Pd: Parisi, se Veltroni resta "unico", mi candido anch'io
Roma - Lei a suo tempo disse che se ci fosse stato un solo candidato, si sarebbe candidato a segretario. Resta della stessa idea anche ora che candidato unico sembra restare Veltroni verso il quale a suo tempo lei manifesto' la sua simpatia? ''La mia stima per Veltroni resta immutata. Ma immutata resta - risponde Parisi - anche la mia disponibilita' a candidarmi qualora la sua restasse l'unica candidatura E questo non per un astratto principio democraticistico, ma per la piega unanimistica e plebiscitaria che, come era prevedibile, ha preso la candidatura di Veltroni a causa della investitura da parte dei vertici dei partiti''. Una candidatura, spiega, voluta ''da Fassino a nome dei Ds, e del cosiddetto ticket con Franceschini in rappresentanza della Margherita''.
Non piace a Parisi nemmeno il quadro di regole che sembra poter accompagnare le primarie. ''Ci manca solo - aggiunge infatti - che dietro Veltroni si nasconda ora una pluralita' di liste delle correnti di partito distinguibili tra loro solo in nome delle provenienze passate o dei personalismi presenti e la frittata e' fatta. Il Partito democratico, fondato sul superamento delle appartenenze passate e sulla partecipazione determinante dei cittadini, sarebbe di nuovo rinviato al futuro. Ma non deve finire cosi'''. Parisi si dice ''piu' che mai convinto'' che se si vuole''consentire ai cittadini di contare, si deve dar loro la possibilita' di scegliere tra candidati che rappresentino linee politiche distinte e riconoscibili, a ciascuna delle quali si possa associare una e una sola lista di delegati alla assemblea costituente''.
''Solo in questo modo - dice il ministro della Difesa - la scelta potra' essere il risultato di una competizione nitidamente politica. Solo in questo modo la linea premiata dal voto dei cittadini evitera' la genericita' di piattaforme buone per tutti e per nessuno. Se si dessero queste condizioni - conclude - non potrei sottrarmi al dovere di rappresentare nella competizione un punto di vista compiutamente ulivista''.




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