Restaurata e restituita al culto a undici anni dal suo crollo, avvenuto la notte tra il 13 e il 14 marzo del 1996, la Cattedrale di Noto. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Conferenza episcopale italiana Angelo Bagnasco, il nunzio apostolico in Italia Giuseppe Bertello, il capo del dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso, il presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro e il Presidente del Consiglio Romano Prodi. La messa è stata presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione dei vescovi, e concelebrata da tutti i vescovi siciliani. Per la ricostruzione della Cattedrale di Noto, la cui cupola crollò, ci son voluti sette anni di lavori e un investimento di 25 milioni di euro. Il restauro, cominciato nel gennaio del 2000, ha impegnato 50 operai al giorno. Prima della ricostruzione sono stati necessari anni di scavi, in cui sono stati recuperati 5.656 conci, alcuni dei quali adesso reimpiantati nella struttura originaria.
"Mi sento un po' come il padre della sposa, mi sto occupando anche di ritoccare i fiori e sistemare le ultime cose. Ma proprio come un padre della sposa oggi sono felice e raggiante". Lo dice l'architetto Salvatore Tringali, uno dei progettisti della ricostruita cattedrale di Noto. "E' stato un lavoro incredibile, abbiamo veramente ricostruito pietra su pietra, e il risultato è ora sotto gli occhi di tutti", aggiunge l'architetto. Accanto a lui l'altro progettista dell'intervento di recupero, l'ingegnere Roberto De Benedictis. "Quel che si vede ora è una gran bella chiesa - prosegue - ma ciò che sta dietro queste mura è ancora più sorprendente. Basti pensare - conclude, sfogliando le pagine di una pubblicazione dedicata al restauro - che quando abbiamo aperto il cantiere esisteva solo qualcosa di una navata laterale, per il resto erano macerie".




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