



La Toscana e non i territori attualmente compresi nell'umbria e nelle marche sono un continuum con la Padania, sia culturalmente, che economicamente, che etnicamente.
L'umbria e le marche, territori marginali dello stato itagliano, sono state introdotte solo successivamente dalla lega per recare danno alla (Lega) Toscana.
La "tensione" culturale è solo fra Toscana e Padania, che si potrebbe risolvere con un pò di applicazione (senza le inutili umbria e marche fra le balle) in funzione anti-roma.


mi sono espresso male, per industrializzazione non intendevo le ciminiere del petrolchimico e del metallurgico di stato (quelle ce ne sono state in abbondanza anche a Bagnoli, Taranto, Gela), ma un tessuto imprenditoriale, basato appunto sul modello dell'Italia di mezzo (infelice espressione che nei decenni scorsi indicava le aree basate sull'economia della piccola e media impresa, per distinguerle dalle zone di antica industrializzazione del triangolo nel NORD OVEST. E' innegabile che l'area metropolitana fiorentina, il valdarno, la valdinievole, abbiano un tessuto economico più sviluppato di quello della costa, è un dato di fatto, poi sul fatto che siamo tutti toscani non ci piove, a Cecina mi sento come a casa mia, visto che sono solo 70 km.


Linguisticamente certo, ma ripeto l'esempo: Urbino "gallica" e Camerino "meridionale", cosa cambia a parte l'accento? E poi che grande differenza c'è tra Rimini e Ancona? Io ne vedo di più tra Rimini e Trieste benché siano entrambia "galliche". Secondo me insistete troppo sul dato linguistico. Meglio secondo me parlare di un'Italia di mezzo che comprende Romagna, Marche Toscana Umbria e forse anche l'Emilia che non è né Padania in senso stretto né Sud (Tra l'altro queste sono tutte regioni "rosse"). Penso che con queste regioni si potrebbe formare una macroregione centrale, sarebbe una proposta interessante. Quanto al Lazio, boh, certo devo dire che su una cosa i leghisti hanno proprio ragione: il Lazio ha una ricchezza che non merita, se Roma non fosse capitale, sarebbe come Napoli, e il Lazio come la Campania.




Tessuto economico e moderatamente più ricca sì (anche se c'è la notevole eccezione di Lucca).. industrializzata, come ti eri forse erroneamente espresso prima, no, perchè se si parla di industria seria la costa (soprattutto Livorno) ancora detiene il primato, e di gran lunga. Ed è un patrimonio che va conservato , perché la toscana ha un tessuto di imprese piccole, ma l'industria di base e delle materie prime (acciaio, chimica, componentistica, smovimentazione merci, etc) si fa sulla costa e se volessimo diventare indipendenti si dovrebbe far conto su questo ingranaggio essenziale della nostra economia.
Comunque sono dinamiche che non hanno niente a che fare con la toscanità e sicuramente non determinano nessun confine interno, a differenza di altri confini economici che si sovrappongono ed evidenziano più importanti confini etnici e culturali....


Sono artificiali, fattene una ragione. Non siete un popolo e non avete una identità unitaria (a differenza della Toscana o del Veneto) oltre a quella che vi lega alla vostra città natia.
Le marche e l'umbria sono zone amministrative create, per comodità, dallo Stato itagliano, molto ibride e senza una precisa identità.
La Romagna si prende quasi metà delle marche. La Toscana si potrebbe, a buon ragione, prendere metà dell'umbria.. cosa rimane ? Tre case e mezzo? Di fronte a problemi che riguardano milioni e milioni di persone dobbiamo stare a pensare a sant'elpidio a mare ? Per me potete anche stare in Toscana, in Padania, in Itaglia o in Toscana + Padania, che non cambierebbe molto per nessuno...
Vedendo i dati economici, senza stare troppo a fasciarsi la testa con la storia e la cultura di poche migliaia di persone, potete anche stare dentro il pezzo buono...
E ora vai a nanna che è tardi, su


Ma secondo te, ha senso che una zona come l'emilia occidentale, a meno di un'ora di macchina da Milano Brescia o Verona e a quasi tre ore da Firenze, con un reddito tra i primi 2 o 3 in itaglia formi una macroregione col centro?!?L'economia di questa zona non c'entra nulla col centro. Forse a Bologna reagirebbero meglio (non credo), ma prova a proporre ai parmensi o ai piacentini un referendum per fare sistema con Ancona Perugia o Firenze...i disen se a t'si mat! L'effetto immediato e istantaneo sarebbe una separazione dall'emilia di queste due province.


Anzi , tanto per tagliare la testa al toro e semplificare la questione, secondo me l'umbria dovrebbe essere eliminata e diventare parte integrante della Toscana .
Poi bisognerebbe creare la regione romagna (capitale rigorosamente nella romagna storica) dovrebbe essere creata con la romagna + le quattro case delle marche attuali. Tra l'altro sarebbe una scelta strategicamente importante, perché darebbe potenzierebbe alla grande l'attuale riviera romagnola.
Così finalmente si eviterebbe di parlare di umbria e marche che tanti sfracelli e disgrazie ha portato per il leghismo e l'autonomismo toscano e romagnolo..
Che ne dite ?


Uno fa quello che vuole, siccome si era detto l'anno scorso in occasione del referendum per il federalismo che l'Emilia non voleva andare e non si sentiva parte della Padania, allora una macroregione sarebbe l'alternativa alla Padania. Se poi vi sentite padani, andate con la Padania. E buona notte, come se io volessi imporre qualcosa a qualcuno, mi riferivo a quello che disse Borghezio o qualcun altro "La Padania comincia dopo il Po".