(ASCA) - Roma, 21 mag - Il conflitto che in questi giorni e' tornato a infiammare l'area israelo-palestinese e' stato il tema al centro della visita dell'ambasciatore israeliano a Roma Gideon Mair al presidente della Camera, Fausto Bertinotti. ''Nell'incontro con il presidente della Camera ho ascoltato le sue impressioni dopo la visita in Israele e nella regione e abbiamo avuto uno scambio di vedute su come dare una soluzione al conflitto attraverso la costituzione di due Stati - spiega Mair -, quello che sta succedendo oggi nella regione e' l'effetto degli ultimi nove mesi, durante i quali Israele non ha risposto a massicci e continui lanci di missili Kassam. Abbiamo bisogno che la comunita' internazionale comprenda pienamente la reale situazione in cui cittadini israeliani si trovano quotidianamente sottoposti dagli attacchi che vengono da fuori e dentro il governo palestinese''.
E io aggiungo anche questa notizia preoccupante:
L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, l'Aiea di Vienna, ha confermato oggi che l'Iran sta continuando ad arricchire uranio in loco nonostante le richieste della comunità internazionale, pronta a varare nuove sanzioni. Il rapporto parla di 1.312 centrifughe in funzione, mentre altre - probabilmente qualche centinaia - sono in corso di allestimento. Le attività sono state in particolare ampliate alla centrale di Natanz, nel centro del paese, rileva il documento elaborato dal direttore generale Mohammed El Baradei e dai suoi collaboratori mentre, visti gli ostacoli imposti agli ispettori dell'Aiea dal regime di Teheran, diventa sempre più difficile sorvegliare l'evoluzione del programma iraniano.
Il documento dell'Aiea, 4 scarne paginette pubblicate in coincidenza con la scadenza imposta all'Iran dall'Onu per porre un termine all'arricchimento dell'uranio, conferma implicitamente che le informazioni sono diventate praticamente impossibili da raccogliere in Iran. Il rapporto dell'agenzia dell'Onu ha provocato una dura reazione degli Stati Uniti che avvertono: "Teheran deve smetterla di sfidare la comunità internazionale. Sentiremo i nostri alleati per vedere che iniziative prendere dopo le nuove violazioni annunciate dall'Aiea".
http://www.repubblica.it/2007/04/sez...iolazioni.html
Per quanto ancora Israele dovrà subire?
La comunità internazionale non si rende conto che una risposta massiccia da parte di Israele è ormai più che naturale.
Nessuno Stato lascerebbe crescere,ai propri immediati confini,organizzazioni terroristiche,altri stati che foraggiano gli attacchi con kamikaze e razzi. E soprattutto,nessuno Stato potrebbe permettere ad una potenza che minaccia ogni giorno la sua distruzione totale,la cancellazione dalle cartine geografiche,di potersi dotare di armi nucleari.
La situazione si fa sempre più esplosiva,e non certo per colpa di Israele,l'unica "isola" democratica in mezzo ad un mare di barbarie.




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