzato che ne regola il posizionamento, la fornitura di acqua e ossigeno, è andato in tilt. Problema ancora irrisolto.
Il black-out si è avuto subito dopo che l'equipaggio dello shuttle americano Atlantis, con sette uomini a bordo, in visita alla stazione spaziale, aveva appena terminato l'installazione di un pannello solare per rifornirla di maggiore energia. Da lì il caos: i sei computer che regolano la funzionalità dell'ISS non hanno più dato segni di vita, interrompendo i contatti con il centro di controllo spaziale di Mosca, che ne dirige l'attività, e mettendo in allarme gli astronauti e sulla terra la Nasa e l'omologo ente russo.
Solo ieri, per qualche ora, i computer sono ripartiti dopo essere stati completamente riavviati, ma il sospiro di sollievo è stato di nuovo bruscamente interrotto poche ore dopo. Ancora silenzio, schermi neri, nessun segnale. I funzionari russi - il cui software controlla i computer, che sono invece di fabbricazione tedesca - hanno mostrato un cauto ottimismo e la fiducia di poter eliminare il bug in tempi ragionevoli. Eppure sono pochi i commenti ufficiali che circolano in questi giorni. Non solo: secondo alcune indiscrezioni della rete americana Abc, il problema potrebbe essere fatale, mandando definitivamente ko il computer principale della stazione.
Anche la navicella spaziale Atlantis, ancorata alla ISS di cui sta mantenendo la posizione in orbita, ha i suoi problemi. Gli astronauti americani James Reilly e John 'Danny' Olivas devono uscire nelle prossime ore per una passeggiata spaziale durante la quale dovranno tentare di ricucire, con strumenti d'emergenza, uno strappo sulla coperta termica esterna della navetta.
Se non si dovesse trovare una soluzione, ai tre astronauti che abitano sulla stazione spaziale - un progetto internazionale da oltre 100 miliardi di dollari, cui partecipano 16 Paesi - non rimarrebbe che fare in fretta le valigie, e gettarsi sulla Soyuz per un rientro anticipato sulla Terra. Con i computer in panne, la riserva autonoma di ossigeno è sufficiente per 56 giorni.
Una parziale comunicazione con i cervelloni elettronici è stata ristabilita ieri notte, ma non è durata e il mistero su cosa abbia provocato la caduta del sistema rimane. Sulla ISS non si è mai visto nulla di simile, e più che un problema di software, dicono i russi, sembra un malfunzionamento legato alla mancanza di energia elettrica o ad un "rumore" elettronico causato da campi magnetici aumentati una volta che il nuovo pannello solare è stato montato. Per mantenere la corretta posizione la stazione spaziale orbitante si serve di enormi giroscopi, ma la sua esatta posizione è determinata dai computer. Che, se decideranno di continuare a non collaborare, potrebbero davvero mandare tutti a casa.
(15 giugno 2007)
Questo è tratto da repubblica.it e secondo meè un esempio di informazione all'italiana: ben scritto, volutamente impreciso in modo da generare paure ingiustificate. Adesso vi riporto, per contrasto, un articolo tratto da scincedaily.com in cui il giornalista da una idea totalmente diversa della situazione.
NASA: Space station evacuation not likely
HOUSTON, June 14 (UPI) -- NASA officials said there's only an "extremely remote chance" the International Space Station might be evacuated because of ongoing computer problems.
Bill Gerstenmaier, NASA associate administrator for space operations, said Thursday afternoon that engineers were unsure what caused the problems that started late Wednesday in Russian computers controlling the space station's secondary thrusters.
"I would say there's an extremely remote chance the problem would lead to abandoning the space station," said Gerstenmaier, noting the most critical issue is maintaining the station's attitude. But he said there's enough redundancy built into the station to allow alternate means of control.
However, Gerstenmaier said any long-term loss of attitude control might force the ISS crew into the docked space shuttle or Progress cargo ship because it would mean the station's solar panels couldn't remained aligned with the sun.
He declined to call the problem critical. "In my world this is (normal) space station operations," he said, noting the ISS is a complex operation and the problems might not be quickly resolved.
NASA issued contingency plans Thursday that could extend the shuttle's stay at the ISS to help maintain the space station's attitude.




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