Care congressiste e congressisti di PoliticaOnline,
Mi appresto qui ad illustrare nel seguente thread le linee guide che intendo adottare a seguito della mia nomina a Ministro della Giustizia.
Innanzitutto vorrei precisare che è per me un onore ricoprire l’incarico di ministro presso questo dicastero. La convergenze che si è raggiunta sul mio nome in seno alla coalizione di maggioranza la ritenga un personale compiacimento per la mia azione su questo forum, che è stata sempre tesi all’unità delle forze politiche di centrosinistra per arrivare ad una vittoria del nostro schieramento.
Nella scorsa legislatura la mia esperienza come rappresentante del centrosinistra all’interno dell’organismo della Corte Suprema ha avuto senza dubbio un ruolo di formazione personale per la comprensione e l’attuazione dei principi costituzionali del nostro sito. Sempre in questa sede un forumista come me, che aveva sempre e solo avuto incarichi di governo a livello politico, si è trovato a lavorare col rispettabile e nobile “terzo potere” dopo quello esecutivo e legislativo.
La mia presenza nella corte è coincisa con la più prolifica attività dell’organismo nella storia di PoliticaOnline, grazie ad una definizione chiara della nomina dei giudici ed una possibilità oserei dire quasi “tecnologica” che ha permesso a i tre membri di discutere delle principali questioni.
Appunto per questo, essendo stato un suo membro, penso di sapere e di poter comprendere con la massima lucidità i criteri e le motivazione che hanno portato ad un abuso della corte, che tutte le forze politiche dovrebbero riconoscere, ed un suo uso come arma di legittimazione politica rendendo evidente come, purtroppo molto spesso, alcuni esponenti politici pollini traggono insegnamento dai metodi utilizzati da alcune forze politiche nazionali.
Pur sapendo che sotto elezioni, il clima è più che mai avvelenato e teso, esso non può mai abusare dell’uso della corte. Da questo punto di vista, la pessima seconda presidenza della Corte non ha fatto che accrescere la tensione e la soggettività politica di un organo che dovrebbe essere di tutela e di salvaguardia.
Anche l’attuale candidatura di alcuni forumisti alla corte mi rattrista, poiché colgo in loro il desiderio di entrare in corte non per puro spirito giuridico o ludico, ma per esercitare un ruolo pur sempre “politico” o addirittura semplicemente per farsi notare.
Come ministro della Giustizia, mi impegnerò insieme al governo, di elaborare una possibile riforma della corte pur prendendo spunto da proposte fatte precedentemente. Intendo chiarire come sia mia intenzione renderlo strumento sempre meno “servo dei partiti” e soprattutto con competenze assolutamente minori rispetto a quelle dell’amministrazione. A ciò, si deve accompagnare la consapevolezza che un ricorso alla corte non è un iter conveniente per chi intende attaccare l’avversario politico.
Da questo punto di vista posso dire senza timori che mio primario obiettivo sarà quello di instaurare un clima per gli organi giudiziari talmente sereno da dover causare solo attriti politici sui temi in congresso e nel governo.
Per quanto riguarda la competenze forumistiche che ha il mio dicastero, sono disponibile per un perenne dialogo con la moderazione del forum Mani Pulite per un rilancio del forum e della sue discussioni.





