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22/06/2007
12.00

"Distributore di organi"

Caro Direttore Blondet,

è ormai da un po’ di tempo che leggo con estremo interesse i suoi articoli.
Non sempre li condivido appieno ma forse è proprio questo che mi regala più stimoli e mi dà spunto per riflettere su dei concetti che nella quotidianità sono pressoché inesistenti.
Le scrivo perché un paio di giorni fa, a Viareggio, mi sono imbattuto in uno strano distributore di cianfrusaglie per bambini.
Quelli che di solito distribuiscono il pupazzetto del film d’animazione o del cartone di turno.
Metti la/e moneta/e, giri la trappola per i soldi e vualà, ti rotola giù la palletta di plastica con dentro la cianfrusaglia.
Nel favoloso mondo del libero mercato non si può, nemmeno per un attimo, mettere in discussione la moralità di trarre profitto utilizzando simili stratagemmi, ma quello che ho visto a Viareggio distribuiva degli oggetti orripilanti.
Parti di organi umani con tanto di effetto sanguinolento tipo: tagliato al momento (le ho allegato un paio di foto).



So che non ha molto tempo da dedicare alle e-mail e mi scuso se sta pensando che le faccio perdere tempo prezioso con banali argomenti di quartiere ma il fatto è che quando l’ho visto il mio primo pensiero è stato: se lo vedesse Blondet avrebbe una prova in più a conferma che l’Anticristo è tra noi più vicino che mai, nell’indifferenza totale di tutti quanti (noi compresi).

Ringraziandola del tempo che mi ha concesso, la saluto con affetto

Matteo F.

RISPOSTA

La sua osservazione non è banale, tutt’altro.
Ora abbiamo i distributori automatici di nichilismo per l’infanzia.
A New York è aperta una mostra artistica di cadaveri plastificati, cinesi vittime di esecuzioni.

Maurizio Blondet