
Originariamente Scritto da
Stefano_Trento
ROMA – Si è servito di un motorino, guidato dal suo avvocato Guido Giachini, per eludere la folla e raggiungere il posto di lavoro per il suo primo giorno di impiego. Così è cominciata la settimana Erik Priebke, l'ex ufficiale delle SS condannato per l'eccidio delle Fosse Ardeatine.
Un centinaio di manifestanti hanno inscenato dure proteste prima di fronte all’abitazione dell’ex nazista, poi si sono spostati di fronte allo studio dell’avvocato Giachini per continuare a manifestare il proprio dissenso contro la sentenza che ha consentitio a Priebke di uscire dagli arresti domiciliari.
I cori dei manifestanti, molti dei quali appartenenti alla comunità ebraica, hanno gridato “Assassino”, “Hai ammazzato pure i bambini”, “Hai sparato in testa alla gente legata”. Tanti anche i cartelloni presenti, con scritte del tipo “Tribunale militare vergogna”, “335 volte vergogna”, “Non dimentico le Fosse Ardeatine”, “I miei nonni sono reduci di Auschwitz io sono qui”.