
Originariamente Scritto da
VeNuS
GRAN BRETAGNA
Blair dal Papa
per convertirsi
Ormai alla fine del suo mandato, il primo ministro inglese incontrerà Benedetto XVI in una visita privata. Secondo la stampa britannica annuncerà in modo solenne la sua adesione al cattolicesimo
Città del Vaticano, 22 giugno 2007 - Blair vola a Roma per l'ultima volta da premier britannico e incontra il Papa: l'inventore della 'Terza Via', è cosa ormai quasi certa, chiuderà il suo decennio alla guida del Regno Unito convertendosi al cattolicesimo nel modo più solenne. È la seconda visita a Benedetto XVI, la terza in Vaticano negli ultimi quattro anni. Una visita privata, voluta fortemente dal primo ministro inglese, che l'ha 'incastrata' dopo il Consiglio europeo di Bruxelles, proprio quattro giorni prima di lasciare ufficialmente il numero 10 di Downing Street.
Una visita lampo, che ha come unico obiettivo l'udienza con Ratzinger. Quelle che fino all'ultimo sembravano indiscrezioni, oggi sembrano diventare notizie fondate: Blair annuncerà la sua conversione al cattolicesimo proprio davanti al Pontefice, capo supremo della Chiesa di Roma. O comunque ne discuterà con lui. E su questo non ci sono ormai più dubbi.
L'udienza è fissata per le 11 di domani. Insieme a Blair, fino ad ora fervente anglicano, varcherà la soglia del Portone di Bronzo anche la moglie Cherie, cattolica. La scelta dell'inquilino di Downing Street di recarsi dal Papa come ultimo impegno diplomatico prima di lasciare l'incarico, sembra togliere ogni dubbio sulla sua conversione. A questo si aggiunge che la giornata di Blair a Roma inizierà con una colazione al Venerabile Collegio inglese insieme all'arcivescovo di Westminster, il cardinale COrnac Murphy-O'Connor.
La conversione al cattolicesimo è stata anticipata stamattina dalla stampa britannica. Stretti collaboratori del premier hanno riferito all''Independent' che il premier discuterà con il Papa della sua conversione, ma anche del suo progetto di creare una Fondazione interreligiosa, allo scopo di promuovere la cooperazione tra le confessioni. Poi, in un briefing con la stampa, il portavoce non ha smentito la notizia, limitandosi a osservare che "si tratta di una questione interamente privato e che riguarda la fede personale". Downing Street ha poi annunciato che con il Papa, Blair discuterà non solo di questioni religiose, ma anche di Medio Oriente.
Più volte, in passato, si era parlato di una possibile conversione di Blair alla Chiesa cattolica, sempre smentita da Downing Street. Ora, gli amici sostengono che il premier è pronto a formalizzare la sua adesione al cattolicesimo, sottolineando che in tale decisione è stata determinante la sua "guida spirituale", la moglie Cherie. La coppia Blair ha quattro figli, tutti allevati nella fede cattolica della madre, e da anni segue abitualmente le funzioni di rito cattolico.
Stando all'Independent, Blair ha discusso la sua conversione con il canonico Timoty Russ, il parroco di Chequers, la residenza del premier nel Buckinghamshire, ma il processo formale verrà gestito da Padre John Walsh, spesso ricevuto proprio a Chequers.
Blair aveva già incontrato Benedetto XVI nel 2006 e Giovanni Paolo II nel 2003, alla vigilia della guerra in Iraq. Tuttavia, la questione religiosa non ha impedito al premier britannico di dare l'appoggio di Londra all'intervento militare americano contro il regime di Saddam. Le sue convinzioni cristiane non hanno nemmeno impedito il riconoscimento giuridico delle unioni civili per gli omosessuali; e sono note le posizioni di Blair sull'uso dei preservativi per combattere l'Aids, in netta contrapposizione col Vaticano.
Il Regno Unito non ha mai avuto un premier cattolico e si ritiene che Blair abbia deciso di rimanere anglicano durante il suo mandato a Downing Street per evitare problemi di carattere legale e politico. Sebbene non ci siano ostacoli costituzionali all'insediamento di un capo di governo cattolico, alcuni esperti di diritto ritengono che l'Emancipation Act del 1829, che riconosce i diritti civili ai cattolici, possa ostacolare la nomina di un cattolico, perchè prevede che nessun consigliere cattolico della monarchia possa assumere incarici militari o civili.
Alcuni costituzionalisti ritengono inoltre che una conversione potrebbe alterare i rapporti tra stato e chiesa. Come premier, Blair ha infatti presentato proprie raccomandazioni alla Regina per le nomine nella Chiesa d'Inghilterra. Ruolo che il prossimo premier, Gordon Brown, ha già annunciato di voler affidare alla chiesa nell'ambito della riforma costituzionale che intende avviare.
non ci sono più gli illuminati di una volta. 