PROIETTILI A BAGNASCO, DENUNCIATO MITTENTEGENOVA - La digos di Genova ha identificato e denunciato il mittente della lettera con tre proiettili recapitata il 9 giugno all'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, mons. Angelo Bagnasco. Si tratta di un uomo di 43 anni residente a Cuneo che ha agito non per motivi politici, ma per vendetta nei confronti di due albanesi sui quali voleva far ricadere la colpa della lettera minatoria.
Il mittente della lettera, di cui la polizia ha reso noto solo le iniziali del nome, C.E., ha 43 anni, risiede a Cuneo ed ha piccoli precedenti penali. E' accusato di calunnia (nei confronti della coppia di albanesi), minacce gravi aggravate e detenzione abusiva di munizioni. All'alba di stamani gli agenti della Digos di Genova hanno perquisito la sua abitazione e quella dei due albanesi, una donna di 35 anni, G.G., ed un uomo di 32, L.G., su mandato del sostituto procuratore della repubblica Anna Canepa, titolare dell'inchiesta.
In sostanza, secondo le indagini della Digos C.E. ha inviato la lettera con i tre proiettili di carabina cal. 30 all'arcivescovo con un riferimento alla coppia di albanesi, in modo da far ricadere su di loro la responsabilità delle minacce. C.E. era infatti uscito dal carcere ai primi di maggio dopo essere stato denunciato dai due albanesi per una vicenda di criminalità comune.
In seguito alle perquisizioni compiute stamani, sono stati trovati dalla Digos elementi di riscontro oggettivo dell'ipotesi investigativa.
Nota di Sandinista: ma intanto è stata ulteriormente montata la campagna repressiva e di opinione contro i comunisti. Ora non lo dice nessuno che era stato detto che a mandare la lettera fosse stata Nadia Desdemona Lioce dal carcere de L'Aquila sottoposta al 41/bis (isolamento). E la sinistra di governo tutta a belare che era vero!!!!
Sò bravi questi a montare le storielle vero?
A luta continua




GENOVA - La digos di Genova ha identificato e denunciato il mittente della lettera con tre proiettili recapitata il 9 giugno all'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, mons. Angelo Bagnasco. Si tratta di un uomo di 43 anni residente a Cuneo che ha agito non per motivi politici, ma per vendetta nei confronti di due albanesi sui quali voleva far ricadere la colpa della lettera minatoria.
Rispondi Citando