
Originariamente Scritto da
ISKANDER
Il sistema segreto che protegge gli abusi sessuali degli ecclesiastici risale almeno alla prima parte del XVII secolo, quando il fondatore dell'ordine dei Piaristi, padre Joseph Calasanz, vietò che le violenze sessuali sui bambini da parte dei suoi sacerdoti divenissero di pubblico dominio. E questi sistema, ormai collaudato da secoli e avvalorato da tutti i Papi, da allora in poi è alla base dello scandalo di questi ultimi decenni.
Soltanto la paura, l'arroganza, forse il senso di impunità di cui la gerarchia vaticana soffriva possono spiegare casi come quello di Padre Michael Baker che, nel 1985, spontaneamente confessò all'allora arcivescovo Mahony di essere un molestatore di bambini. La risposta fu di mettere tutto a tacere, di sospenderlo dalla sua parrochia, di proibirgli contatti con i minorenni e di sottoporlo a una serie di sedute con psichiatri e psicologi. Questo non impedì a Baker di continuare nelle sue abitudini.
Almeno dieci sono i casi documentati di bambini che egli molestò gravemente dopo la sua "riabilitazione" e dunque certamente assai più numerosi, visti il pudore e la vergogna che hanno impedito a molte vittime di farsi avanti. Si dovette aspettare il 2000, quindici anni dopo la sua confessione, per vederlo finalmente spretato ed espulso dalla Chiesa.
E questo è solo un esempio, in molti casi le violenze non riguardavano solo i bambini ma anche le donne (minirenni o maggiorenni) e le suore.
La Chiesa ha cercato sempre di mettere a tacere, di sedare gli scandali, trasferendo i preti incriminati in altre diocesi e, nei casi più gravi, offrendo risarcimenti in denaro (sembra che il primo risalga addirittura nel 1935).
Con il fondo di compensazione di 120 milioni di dollari annunciato a inizio giugno 2005 dalla diocesi di Covington, nel Kentucky, dal 1950 ad oggi la Chiesa cattolica statunitense ha pagato 1,06 miliardi di dollari per risarcimenti a più di 11.500 vittime di preti pedofili.
Almeno 378 milioni di dollari sono stati pagati negli ultimi tre anni.
E' la stima fatta dall'Associated Press, sulla base di dati raccolti dalle diocesi statunitensi. La cifra è destinata ad aumentare, viste le centinaia di accusa ancora pendenti.
L'entità dei risarcimenti è in continuo aumento, grazie anche al rilievo che le vicende hanno avuto sui media. Ad esempio, a dicembre 2004 la diocesi californiana di Orange ha accettato di pagare 100 milioni di dollari a 87 vittime di abusi. Un anno prima, l'arcidiocesi di Boston si era accordata per un risarcimento di 85 milioni a 552 vittime. E lo scandalo non riguarda solo gli Stati Uniti: Irlanda, Spagna, America Latina, Filippine sono solo alcuni dei paesi da cui arrivano denuncie quasi quotidiane di violenze sessuali su minori da parte dei preti.
Ma la lezione sembra non servire ai vertici ecclesiastici. Nel 2001, in una lettera mandata a tutti i vescovi cattolici, l'allora cardinale Joseph Ratzinger, attuale Papa Benedetto XVI, dava ordine ai vescovi, pena la scomunica, di investigare in segreto sulle accuse di abusi sessuali su minori, tenendo i risultati delle inchieste segreti per dieci anni dopo il compimento della maggiore età da parte della vittima.