
Originariamente Scritto da
Sandokan80
Aggiungerei che non basta che una notizia sia declassificata perché entri nella coscienza collettiva, anzi pure se non più segreta può restare totalmente sconosciuta e non recepibile da chi non ha gli strumenti per capirla oppure viene sommersa dalla forza della ideologie.
Faccio questa considerazione riflettendo sulla vicenda dell'azione compiuta da Settembre Nero alle Olimpiadi di Monaco. Come si sa, l'azione finì in un bagno di sangue quando i guerriglieri vennero portati all'aereoporto per essere imbarcati su un aereo che non aveva pilota. Insomma una trappola per farli uscire allo scoperto.
30 anni dopo i fatti (io lessi la notizia su La Stampa), alti esponenti dei servizi di sicurezza tedeschi ammisero di essere responsabili della morte degli atleti-militari israeliani dicendo che tutto era stato pensato con l'idea di arrivare uno scontro a fuoco e che, per ragioni politiche, i combattenti di Settembre Nero non sarebbero mai stati lasciati andare via con gli ostaggi.
Insomma tradotto: noi tedeschi (in accordo con Israele) abbiamo sacrificato la vita degli atleti-militari israeliani per ragioni politiche. Oggi l'idea comune è che la responsabilità sia integralmente da addebitare a Settembre Nero.
Mi sembra un punto su cui riflettere e che fa riflettere. Bene dopo l'uscita di Munich io riferì la notizia ad alcuni conoscenti che reagirono in tre modi differenti:
1) non è vero, racconti balle;
2) gli atleti sono morti perché Settembre Nero li voleva uccidere fin dall'inizio;
3) non me ne frega niente, la responsabilità di tutto è comunque di Settembre Nero.
No comment
Ciò che dici fa parte della precisa strategia cosciente ed incosciente che permette al potere di autoperpetuarsi attraverso l'insieme delle menzogne raccontate e diffuse.
Il punto è che tutto si base sul mettere una determinata idea nella testa della gente in maniera sistematica e incessante, finchè tale idea non si fissi nelle menti in forma generalizzata. Una strategia tipica è quella di far passare le notizie come autrevoli perchè diffuse dai grandi quotidiani ritenuti affidabili ( in Italia facciamo conto Il corriere della sera o Repubblica ). Se poi una certa notizia subisce una clamorosa smentita, quello che gli organi di informazione fanno è riportare ala smentita in forma estremamente sfumata e sotto tono, magari in piccoli trafiletti in ottava pagina, o utilizzando un linguaggio apposito che faccia insorgere nel lettore il dubbio sulla veridicità della smentita. Lo stesso ovviamente vale per la televisione.
Pensate soltanto alle cazzate tirate fuori dalla rivista Forbes sui presunti milioni del presidente cubano Fidel: la smentita arrivò sotto forma di notizia sommessa e mal detta, mentre la notizia originaria era uscita in maniera estremamente provocatoria ed esplicita.
E come questo qualsiasi altra cosa.
A questo aggiungete il generale grado di assuefazione a certi temi da parte del grande pubblico e il misto malefico della propaganda è bello confezionato.