Solite sceneggiate alla radicale , senza credibilità , come ben sappiamo anche con le puparate sicule dei pseudo scioperi della sete e della fame costoro cercano visibilità con tutti i mezzi , leciti ed illeciti. Si togliessero dalle balls una volta per tutte ... che stavolta l'hanno fatta grossa , gerdarmi delle corti d'Appello . Al dunque avranno la lezione che meritano , il solito angoletto dove andranno a meditare con i loro amucoli sinistrati e giustizialisti. Si ritiri , si ritiri... la Regione Lazio non ha bisogno di cannaroli, dopo aver subito il via vai di trans a spese dei contribuenti . Mica se dovemo sorbì puro li sordi ppe' le canne ???
Lazio, Pdl al Tar: il verdetto entro sera Anche il Piemonte ricorre alla Consulta
Il Tar del Lazio decide sui ricorsi contro l’esclusione della lista Pdl per la Provincia di Roma dalle prossime elezioni regionali. La Bonino medita se ritirarsi. Si moltiplicano i tentativi di opporsi al dl: dopo il Lazio anche il Piemonte ricorre alla Consulta. E il Pd deposita in tribunale una diffida ad ammettere la lista del Pdl in provincia di Roma
Roma - E' iniziata l’udienza della sezione seconda bis del Tribunale amministrativo regionale del Lazio sui ricorsi contro l’esclusione della lista Pdl per la Provincia di Roma dalle prossime elezioni regionali. Intanto si moltiplicano i tentativi di opporsi al dl: dopo il Lazio anche il Piemonte ricorre alla Consulta. E il Pd deposita in tribunale una diffida ad ammettere alle Regionali del Lazio in programma a fine mese l’elenco dei candidati della lista circoscrizionale provinciale di Roma del Pdl e ogni altro atto relativo alla competizione elettorale.
Iniziata l'udienza del Tar Ha avuto inizio l’udienza davanti alla seconda sezione bis del Tar del Lazio per discutere il ricorso elettorale del Pdl contro l’esclusione della lista di Roma dalle prossime regionali. L’udienza si svolge in camera di consiglio ed è certo che in serata ci sarà la decisione dei giudici amministrativi. Si sono costituiti in giudizio il presentatore della lista del Pd Francesco Pieroni, il partito Sinistra Ecologia e Libertà, il Movimento difesa del cittadino e la lista Emma Bonino-Marco Panella. Il rappresentante dell’avvocatura regionale del Lazio si è costituito formalmente depositato anche la delibera della Regione che dispone il ricorso alla corte costituzionale contro il dl approvato dal consiglio dei ministri.
Il Pdl presenta la lista È stato consegnato il plico recante la documentazione inerente l’iscrizione della lista provinciale del Pdl di Roma alle prossime Regionali. A consegnarlo è stato il coordinatore del Pdl del Lazio, Vincenzo Piso, insieme al vicecoordinatore Alfredo Pallone e al responsabile elettorale del Pdl, Ignazio Abrignani. Da questo la commissione elettorale ha 24 ore di tempo per verificare la documentazione. Ora i delegati del centrodestra sono in attesa di acquisire una ricevuta per concludere il lavoro. Abbrignani, responsabile elettorale del Pdl a livello nazionale, ha spiegato: "Oggi abbiamo finito qui. Sto depositando un ulteriore documento all’attenzione della presidenza della commissione. Siamo ora in attesa della decisione del Tar che arriverà in serata e siamo fiduciosi". Piso, responsabile regionale del Pdl, ha aggiunto: "La situazione potrebbe dirsi risolta, a favore di quanto fatto finora ci sono plurimi elementi per dire che il Pdl doveva essere accettato già in precedenza".
Il Piemonte ricorre alla Consulta La giunta della Regione Piemonte ha deliberato nella seduta di questa mattina di ricorrere alla Corte Costituzionale contro il decreto legge interpretativo delle norme elettorali adottato dal Governo nei giorni scorsi. La materia è stata affidata all’assessore al legale e agli uffici competenti. Motivazione del ricorso: la norma interpretativa, pur applicabile attualmente solo al Lazio e alla Lombardia, potrebbe in futuro essere applicabile anche in Piemonte, dove vige una legge elettorale approvata dal Consiglio Regionale. Di qui l’impugnazione per conflitto di attribuzioni: la Regione Piemonte non ritiene che il Governo abbia la facoltà di intervenire in materie normate da leggi regionali.
Il Pd presenta la diffida Il Pd di Roma ha presentato alla commissione dell’ufficio centrale elettorale del tribunale un atto di significazione, ovvero una diffida, ad ammettere alla competizione regionale di fine marzo la lista che il Pdl ha intenzione di depositare oggi dopo la mancata presentazione del 27 febbraio. "Nell’atto evidenziamo come nessun deposito sia ammissibile perché nel Lazio si applica la legge che regola il procedimento elettorale e non è interessata dal decreto del governo - spiega il legale Gianluigi Pellegrino - anche se il decreto si applicasse, il Pdl non ha i presupposti per rientrare in quanto previsto dal provvedimento".
Bonino: "Forse mi ritiro" "Io ci sto veramente pensando se valga la pena di giocare con i bari", ha ribadito la Bonino. "In tutta Italia se si arriva a tali atti di arroganza stiamo attenti. Io dico dell’angoscia vera che mi attanaglia di fondo - ha proseguito la candidata del centrosinistra - so bene che mi si dirà è il male minore, che così fan tutti, che è sempre stato, ma io mi chiedo se a volte non sia il momento in cui uno dice: con i bari io non gioco, non lo so". La Bonino ha ribadito di avere l’impressione che "chi ha avuto il coraggio di fare questo Dl non so cosa possa riservarci". A proposito di un suo eventuale ritiro dalla competizione elettorale la candidata ha aggiunto che "non è una decisione che prendo da sola, abbiamo convocato una grande assemblea martedì però vorrei che tutti i cittadini si ponesse questo problema. Io mi aspetto di tutto, certamente prima delle elezioni mi pare difficile che il Dl venga convertito, resta quindi aperta come arma successiva ed è bene saperlo, le trappole bisogna conoscerle prima".
Lazio, Pdl al Tar: il verdetto entro sera Anche il Piemonte ricorre alla Consulta - Interni - ilGiornale.it del 08-03-2010




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iaociao:

