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Discussione: L'Europa è finita

  1. #1
    MazingaZ
    Ospite

    Predefinito L'Europa è finita

    L'Europa è finita parola di Mark Steyn

    di Daniel Pipes

    L'Opinione delle Libertà

    23 novembre 2006
    Pezzo in lingua originale inglese: Europe is Finished, Predicts Mark Steyn

    Mark Steyn, columnist politico e critico culturale, è l'autore di un importante libro dal titolo America Alone: The End of the World as We Know (edito Regnery). Steyn combina diverse qualità che in genere non si trovano tutte insieme – humour, reportage accurato e profondità di pensiero – specie se poi esse vengono applicate a quello che può essere forse considerato come il maggior problema del nostro tempo: la minaccia islamista all'Occidente.

    Steyn offre una tesi sconvolgente, ma la presenta a pezzetti, pertanto la ricostruirò qui di seguito in maniera unitaria.

    Egli inizia con il retaggio di due totalitarismi. Traumatizzati dal fascino elettorale esercitato dal fascismo, nella fase successiva alla Seconda guerra mondiale, gli Stati europei furono costruiti in modo dirigenziale "per isolare quasi del tutto la classe politica dalle pressioni populiste". Con la conseguenza che l'establishment "arrivò a considerare gli elettori alla stregua di bambini".

    In secondo luogo, la minaccia sovietica durante la Guerra Fredda indusse la leadership americana, intollerante delle deboli reazioni dell'Europa (e del Canada), a prendere di fatto le sue difese. Questa politica benevola e lungimirante portò alla vittoria del 1991, ma sortì altresì l'involontario e meno salutare effetto collaterale di rendere disponibili degli stanziamenti europei per costruire uno stato sociale. Questo stato assistenziale ha avuto diverse implicazioni dannose.

    Lo stato ipergarantista ha trattato in modo infantile gli europei, incutendo in essi timori in merito a pseudo questioni come il cambiamento climatico, femminilizzando al contempo gli uomini.
    Esso, inoltre, li ha inibiti sottraendo loro "la maggior parte delle fondamentali funzioni di adulti", a partire dall'istinto di riproduzione. Dal 1980 circa i tassi di natalità sono crollati, lasciando una inadeguata base previdenziale per i lavoratori.
    Strutturato sulla base di un sistema teso a limitare le spese al reddito effettivo, esso equivale a uno schema di Ponzi intergenerazionale, dove i lavoratori odierni dipendono dai loro figli per le pensioni.
    Il crollo demografico implica che i cittadini autoctoni di paesi come la Russia, l'Italia e la Spagna si trovano all'inizio di una spirale da mortalità di popolazione.
    Esso ha portato a un crollo della fiducia che a sua volta ha generato un "esaurimento di civiltà" lasciando gli europei impreparati a lottare per il loro modo di vita.
    Per continuare a far funzionare la macchina economica occorre accettare lavoratori stranieri. Piuttosto che mettere a punto un piano a lungo termine da preparare per gli innumerevoli milioni di immigrati necessari per funzionare la macchina del lavoro, le élite europee hanno giocato d'azzardo, accogliendo quasi tutto coloro che sono arrivati. In virtù della prossimità geografica, dell'overdrive demografico e di un ambiente soggetto a crisi, "l'Islam è oggi il principale fornitore di nuovi europei".


    Mark Steyn


    Se si arriverà a una fase di debolezza demografica, politica e culturale, i musulmani apporteranno dei profondi cambiamenti all'Europa. "L'Islam è giovane e volenteroso, l'Europa è vecchia e benestante". Il che, detto con altre parole: "L'Islam pre-moderno batte il cristianesimo post-moderno". Steyn prevede categoricamente che gran parte del mondo occidentale "non sopravvivrà al XXI secolo, vale a dire a un periodo che è già compreso nei confini temporali delle nostre vite, e gran parte di esso sparirà, inclusi parecchi, se non la maggior parte, dei paesi europei". Ed egli aggiunge, con toni ancor più drammatici, che "è la fine del mondo come noi lo conosciamo".

    (Al contrario, io credo che l'Europa sia ancora in tempo per sottrarsi a questo destino.)

    America Alone si occupa profusamente di ciò che Steyn definisce come "le più vaste forze in gioco del mondo sviluppato, che hanno lasciato l'Europa indebolita per poter opporre resistenza alla sua inesorabile trasformazione in Eurabia". La sostituta popolazione europea è già in loco e "l'unico problema consiste nel vedere quanto sarà cruento il trasferimento di proprietà". Steyn interpreta gli attentati di Madrid e Londra, come pure l'omicidio di Theo van Gogh ad Amsterdam, come i primi colpi della guerra civile in Europa e dichiara che "adesso l'Europa è una colonia".

    Il titolo America Alone si riferisce alla previsione in base alla quale gli Stati Uniti – con il loro "profilo demografico relativamente in buono stato" – saranno gli unici sopravvissuti a questa dura prova. "L'Europa sta morendo e l'America no". Perciò, "l'Europa continentale, al contrario dell'America, è di chi la vuole". I lettori di Steyn sono perlopiù americani, ed egli li esorta a tenere gli occhi aperti, altrimenti la stessa cosa potrebbe accadere a loro. Per farla breve, Steyn consiglia di fare due cose.

    Innanzitutto, bisogna evitare "i congestionati sistemi assistenziali europei", e considerarli né più né meno che una minaccia alla sicurezza nazionale, rimpicciolire il ruolo sociale dello stato ed enfatizzare le virtù della fiducia in se stessi e nell'innovazione individuale. In secondo luogo, bisogna evitare "eccessive proiezioni di potenza imperiale", non "trincerarsi in difesa nella fortezza americana", bensì distruggere l'ideologia dell'Islam radicale, contribuire a riformare l'Islam ed espandere la civiltà occidentale verso nuovi luoghi. Solo se gli americani "riusciranno ad avere la volontà di plasmare almeno parte del mondo emergente" non si troveranno soli a tener duro. Se non riusciranno a farlo, allora li aspetteranno "nuovi secoli bui (…) un pianeta sul quale gran parte della cartina geografica tornerà allo stato primitivo".

  2. #2
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    Che mare di cassate (nemmeno siciliane). Del resto, l'autore è un falco neoteocon...

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Che mare di cassate (nemmeno siciliane). Del resto, l'autore è un falco neoteocon...
    Eh gia' propio cassate.. del resto basta vedere le ultime elezioni in Francia per vedere quanto son cassate...

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da MazingaZ Visualizza Messaggio
    Lo stato ipergarantista ha trattato in modo infantile gli europei, incutendo in essi timori in merito a pseudo questioni come il cambiamento climatico, femminilizzando al contempo gli uomini.
    Ma per la gente che scrive stronzate del genere non c'era la castrazione chimica?

  5. #5
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    Eh gia' propio cassate.. del resto basta vedere le ultime elezioni in Francia per vedere quanto son cassate...
    Elezioni in Francia dove ha vinto un candidato schierato contro il Trattato di Kyoto? O in cui si è affermato un partito islamico?

  6. #6
    Viva la piadina!!!
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    Elezioni in Francia dove ha vinto un candidato schierato contro il Trattato di Kyoto? O in cui si è affermato un partito islamico?
    Dove ha vinto un partito che ha anche indicato dei limiti all'immigrazione senza regole...
    Ci sei stato ultimamente in Francia? Eh vacci poi te ne accorgi...

  7. #7
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    L'Europa è finita parola di Mark Steyn

    di Daniel Pipes

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    Mark Steyn, columnist politico e critico culturale, è l'autore di un importante libro dal titolo America Alone: The End of the World as We Know (edito Regnery). Steyn combina diverse qualità che in genere non si trovano tutte insieme – humour, reportage accurato e profondità di pensiero – specie se poi esse vengono applicate a quello che può essere forse considerato come il maggior problema del nostro tempo: la minaccia islamista all'Occidente.

    Steyn offre una tesi sconvolgente, ma la presenta a pezzetti, pertanto la ricostruirò qui di seguito in maniera unitaria.

    Egli inizia con il retaggio di due totalitarismi. Traumatizzati dal fascino elettorale esercitato dal fascismo, nella fase successiva alla Seconda guerra mondiale, gli Stati europei furono costruiti in modo dirigenziale "per isolare quasi del tutto la classe politica dalle pressioni populiste". Con la conseguenza che l'establishment "arrivò a considerare gli elettori alla stregua di bambini".

    In secondo luogo, la minaccia sovietica durante la Guerra Fredda indusse la leadership americana, intollerante delle deboli reazioni dell'Europa (e del Canada), a prendere di fatto le sue difese. Questa politica benevola e lungimirante portò alla vittoria del 1991, ma sortì altresì l'involontario e meno salutare effetto collaterale di rendere disponibili degli stanziamenti europei per costruire uno stato sociale. Questo stato assistenziale ha avuto diverse implicazioni dannose.

    Lo stato ipergarantista ha trattato in modo infantile gli europei, incutendo in essi timori in merito a pseudo questioni come il cambiamento climatico, femminilizzando al contempo gli uomini.
    Esso, inoltre, li ha inibiti sottraendo loro "la maggior parte delle fondamentali funzioni di adulti", a partire dall'istinto di riproduzione. Dal 1980 circa i tassi di natalità sono crollati, lasciando una inadeguata base previdenziale per i lavoratori.
    Strutturato sulla base di un sistema teso a limitare le spese al reddito effettivo, esso equivale a uno schema di Ponzi intergenerazionale, dove i lavoratori odierni dipendono dai loro figli per le pensioni.
    Il crollo demografico implica che i cittadini autoctoni di paesi come la Russia, l'Italia e la Spagna si trovano all'inizio di una spirale da mortalità di popolazione.
    Esso ha portato a un crollo della fiducia che a sua volta ha generato un "esaurimento di civiltà" lasciando gli europei impreparati a lottare per il loro modo di vita.
    Per continuare a far funzionare la macchina economica occorre accettare lavoratori stranieri. Piuttosto che mettere a punto un piano a lungo termine da preparare per gli innumerevoli milioni di immigrati necessari per funzionare la macchina del lavoro, le élite europee hanno giocato d'azzardo, accogliendo quasi tutto coloro che sono arrivati. In virtù della prossimità geografica, dell'overdrive demografico e di un ambiente soggetto a crisi, "l'Islam è oggi il principale fornitore di nuovi europei".


    Mark Steyn


    Se si arriverà a una fase di debolezza demografica, politica e culturale, i musulmani apporteranno dei profondi cambiamenti all'Europa. "L'Islam è giovane e volenteroso, l'Europa è vecchia e benestante". Il che, detto con altre parole: "L'Islam pre-moderno batte il cristianesimo post-moderno". Steyn prevede categoricamente che gran parte del mondo occidentale "non sopravvivrà al XXI secolo, vale a dire a un periodo che è già compreso nei confini temporali delle nostre vite, e gran parte di esso sparirà, inclusi parecchi, se non la maggior parte, dei paesi europei". Ed egli aggiunge, con toni ancor più drammatici, che "è la fine del mondo come noi lo conosciamo".

    (Al contrario, io credo che l'Europa sia ancora in tempo per sottrarsi a questo destino.)

    America Alone si occupa profusamente di ciò che Steyn definisce come "le più vaste forze in gioco del mondo sviluppato, che hanno lasciato l'Europa indebolita per poter opporre resistenza alla sua inesorabile trasformazione in Eurabia". La sostituta popolazione europea è già in loco e "l'unico problema consiste nel vedere quanto sarà cruento il trasferimento di proprietà". Steyn interpreta gli attentati di Madrid e Londra, come pure l'omicidio di Theo van Gogh ad Amsterdam, come i primi colpi della guerra civile in Europa e dichiara che "adesso l'Europa è una colonia".

    Il titolo America Alone si riferisce alla previsione in base alla quale gli Stati Uniti – con il loro "profilo demografico relativamente in buono stato" – saranno gli unici sopravvissuti a questa dura prova. "L'Europa sta morendo e l'America no". Perciò, "l'Europa continentale, al contrario dell'America, è di chi la vuole". I lettori di Steyn sono perlopiù americani, ed egli li esorta a tenere gli occhi aperti, altrimenti la stessa cosa potrebbe accadere a loro. Per farla breve, Steyn consiglia di fare due cose.

    Innanzitutto, bisogna evitare "i congestionati sistemi assistenziali europei", e considerarli né più né meno che una minaccia alla sicurezza nazionale, rimpicciolire il ruolo sociale dello stato ed enfatizzare le virtù della fiducia in se stessi e nell'innovazione individuale. In secondo luogo, bisogna evitare "eccessive proiezioni di potenza imperiale", non "trincerarsi in difesa nella fortezza americana", bensì distruggere l'ideologia dell'Islam radicale, contribuire a riformare l'Islam ed espandere la civiltà occidentale verso nuovi luoghi. Solo se gli americani "riusciranno ad avere la volontà di plasmare almeno parte del mondo emergente" non si troveranno soli a tener duro. Se non riusciranno a farlo, allora li aspetteranno "nuovi secoli bui (…) un pianeta sul quale gran parte della cartina geografica tornerà allo stato primitivo".
    L'impostazione risente eccessivamente della mentalità tipicamente e un po' ottusamente americana dell'autore del libro. Pensare ad esempio di "incentivare la fiducia in se stessi" e quindi "l'istinto riproduttivo" con i tagli allo stato sociale appare a dir poco ridicolo sarebbe come dire che basterebbe privatizzare la sanità affidando tutti i cittadini a assicurazioni private pagate interamente o pensioni private per far rislire di colpo le percentuali delle nascita a tre figli per coppia.
    Tuttavia il rischio di cui parla è terribilmente reale, mi piacerebbe davvero smentirlo ma purtroppo non si puo' negare la drammatica realtà(in Italia ad esempio già ora ci sono 11milioni di ultrasessantenni mentre la pressione ai confini degli extracomunitari e in particolare degli islamici, refrattari alla minima integrazione culturale, è in continuo aumento): una dinamica storica disastrosa del genere non è impossibile e storicamente avvenne con la caduta dell'impero romano e non è detto che non possa ripetersi in forma nuova.
    In effetti sembra una riproposizione degli eventi storici del quinto secolo dopo cristo in cui l'impero romano d'Occidente (in questo caso l'europa)cadde per la propria debolezza demografica e le continue infiltrazioni dei barbari (in questo caso gli islamici del Maghreb e dei paesi arabi)fino a trasformarsi in un caotico e regredito insieme di regni romano barbarici mentre l'impero romano d'Oriente (in questo caso gli U.S.A.) mantenne la propria forza demografica e conseguentemente militare e culturale e rimase in piedi per un altro millennio.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Dove ha vinto un partito che ha anche indicato dei limiti all'immigrazione senza regole...
    Ci sei stato ultimamente in Francia? Eh vacci poi te ne accorgi...
    Tutti e due i partiti indicavano limiti, ma la Royal non poteva certo pescare dall'elettorato del Front National
    A proposito, una dei Sarkoministri è una musulmana algerina

  9. #9
    Viva la piadina!!!
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    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Tutti e due i partiti indicavano limiti, ma la Royal non poteva certo pescare dall'elettorato del Front National
    A proposito, una dei Sarkoministri è una musulmana algerina
    Puo' essere anche un mullah... non ho detto che l' Europa dovrebbe chiudersi ai musulmani a prescindere, ho deto che servono delle regole.. non avanti chi vuole...

    PS: a scanso di equivoci... io sono stato emigrante per 14 anni.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Puo' essere anche un mullah... non ho detto che l' Europa dovrebbe chiudersi ai musulmani a prescindere, ho deto che servono delle regole.. non avanti chi vuole...

    PS: a scanso di equivoci... io sono stato emigrante per 14 anni.
    Ah, Ok, allora concordiamo
    E concorda anche l'UE, che lavora per darsi una politica comune in materia di immigrazione

 

 
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