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  1. #1
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    Predefinito Dpef e tesoretto: via libera all'unanimità. Prodi: "E' il giorno della svolta"

    Dpef e tesoretto: via libera all'unanimità. Prodi: "E' il giorno della svolta"


    ROMA - Interventi a favore della famiglia, assegni e agevolazioni per chi è sotto la soglia minima del reddito, un fondo per le imprese al femminile e partecipazione diretta dei cittadini alla spesa sanitaria sulla base del reddito. Obiettivi ambiziosi per la scuola e l'università a cui saranno destinati 700 milioni di euro. E ancora riduzione dell'Ici dal 2008 e detrazione a favore di chi paga l'affitto, impegno a rafforzare le reti di telecomunicazioni e il passaggio alla tv digitale e a potenziare le infrastrutture del gas. Risorse importanti per la realizzazione delle infrastrutture per la mobilità. Sono i punti fondametali del il Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) 2008-2011 approvato all'unanimità dal Consiglio dei ministri. Un Dpef in cui il governo "intende agire prioritariamente sul fronte dello sviluppo economico, senza tuttavia mettere a repentaglio gli equilibri di bilancio". Sia il Dpef che il decreto legge che distribuisce l'extragettito fiscale hanno trovato il favore di tutti i ministri.

    "E' la giornata della svolta" ha detto il premier Romano Prodi. ''E' la prima volta - ha detto il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa - che in corso d'anno vengono distribuite risorse". E poi: "Avere i conti a posti - ha aggiunto - significa essere ricchi".

    Il decreto legge che distribuisce il "tesoretto". Ammontano a 6,5 miliardi di euro le risorse che nel 2007 vengono spese attraverso il decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. I 6,5 miliardi rappresentano lo 0,4% del pil che il ministro dovrà negoziare con Bruxelles e al riguardo si è detto fiducioso. ''Non mi aspetto un dieci - ha precisato - ma nemmeno l'insufficienza''.

    Agli interventi in campo sociale sono destinati 2,3 miliardi di cui 900 milioni per l'aumento delle pensioni basse e 600 milioni per ricerca e formazione. Altri 2,3 miliardi per lo sviluppo (investimenti in infrastrutture per quasi 2 miliardi) e 1,9 miliardi per la sicurezza e il funzionamento dei ministeri.

    Capitolo conti pubblici. "Il rapporto deficit/pil si assesterà al 2,5% nel 2007 e al 2,2% nel 2008. E' un dato realistico". Lo ha detto il premier Romano Prodi che ha aggiunto: "Alla fine del quinquennio il debito scenderà al di sotto del 100%, non è un risultato confortante rispetto agli altri Paesi, ma se lo confrontiamo al record del passato, 121%, e al 106% di oggi, è un risultato realistico e importante da raggiungere".
    Nessuna manovra correttiva del deficit per il 2008 è prevista nel Dpef.

    Famiglia.
    Detrazione ai nulla tenenti e in arrivo "dote fiscale" per i figli: i contribuenti cosiddetti 'incapienti', che avendo un reddito talmente basso non hanno potuto fino ad ora beneficiare delle detrazioni fiscali, avranno la restituzione mensile delle detrazioni per i figli.
    Essa sarà combinata ad un "ulteriore miglioramento degli assegni al nucleo familiare". L'obiettivo futuro è quello di "unificare detrazioni e assegni in un unico istituto di sostegno al reddito delle famiglie con figli minori". Una forma di "dote fiscale" per i figli indipendente dallo status lavorativo dei genitori.

    Dal 2008 riduzione ici e in vista detrazione affitti. A partire dal 2008 il governo ridurrà l'ici sulla prima casa "nel quadro delle compatibilità finanziarie". Allo stesso tempo il governo intende introdurre detrazioni anche a favore che cittadini che pagano l'affitto.
    Il documento parla di "un sistema di detrazioni in funzione delle aree geografiche". L'esecutivo ritiene anche opportuno considerare una "revisione della tassazione dei redditi da locazione nel contesto dell'attuazione dei più generali principi di delega per la riforma della tassazione dei redditi da capitale".

    Tassazione forfettaria per piccole imprese.
    Per le piccole imprese è allo studio la possibilità di introdurre una tassazione forfettaria e semplificata.

    Pari opportunità: fondo per imprese al femminile.
    Il governo intende promuovere un programma straordinario per la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, che tenga conto di quelle dipendenti, autonome e delle imprenditrici. Il governo vuole anche favorire, più concretamente, le agevolazioni fiscali per le aziende che adottano azioni per una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, ma anche per le imprese del meridione che occupano le donne. Tra le altre novità annunciate, l'introduzione di un fondo di garanzia che permetta di agevolare l'accesso al credito per l'imprenditoria femminile.

    Sanità.
    I cittadini devono contribuire direttamente alla spesa sanitaria, come in molte regioni e per alcune prestazioni già accade, altrimenti il sistema non può tenere. Ma il sistema della compartecipazione ha bisogno di una revisione, perchè sia improntato a una maggiore equità con riferimento alle condizioni economiche delle famiglie. I cittadini verranno, però, anche fatti partecipi della promozione permanente della qualità del sistema sanitario nazionale. Il loro gradimento dei servizi verrà, infatti, monitorato ed utilizzato come parametro di verifica dell'efficacia degli investimenti.

    Alla cooperazione lo 0,33% del pil entro 2008.
    Le previsioni, a legislazione vigente, indicano che l'italia investirà negli aiuti internazionali sempre meno: ha stanziato nel 2006 circa lo 0,20% del pil e vi dovrebbe destinare lo 0,20 nel 2008 e lo 0,16% nel 2009. E questo a fronte di impegni internazionali che vogliono che gli aiuti il nostro paese destini lo 0,51% del pil entro il 2010 e lo 0,7% entro il 2015. Il Dpef, però, detta un'inversione di tendenza, in previsione della presidenza italiana del G8 nel 2009, appuntamento nel quale, si legge nello stesso documento, "l'Italia sarà chiamata in prima persona a dimostrare la serietà degli impegni presi".

    Quaderno bianco sulla scuola.
    I ministri della pubblica istruzione e dell'economia presenteranno a breve "un quaderno bianco" sulla scuola, realizzato su alcuni profili che riguardano la valorizzazione del lavoro docente, in particolare innovazione dei sistemi di reclutamento e formazione iniziale; rafforzamento della formazione permanente; introduzione di meccanismi adeguati di progressione di carriera a cui si dovrà accompagnare il riesame della disciplina della mobilità.

    Nuovi gasdotti, rigassificatori e stoccaggi gas.
    La realizzazione di nuovi terminali di rigassificazione del gas e gasdotti, il potenziamento dei gasdotti esistenti e la rapida attivazione di nuovi stoccaggi di riserva "costituiscono condizioni indispensabili per evitare continue e pericolose crisi di fornitura e rispondono ad esigenze di primario interesse nazionale sia nel breve sia nel lungo periodo".

    Infrastrutture al sud.
    Il Dpef destina 6.777 milioni per investimenti in infrastrutture nel mezzogiorno.
    Inoltre il dpef prevede, per Anas, un volume di investimenti di 4.291 milioni, e per le ferrovie, nel quinquennio, stanziamenti per 22.165 milioni di euro.

    Risorse alla rai per rete e nuovo palinsesto digitale.
    Il governo intende accelerare il passaggio alla tv digitale e si impegna a sostenere finanziariamente la Rai in questo processo. Compatibilmente con le risorse a disposizione "il principale intervento dovrà riguardare un sostegno delle nuove attività di investimento nel progetto del digitale da parte della concessionaria di servizio pubblico, sia in termini di costruzione della rete che di confezione di un nuovo palinsesto e di una rinnovata offerta editoriale".

    Privatizzazioni.
    Oltre alla privatizzazione di Alitalia "di prossima finalizzazione" il governo prosegue la sua politica di cessione delle partecipazioni e nel corso dei prossimi anni potrebbero essere cedute "quote di partecipazioni detenute direttamente dal ministero quali, in particolare, Poste italiane e Istituto poligrafico zecca dello stato". Possibile "nei prossimi mesi" il collocamento in borsa di una quota del capitale di fincantieri, "società nella quale il controllo pubblico non risulterà comunque inferiore al 51%" e la privatizzazione di Tirrenia.

    Per banda larga anche fondi ue per reti nuova generazione.
    Il governo intende accelerare lo sviluppo delle reti di telecomunicazione. Oltre a un intervento importante di infrastrutturazione con gli strumenti che il governo ha a sua disposizione, coordinate e concertate con regioni ed enti locali tenendo anche conto delle nuove tecnologie wireless, l'altro grande obiettivo per la diffusione della banda larga è la modernizzazione delle reti tlc. La costruzione delle reti di prossima generazione (ngn) potrà essere accelerata, specie nelle aree meno sviluppate del paese, anche attraverso l'impiego di fondi comunitari.
    http://finanza.repubblica.it/scripts...codnews=121801
    28/06/2007 - 21:00



    28 giu 204 Dpef: Diliberto, "Buon accordo, ora abolire scalone"
    ROMA - "Quello sul Dpef e' un buon accordo. Frutto del grande lavoro collegiale di questo Governo e Prodi fa bene ad esserne orgoglioso. Peccato resti l'ombra del mancato accordo con i sindacati sullo scalone". Cosi' il segretario Pdci, Oliviero Diliberto. "Ora occorre fare in fretta, settembre e' tardi, e' necessario che l'accordo sullo scalone sia trovato nei prossimi giorni. Noi lavoreremo perche' cio' avvenga. E comunque la bussola resta sempre il programma sul quale questo Governo ha chiesto i voti e ottenuto la vittoria alle elezioni, dunque sul tema dello scalone la sua abolizione". (Agr)
    Myrddin

  2. #2
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    Predefinito Raccolta commenti sul DPEF

    Propongo a tutti di raccogliere in un 3D i commenti di Giornalisti ed economisti al DPEF, per farci una ideaa il più possibile ampia di cosa ne pensano gli "esperti" senza dover inseguire in questo o quel 3D i "lanci" dei vari forumisti.

  3. #3
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    Da il sole 24 ore
    La pazienza e il rigore
    di Alberto Alesina

    Il Dpef approvato ieri dal Governo contiene alcuni aspetti positivi, da tradurre però poi in misure effettive, e un elemento certo di criticità. Gli aspetti da apprezzare sono l'aver contenuto a 2,5 miliardi l'ammontare dell'extragettito da destinare a interventi di redistribuzione, ma anche per rendere più flessibile l'impiego del lavoro con gli straordinari e l'ammodernamento degli ammortizzatori sociali.
    Di questo risultato bisogna dar merito al ministro dell'Economia Tommaso PadoaSchioppa che ha usato una pazienza gentile e una cocciuta determinazione nel non cedere alle pressioni interne ed esterne al Governo. L'elemento critico è nell'obiettivo del deficit pubblico che il Governo ha innalzato dal 2,3% indicato a marzo (2,8% nel Programma di stabilità di dicembre) al 2,5 per cento per il 2007 e dal 2% al 2,2% per il 2008.

    Basta un momento di riflessione per capire che ciò è di straordinaria illogicità. Il Governo ci dice: siccome le entrate fiscali sono aumentate, in modo inatteso e in parte inspiegato, non solo non le risparmiamo ma spendiamo ancora di più di quanto le tasse stiano crescendo, tanto che il disavanzo sale. Questo è un esempio da libro di testo di politica fiscale prociclica: quando le "cose vanno bene", e quindi le entrate aumentano, le si sperperano aumentando le spese, così che quando le cose andranno male, cioè le entrate fiscali scenderanno, per una recessione ad esempio, saremo con l'acqua (fiscale) alla gola. I deficit già alti aumenteranno e il debito ricomincerà a crescere e l'unico modo per farvi fronte sarà un'altra "fase uno" di aumenti di imposte, particolarmente dannose in un momento di difficoltà dell'economia. Politiche fiscali di questo tipo, miopi e procicliche (ovvero spendere di più non appena gli introiti salgono) hanno caratterizzato molti Paesi latino- americani, con i risultati che tutti conosciamo.
    Parliamoci chiaro: un deficit al 2,5% o al 2,1%, dove sarebbe andato spontaneamente migliorando il risultato rispetto all'obiettivo, per il 2007 non fa una gran differenza in sé e per sé, per un Paese a basso debito. Ma per un Paese a debito alto come l'Italia e con un sistema pensionistico che non riesce a star dietro all'invecchiamento della popolazione, ogni anno perso rischia di aumentare i costi del risanamento in futuro. PadoaSchioppa userà la sua reputazione a Bruxelles e probabilmente riuscirà a far accettare un deficit maggiore ai prtner e alla Commissione europei. Ma oltre ai numeri stessi c'è anche un segnale negativo dato al Paese, ovvero che il Governo non è in grado di fermare la spesa pubblica. D'altronde lo si e visto con gli aumenti recentemente concessi ai dipendenti pubblici, compresi i fannulloni resi famosi (si fa per dire) da Pietro Ichino. Purtroppo neppure il Governo precedente fu in grado di fermarla ma due errori non si compensano, si sommano!
    Più in generale l'Italia avrebbe bisogno di tre cose. Una riforma della legge elettorale che rendesse partiti piccoli e corporativi meno cruciali per la sopravvivenza di un governo. Un assestamento delle forze politiche in campo per cui i veri liberisti e riformisti che oggi sono divisi nelle due coalizioni in qualche modo si riuniscano sotto un solo tetto. Un leader capace di dire "no" parlando con chiarezza all'opinione pubblica e affrontando se necessario qualche sciopero: se non una Margaret Thatcher almeno un Nicolas Sarkozy o un Tony Blair.
    Romano Prodi non pare avere la stoffa necessaria per essere quel leader e sembra lasciare la battaglia nelle mani del ministro PadoaSchioppa.
    Naturalmente sappiamo bene che il Dpef è solo un documento pieno di buone intenzioni. Bisognerà verificare se la linea dell'attento delle risorse sarà mantenuta. A cominciare dalla trattativa sulle pensioni e dalla prossima Finanziaria.

  4. #4
    "SI PUO' FARE"
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    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  5. #5
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    Da La Stampa

    29/6/2007
    Il tesoro e i tagli scomparsi
    FRANCO BRUNI

    Il Documento di programmazione economica e finanziaria sul quale il governo si è accordato conferma e rilancia un quadro di obiettivi di finanza pubblica che già da qualche tempo prevedevano, nei prossimi anni, la graduale riduzione del deficit, l’aumento dell’avanzo primario e la discesa del rapporto fra debito e Pil sotto il 100 per cento entro il 2010.

    A Prodi e Padoa-Schioppa va riconosciuto di non aver mai tolto enfasi all’importanza del risanamento finanziario. Anche nella valutazione del cosiddetto «tesoretto», cioè dell’inatteso aumento delle entrate fiscali, hanno spesso saputo mostrare una certa prudenza, ricordando fra l’altro l’importanza di distinguere la parte strutturale e permanente dell’extragettito da quella congiunturale e transitoria. Se gli obiettivi del Dpef verranno rispettati ne beneficeranno la stabilità finanziaria e la crescita del Paese.

    Oltre ai numeri-obiettivo della correzione di finanza pubblica il Dpef contiene una lunga serie di indicazioni programmatiche nei campi più diversi, dagli asili nido, alla giustizia, al turismo, alle politiche agroalimentari, alla tassazione della casa. Qualcosa di più conciso e focalizzato avrebbe convinto di più.

    Non è compito del documento varato ieri chiarire i dettagli dei provvedimenti necessari a realizzare quei vasti programmi né di quantificarne i fabbisogni specifici. Rimane il fatto che la loro elencazione suona come una travolgente lista di spese aggiuntive che non si sa come verranno finanziate. A questo aspetto si collega una prima impressione di debolezza del Dpef.

    Pur essendo lo stesso governo a sottolineare, molto opportunamente, come la spesa pubblica stia crescendo troppo, il Dpef toglie enfasi alla necessità di provvedere urgentemente alla sua riduzione e non chiarisce i modi con cui intende attuarla.

    Una seconda debolezza che il governo ha rivelato nel presentare il Dpef sta nell’escludere esplicitamente manovre di risanamento nei prossimi due anni. Niente più sacrifici. Eppure, anche se l’aumento del gettito fiscale dovesse risultare confermato, o addirittura accresciuto da un’ancor più severa lotta all’evasione, servirebbero manovre che per molte categorie di cittadini si tradurrebbero in sacrifici. La necessità di ridurre strutturalmente la spesa pubblica, in una misura pari a diversi punti percentuali del Pil, comporta per definizione provvedimenti di risanamento e riforma strutturale i cui costi politici non vanno sottovalutati e dovrebbero essere chiaramente preannunciati e condivisi.

    Ridurre la quota di reddito nazionale che va in spesa pubblica è essenziale, perché è l’unica strada per ridurre gli sprechi assurdi che in essa trovano copertura e per ridurre le imposte, rilanciando veramente la crescita, che anche nelle previsioni del governo rimarrà debole, sotto il 2 per cento, per tutti i prossimi quattro anni. Di fronte all’enorme bisogno di ridimensionamento e ristrutturazione qualitativa che ha la spesa pubblica italiana, affermare che non avremo bisogno di manovre di risanamento è un’affermazione mistificatoria: significa solo rassicurare gli italiani che se continueranno a pagare così tante tasse la politica potrà continuare a spendere gli stessi ammontari negli stessi modi. Vorremmo invece veder realizzati i virtuosi saldi del Dpef assieme a manovre di risanamento strutturali di vasta portata. Quelle che Padoa-Schioppa promise all’inizio del suo ministero, quando disse di non voler far tagli che non fossero riforme.

    La terza debolezza sta ovviamente nel fatto che il Dpef dà gli obiettivi di finanza pubblica, ma non ci rassicura sulla capacità di realizzarli. Da questo punto di vista il governo mostra anzi grande difficoltà proprio su uno dei capitoli più importanti: le pensioni. In materia mi limito a due osservazioni. La prima è che se l’abolizione dello scalone comporterà dei costi, questi non paiono contabilizzati nei numeri del Dpef. Perciò aver visto incepparsi la trattativa con i sindacati sulle pensioni proprio in contemporanea al varo degli obiettivi di finanza pubblica rende questi ultimi meno credibili. La seconda riguarda il metodo con cui il governo mostra di voler decidere sulle pensioni: una trattativa ad oltranza con i sindacati, come si trattasse degli stipendi del settore pubblico.

    Al tavolo delle trattative non sono rappresentati adeguatamente gli interessi in gioco nella questione delle pensioni. La mancanza delle cosiddette «generazioni future» che sono poi anche i giovani che stanno affacciandosi adesso al mondo del lavoro è solo l’assenza più clamorosa. I sindacalisti che tengono inchiodati i ministri ai tavoli notturni non sono nemmeno legittimati a trattare per tutte le categorie di lavoratori pensionandi e pensionati, e meno ancora per i contribuenti, i risparmiatori, gli operatori economici che dovranno subire le conseguenze dirette e indirette delle decisioni che verranno prese. Il Parlamento stesso rischia di vedersi presentare un piatto già cucinato e politicamente intoccabile. Occorre un salto di qualità nel metodo, sia per rassicurarci circa i promessi saldi di finanza pubblica, sia per migliorare la civiltà dello stile di conduzione della politica economica del Paese.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da ossoduro Visualizza Messaggio
    Ottima idea

  7. #7
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    Predefinito Dpef, Il Cdm Vota All'unanimita'. Prodi: E' Giorno Della Svolta

    DPEF, IL CDM VOTA ALL'UNANIMITA'. PRODI: E' GIORNO DELLA SVOLTA
    Ici più bassa dal 2008 e sostegno a ceti più deboli
    Roma, 29 giu. (Apcom) - Un voto all'unanimità dà il via libera a un Dpef che il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha definito "di svolta". E il voto unanime "è la migliore risposta alle tante critiche e tanti rilievi fatti in precedenza", dice Prodi. E' stata la giornata "in cui il Consiglio dei ministri ha raccolto il frutto di molti mesi di lavoro", prosegue ancora il premier. E' "il decreto della svolta in cui si cominciano a distribuire le risorse che abbiamo potuto liberare con la politica del primo anno di governo", sottolinea il premier. Il risanamento è quindi compiuto. Non serve una manovra correttiva per il 2008 e si possono finalmente redistribuire le risorse ai più poveri, ai giovani, ai pensionati.
    Che sia stato un giorno "molto importante" lo conferma il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, secondo cui ora l'Italia può ambire a tassi di crescita tra il 2,5 e il 3 per cento. Quanto alle possibili reazioni dell'Europa sull'impiego del "tesoretto", Padoa-Schioppa non si aspetta "un 10 da Bruxelles" ma nemmeno "una insufficienza". "L'esame orale lo devo fare, oggi ho fatto quello scritto, vediamo la fine", spiega il ministro.
    "Il Dpef - sottolinea Padoa Schioppa - pone un'idea della crescita che sia sostenibile sotto il profilo sociale, ambientale e finanziario". Il ministro ribadisce poi che il risanamento dei conti è stato fatto e che adesso "non c'è più emergenza".
    Il decreto varato dal governo insieme al Dpef contiene misure per un valore pari allo 0,4% del Pil, cioè circa 6 miliardi di euro per il 2007 e pari allo 0,1% del Pil per gli anni successivi. Si tratta di fondi per "interventi a sostegno delle categorie sociali più deboli, tramite l'adeguamento delle pensioni minime, e interventi a carattere non permanente volti a favorire lo sviluppo". Nel Dpef si legge poi che gli sgravi Ici sulla prima casa partiranno dal 2008. Per "la crescita e l'equità" del sistema tributario è "importante" effettuare "una verifica degli studi di settore e del sistema della tassazione delle piccole e medie imprese", si legge ancora.
    Alle promesse e alle favole seguiranno le tasse", replica il leader della Cdl, Silvio Berlusconi. Per il Cavaliere, il provvedimento è ancor segnato "dalla sinistra radicale" e il governo ha dimostrato che "conosce un solo linguaggio: tassare".
    da http://notizie.alice.it/notizie/top_news/2007/06_giugno/29/dpef,_il_cdm_vota_all'unanimita'._prodi:_e'_giorno _della_svolta,12806908.html?pmk=nothpfad
    Myrddin

  8. #8
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    Bignami dal sole24ore...
    Ecco nel dettaglio, il contenuto del Dpef.

    Agroalimentare. Promozione della qualità dei prodotti e del sistema di produzione. Sviluppo degli strumenti di promozione diretta e dei servizi in una prospettiva di Sistema Paese e attraverso strumenti di promozione di investimenti delle imprese orientati allo sviluppo internazionale, Interventi infrastrutturali e modelli innovativi per lo sviluppo sostenibile delle imprese agricole, delle cooperative agroalimentari e delle forme associate (per esempio l'utilizzo efficiente delle risorse idriche ed energetiche).

    Clima e ambiente. Il Governo si impegna a favorire l'uso sostenibile delle biomasse e dei biocombustibili, favorendo filiere nazionali in collaborazione con gli operatori agricoli. Altro obiettivo quello di garantire il pieno funzionamento dei meccanismi flessibili e del registro dei serbatoi forestali di carbonio. Nella politica ambientale risorse per incoraggiare comportamenti virtuosi dal punto di vista ambientale, oltre che innovazione e ricerca. Contrasto alle ecomafie, tutela della natura e della biodiversità, riduzione della produzione di rifiuti e una loro corretta gestione integrata.

    Consumatori e concorrenza. Prevista un'operazione di rimozione dei vincoli e delle barriere all'esercizio dell'attività economica. In relazione alla rete di distribuzione dei carburanti il Governo intende stabilire una concorrenza effettiva del mercato mediante l'abolizione delle distanze minime e delle restrizioni per la vendita di prodotti non petroliferi. In relazione alla liberalizzazione del mercato dell'energia che scatta dal 1° luglio è prevista la revisione della tariffa sociale per tutelare le fasce deboli. E' allo studio l'introduzione di tariffe per la posta massiva per verificarne la compatibilità con i principi di concorrenza e individuare correttivi in vista dell'apertura del mercato a partire dal 2009. Il disegno di legge annuale per promuovere la concorrenza e la tutela dei consumatori dovrebbe assicurare continuità all'azione del Governo.

    Cultura. Valorizzazione dei beni delle attività culturali, nel rispetto delle compatibilità finanziarie, con l'obiettivo di portare le risorse disponibili all'1% del bilancio dello Stato. Misure di incentivazione fiscale per il cinema, incremento delle risorse per gli spettacoli dal vivo, promozione della conoscenza di musei e altri istituti del ministero, promozione della lettura e dei libri, sviluppare biblioteche e archivi, avviare meccanismi virtuosi di incentivazione automatica per la compravendita di opere d'arte contemporanea e per la loro donazione a musei.

    Edilizia abitativa. Definire un quadro normativo coordinato con quello regionale che attivi programmi strategici che consenta di fornire una risposta alle esigenze sociali riscontrate, mobilitando risorse per dare slancio al comparto dell'edilizia.

    Energia. Aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e conciliare i consumi energetici con la tutela dell'ambiente. Prevista la realizzazione di nuovi terminali di rigassificazione di Gnl e gasdotti. Misure per la riduzione dei gas serra. Piano d'azione per l'efficienza energetica. La separazione proprietaria delle reti può aumentare gli investimenti destinati alla sicurezza e incrementare i vantaggi per i consumatori finali.

    Equità sociale. Politiche di sostegno al reddito con incremento degli assegni per l'infanzia, interventi fiscali per gli incapienti, ripresa del progetto di Reddito minimo di inserimento. Aumento dei servizi per l'infanzia, in particolare degli asili nido. Costruzione del Sistema informativo dei servizi sociali. Attuazione di un piano triennale di edilizia abitativa. Rafforzamento della lotta alla droga, sviluppo delle politiche per i diritti e le opportunità per l'infanzia e l'adolescenza. Promozione di politiche di inclusione sociale degli immigrati.

    Evasione fiscale. Resta intorno al 25-30% del valore aggiunto imponibile stimato. La lotta all'evasione è uno dei capisaldi della politica fiscale del Governo. Con gli introiti della riduzione dell'evasione si punta a ridurre il carico tributario, a dare sollievo ai redditi bassi e alle famiglie numerose, a rendere kle imprese più competitive e a incentivare lo sviluppo economico.

    Famiglia e figli. Sostegno al reddito dei nuclei meno abbienti, agevolazione dell'accesso ai servizi per le famiglie numerose anche attraverso la revisione dell'Isee, conciliazione delle responsabilità familiari con il lavoro, tramite la nascita di nuovi asili nido. Riduzioni dell'onere prima casa. Si punta a un unico istituto a sostegno delle famiglie con minori che riunifichi detrazioni Irpef e assegni al nucleo familiare e si configuri come una dote fiscale per il figlio, indipendentemente dallo status lavorativo dei genitori. Previsti nuovi servizi socio-educativi per l'infanzia con nuovi asili nido e di sostegno alla genitorialità e all'inclusione sociale. Riforma della legge 53/2000 sui congedi parentali.

    Giustizia. Si punta a ridurre i tempi e i costi della giustizia e a d assicurare la certezza del diritto. Per la riduzione dei tempi del processo è necessario realizzare l'ufficio per il processo (struttura amministrativa di supporto all'attività giudiziaria) e l'applicazione del processo telematico già avviato per consentire il passaggio dalla carta al collegamento in rete. L'informatizzazione degli uffici giudiziari può realizzare un salto di qualità mettendo a frutto sperimentazioni già effettuate. L'obiettivo è quello di realizzare entro il 2010 il processo previdenziale ed esecutivo in via telematica in tutti gli uffici. Necessario uno sforzo per il potenziamento, l'adeguamento e la messa in sicurezza dell'edilizia penitenziaria e per il reinserimento lavorativo dei detenuti.

    Infrastrutture. Il deficit nelle infrastrutture materiali penalizza l'economia del Paese. Le esigenze di investimento riguardano infrastrutture economiche, ambientali, sociali e per la ricerca. Il fabbisogno individuato é di 32.149 milioni, con particolare attenzione al Mezzogiorno. Gli obiettivi saranno raggiunti attraverso gli interventi ferroviari per lo sviluppo del corridoio 5 e delle tratte meridionali del corridoio 1, per l'implementazione delle autostrade del mare, per il nodo aeroportuale di Malpensa, per il potenziamento dei corridoi tirrenico e adriatico, per il rafforzamento delle trasversali peninsulari, per il decongestionamento dei nodi urbani, in particolar modo per le metropolitane di Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli. Previsto l'ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria.

    Internazionalizzazione delle imprese
    . Dal 2007 la strategia di promozione dell'Italia sarà basata u linee direttrici triennali per garantire continuità e capacità di programmazione alle azioni di internazionalizzazione. In luglio il ministero del Commercio estero varerà un atto di indirizzo destinato alla Simest per orientare le attività di sostegno finanziario nell'ambito dell'internazionalizzazione per accompagnare le Pmi sul mercato internazionale.

    Mobilità. Miglioramento dei collegamenti internazionali verso l'Europa, il Mediterraneo e il resto del mondo. Integrazione e combinazione di diverse modalità di trasporto e tra i servizi nell'ambito della stessa modalità. Azione di sostegno alle imprese di servizi del combinato ferroviario e marittimo, alla realizzazione di un sistema di interporti a servizio dei distretti industriali e alle catene logistiche legate al trasferimento delle merci dalla produzione al consumo. Interventi per la mobilità dell'arco alpino e sugli attracchi e la flotta dello Stretto di Messina. Previste politiche di sostegno per migliorare l'efficienza della portualità italiana. Previsti trasporti più sostenibili per ridurre gli effetti ambientali, economici e sociali che il sistema dei trasporti produce nel Paese. Misure di disincentivazione dell'uso di auto private legato al miglioramento dei servizi collettivi, fornendo servizi di qualità per i passeggeri pendolari. Sul fronte del trasporto aereo pianificazione della rete aeroportuale nazionale coerente con il processo di liberalizzazione e con il miglioramento della qualità dei servizi. Prevenzione degli infortuni legati alla mobilità del cittadino e sicurezza per le merci. Programma di innovazione tecnologica per ottimizzare le prestazioni dei mezzi e dei servizi, in condizioni di sicurezza e compatibilità ambientale. Nella scuola dell'obbligo inserire l'educazione alla mobilità.

    Pari opportunità. Il Governo si impegna ad adottare un piano straordinario per le pari opportunità e l'allargamento dei diritti di cittadinanza. Impulso ai programmi di protezione e recupero delle vittime di tratta e a quelli di prevenzione e contrasto delle pratiche di mutilazione genitale femminile e le azioni contro discriminazioni di genere, età, etnia, religione, cultura, orientamento sessuale e disabilità. Previste agevolazioni fiscali per le imprese che adottano azioni per migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, per le imprese del Mezzogiorno che occupano donne. Istituire un Fondo di garanzia per agevolare l'accesso al credito per l'imprenditoria femminile. Previsto anche l'avvio di programmi per la formazione delle donne nel percorso della vita, l'adozione di sistemi di misurazione dei fattori di discriminazione. Estensione della maternità alle lavoratrici precarie.

    Politiche giovanili. Le risorse del Fondo nazionale per le politiche giovanili saranno ancor più finalizzate ad azioni dalla casa al lavoro, dalla formazione alla cultura, dal credito alla mobilità. Previsti interventi organici e trasversali per agevolare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro contrastando il processo di precarizzazione. Si punta su sviluppo e valorizzazione di competenze e formazione e a favorire l'accesso alla casa per i giovani lavoratori a basso reddito e gli studenti fuori sede. Spazio anche alla promozione della creatività e a favorire i comuni culturali meritori, ampliare la partecipazione alla vita pubblica e la rappresentanza. Altra parola ‘ordine è contrastare la disuguaglianza digitale.

    Sanità
    . La spesa sanitaria registra un aumento di 1,2 punti percentuali di Pil. Si punta ad aggiornare i Lea, Livelli essenziali di assistenza, a dare attuazione a un sistema di monitoraggio, ad un ammodernamento del sistema sanitario basato sulla valorizzazione delle risorse umane, alla riorganizzazione e al potenziamento della rete di cure primarie promuovendo forme evolute di associazionismo tra i medici e l'integrazione dei distretti sanitari. Sì anche alla riorganizzazione della rete ospedaliera e alla razionalizzazione dei sistemi di acquisto di beni e servizi. Promozione permanente della qualità del Ssn tramite il monitoraggio del gradimento dei servizi da parte dei cittadini. Previsto anche un adeguamento delle risorse per il cofinanziamento degli investimenti in edilizia sanitaria e nell'innovazione tecnologica. Riforma del sistema di regolazione del settore farmaceutico per garantire un adeguato controllo della spesa. Revisione del sistema di compartecipazione alla spesa sanitaria dei cittadini per renderlo più equo. Promozione dell'assistenza odontoiatrica. Passaggio graduale della sanità penitenziaria nell'ambito del Ssn.

    Semplificazione normativa e amministrativa
    . Nella semplificazione normativa alla riduzione delle regole, devono affiancarsi misure per migliorare le regole esistenti. L'obiettivo del Governo è di ridurre del 25% gli oneri amministrativi derivanti da normative comunitarie entro il 2012. Il programma di riforma della regolazione passa attraverso la semplificazione amministrativa, la modernizzazione e l'efficienza delle Pubbliche amministrazioni e la riduzione degli oneri burocratici per cittadini e imprese.

    Sostegno al reddito. Fra gli interventi è previsto un sostegno al reddito dei pensionati in difficoltà e della famiglia. Rimodulazione della tassazione su base individuale, sostenendo i redditi più bassi, rafforzando il sostegno ai redditi medi ed estendendo i benefici per quanto possibile anche ai redditi medio-alti. Restituzione mensile agli incapienti delle detrazioni per figli non usufruite con un ulteriore miglioramento degli assegni al nucleo familiare. Si punterà, poi, a unificare detrazioni e assegni in un unico istituto di sostegno del reddito per le famiglie con figli minori.

    Scuola. Rafforzamento dei sistema di valutazione dei risultati. Affrontare gli ostacoli che rendono il sistema scolastico più costoso per ora di insegnamento e per studente. Programmazione di medio e lungo periodo dei fabbisogni territoriali di insegnanti e del personale. Introdurre cambiamenti nell'orario degli studenti e dare maggiore flessibilità a quello degli insegnanti. Valorizzazione del lavoro dei docenti tramite l'innovazione dei sistemi di reclutamento e della formazione iniziale. Rafforzamento della formazione permanente e introduzione di meccanismi di progressione in carriera. Riesame della disciplina della mobilità.

    Sicurezza e legalità
    . L'innovazione tecnologica è un elemento importante per la politica della sicurezza, Da coltivare carta d'identità elettronica e interscambio di dati anagrafici. Previsto un aggiornamento delle regole di funzionamento del comparto sicurezza e il potenziamento tecnologico delle telecomunicazioni, dell'informatica e dell'informatizzazione integrata. Nel controllo del territorio saranno utilizzati i modelli della polizia di prossimità e della polizia di comunità. Prevista la riorganizzazione dei presidi, l'eliminazione degli uffici non necessari e la riduzione del personale di polizia addetto a compiti amministrativi. Specifiche misure riguarderanno il sistema nazionale di difesa civile. Confermati gli impegni assunti in tema di immigrazione, asilo politico e rifugiati.

    Tassazione delle imprese. Riforma dell'Ires e della tassazione d'impresa. Si punta a una equilibrata ed equa tassazione del reddito delle società di capitale e delle imprese per sostenere la competitività del sistema produttivo italiano. Verifica degli studi di settore e del sistema di tassazione delle piccole e medie imprese. Prioritario individuare le imprese marginali alle quali ridurre al minimo gli obblighi tributari anche studiando sistemi di tassazione forfetaria e semplificata. Incentivazione delle aggregazioni di impresa e dell'investimento in ricerca. Liberalizzazioni per incentivare la quotazione di imprese e l'apertura del capitale di rischio al private equità anche con sgravi fiscali. Semplificazione del sistema tributario, accelerazione dei rimborsi.

    Tassazione sulla casa. Prevista dal 2008 la riduzione dell'Ici sulla prima casa. Necessaria una riforma delle detrazioni con l'obiettivo di «ridurre la tassazione e favorire una migliore distribuzione del carico tributario». Allo stesso tempo, per preservare il reddito di chi non possiede un'abitazione, previsti aiuti, sotto forma di detrazioni in funzione delle aree geografiche, anche a favore di coloro che sono in affitto. In arrivo anche una revisione della tassazione dei redditi da locazione nel contesto dell'attuazione dei più generali principi di delega per la riforma della tassazione dei redditi da capitale.

    Trasporto pubblico locale
    . Entro il 2007 interventi di carattere finanziario per dare slancio a processi di liberalizzazione socialmente sostenibili e consentire uno sviluppo qualitativo e quantitativo dei servizi. Garanzie di imparzialità nelle procedure di gara. Incentivi in favore della mobilità pubblica e per il miglioramento degli indici di inquinamento e congestionamento.

    Turismo. Politiche turistiche puntando a un nuovo posizionamento competitivo come fattire produttivo di interesse primario per l'economia. Si punta a definire strategie di prodotto spostando l'impegno pubblico sul miglioramento dell'offerta e del rapporto qualità/prezzo, favorendo progetti con aggregazioni imprenditoriali. Promozione di un'azione del turismo nazionale sul mercato mondiale. Rinforzare la filiera turistica territoriale migliorando la capacità di rispondere alla stagionalità della domanda.

    Università e ricerca
    . Colmare il divario che emerge in ambito internazionale. Necessari salti scientifici e tecnologici e sviluppo di servizi e imprese ad alta tecnologia. Begli investimenti per ricerca e sviluppo, che attualmente rappresentano l'1,1% del Pil, l'obiettivo è raggiungere almeno il 2,5 per cento. Necessario destinare risorse pubbliche alle infrastrutture per la ricerca e alla valorizzazione dei ricercatori. Aumentare e riqualificare l'investimento diretto in formazione universitaria. Valorizzazione del settore dell'alta formazione artistica e musicale. Incentivi alla ricerca nelle imprese indirizzati per dare impulso all'innovazione. Potenziamento delle risorse per il diritto allo studio tramite borse di studio, esenzioni da tasse e contributi, prestiti d'onore e altre agevolazioni. Sostegno all'attività di ricerca e sviluppo nei settori ad alta tecnologia (aerospaziale, elettronica, cantieristico connessi anche alla sicurezza nazionale).

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    29 giugno 2007
    FISCO / Ires limata ma base più ampia

    Taglio dell'Ici,sconti per gli affitti e una «dote fiscale» per i figli, ma anche un pacchetto di misure per le imprese che comprende la riduzione dell'aliquota Ires ora al 33 per cento. Nel Dpef il Governo ha inserito un capitolo sulle azioni di politica tributaria affidate alla Finanziaria 2008.
    Premessa: la «robusta crescita del gettito» che consente di proiettare maggiori entrate nel 2007 per 3,1 miliardi e di 6 miliardi nel 2008, è da attribuire per buona parte al recupero di base imponibile «prima nascosta al fisco».Ma l'ammontare complessivo dell'evasione (il 25-30% del valore aggiunto imponibile stimato) rende necessario porre la lotta all'economia sommersa al primo posto della strategia di politica economica. Precondizione questa per ridurre il carico tributario «e dare sollievo ai redditi bassi e medi, e a quelli delle famiglie numerose, e rendere le imprese più competitive». Si parte dalle misure a sostegno dei pensionati, per affrontare il nodo Irpef: l'impegno è rimodulare il profilo dell'imposta e delle detrazioni, così da ridurre il peso della tassazione sui redditi personali.
    Per le famiglie,l'ipotesi è di combinare la restituzione mensile agli incapienti delle detrazioni per figli, per poi pervenire all'unificazione di detrazioni e assegni in un unico istituto.Per l'Ici,si prospetta dal 2008 una riduzione della tassazione attraverso il riordino delle attuali detrazioni. Sconti anche per le locazioni, attraverso detrazioni in funzione delle aree geografiche.Per l'Ires,si prospetta anche l'ampliamento della base imponibile sui redditi d'impresa,in base alle indicazioni in arrivo dalla Commissione Biasco. Si lavora altresì alla "verifica" degli studi di settoree del sistema di tassazione delle Pmi, attraverso forme di concertazione che conducanoa un «risultato condiviso». Per le imprese marginali si prospetta una tassazione forfetariae semplificata, e saranno incentivate le aggregazioni di impresa e l'investimento in ricerca.L'impegno è ad accelerare i rimborsi, incoraggiare la quotazione delle imprese e l'apertura del capitale di rischio al «private equity», anche con sgravi fiscali.
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  10. #10
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    Ovviamente il forum è libero, quindi ognuno posta ciò che ritiene.
    Io però avevo lanciato lìidea di raccogliere in questo 3D i commenti al DPEF dei cosidetti "Esperti".
    Non di raccogliere gli articoli illustrativi.

 

 
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