Ieri Bologna ha dato una grande prova di antifascismo militante contro la nefasta presenza di Forza Nuova. Il movimento neofascista, che aveva organizzato una manifestazione contro la prossima apertura in periferia della città di una moschea, ha sfilato per alcune vie del centro di Bologna con l'avvallo di Questura e Amministrazione Comunale. La teppaglia neofascista, che è riuscita a radunare "ben" 50 persone protette da almeno il quadruplo degli agenti in assetto antisommossa, è praticamente passata inosservata agli occhi dei bolognesi.
Molto numeroso, invece, il controcorteo; diverse migliaia di persone (ma su questo attendo stime attendibili, ad occhio 4 mila), nonostante la contromanifestazione fosse stata indetta il giorno prima e le autorizzazioni fossero arrivate ieri in mattinata, si sono radunate sotto le 2 Due Torri ed hanno sfilato per diverse vie del centro per dire no alla presenza di un'organizzazione xenofoba, neofascista, omofobaba e fiancheggiatrice di noti terroristi neri. Centri sociali, sinistra radicale istituzionale ed extraparlamentare, arcigay, associazionismo, immigrati e molti cittadini hanno saputo con coerenza politica e compattezza negare anche solo la minima agibilità politica ai forzanovisti.
Riassumendo: una grande vittoria, ottenuta accantonado settarismo, dogmatismo ed opportunismo. Insomma i mali cronici dei movimenti.
Che sia di esempio per altre città (Schio, Padova....), dove i loschi figuri nazi piano piano conquistano tolleranza, connivenza, visibilità.




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