Si è tenuto il 5 marzo a Londra per iniziativa dell'Ambasciata tunisina l'incontro "Taher Haddad: precursore dei diritti delle donne in Tunisia" in occasione della Festa della Donna. Il noto intellettuale musulmano ha operato nella prima metà del XX secolo.

di Mamoon Alabbasi

Lo scorso venerdì si è tenuta a Londra una conferenza per ricordare la vita e l'opera del prominente studioso musulmano tunisino, noto per aver difeso i diritti delle donne negli anni '30.
Si ritiene che il pensiero religioso di Taher Haddad (1899-1935), specialmente nel suo famoso libro "Our Women in Sharia and Society" (1930), abbia avuto un'importante influenza sull'atteggiamento della Tunisia moderna nei confronti dei diritti delle donne.

Il suo libro, a cui alcuni si riferiscono come a una teoria "femminista islamica", poggia su fonti religiose e argomenti che sostengono le donne.

La conferenza dal titolo "Taher Haddad: precursore dei diritti delle donne in Tunisia" è stata organizzata dall'Ambasciata tunisina a Londra pochi giorni prima delle celebrazioni per la Festa internazionale della Donna di Lunedì [8 marzo 2010, ndt].

Durante il suo intervento, l'Ambasciatore della Tunisia a Londra, la Sig.ra Hamida Mrabet Labidi, ha ricordato con entusiasmo le riforme legali del suo paese a favore dell'uguaglianza fra i sessi e dei diritti delle donne che, ha sottolineato, "non sono assolutamente imposti fuori dalla nostra realtà arabo-islamica".

Ha aggiunto che "il pensiero riformista tunisino che difende l'emancipazione delle donne" non era limitato alle scuole moderne di pensiero in Tunisia ma era condiviso "anche da figure di spicco dell'istituzione islamica della Zaytouna".

Labidi ha fatto eco alla posizione del Presidente Zine El Abidine Ben Ali che insiste sul fatto che le riforme della Tunisia sono in armonia con l'identità e l'eredità araba e islamica del paese.

La conferenza è stata introdotta dal Dottor Daniel Lawrence Newman, professore di Arabo alla School of Modern Languages and Cultures presso l'Università di Durham; e dalla Dottoressa Ronak Husni, professore di Arabo alla School of Management and Languages presso l'Università di Heriot-Watt.
"Sarebbe probabilmente vero dire che [Haddad] era un precursore dei diritti delle donne nel mondo intero e non solo in Tunisia", ha detto Newman.
"Il suo punto di vista ha avuto un impatto notevole nella sua patria e ne ha largamente delineato il suo attuale tessuto sociale", ha aggiunto.
La conferenza è stata moderata dal Dottor Makram Khoury-Machool, professore di scienze della comunicazione all'Università di Cambridge.
"Uno degli argomenti fondamentali di Haddad nel suo libro era che il terrificante stato delle donne, non solo nella società tunisina ma nella più larga società musulmana, non è dovuto all'Islam che è una religione dinamica quanto alle interpretazioni totaliste e rigide", ha spiegato Husni.

"Ha parlato dello spirito delle leggi piuttosto che della loro rigida applicazione" e ha spronato gli studiosi "a leggere i versetti del Corano nel loro contesto storico e ad adattarli alla vita moderna", ha aggiunto.

(09 marzo 2010)

Fonte: middle-east-online.com
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