Visco, Speciale annuncia ricorso
Il generale: "Valuterà il Tar"
Proseguirà nelle aule dei tribunali, la vicenda che vede il vice ministro dell'economia Vincenzo Visco, indagato per le presunte pressioni sulla Guardia di Finanza e sul generale Speciale. Proprio il generale da parte sua non considera chiuso il caso e annucia che passerà ai fatti. Speciale ha fatto sapere che chiederà ricorso al Tar: "Voglio capire se il governo ha agito con correttezza nei miei confronti, o se invece ho subito un torto".
Un'eventualità, quella del ricorso al Tar, che il generale aveva accarezzato sin dai primi monenti dopo lo scoppio dello scandalo, ma che ragioni di integrità e sobrietà lo avevano indotto successivamente ad accantonare. Non voleva dare l'impressione di essere abbarbicato alla poltrona. Rifiutò l'offerta di un posto prestigioso alla Corte dei conti e sembrava destinato alla tranquilla vita del pensionato. Ora, però, superata l'amarezza e la delusione, ha cambiato di nuovo idea.
"Non è nel mio carattere arrendermi", dice Speciale che aggiunge di non voler dargliela vinta dopo quello che ha subito. Se il Tar riconoscesse le ragioni del ricorso di Speciale, lo potrebbe reintegrare al vertice della Finanza, dove nel frattempo si è insediato il gnerale Cosimo D'Arrigo, con il risultato che al vertice delle Fiamme Gialle si avrebbero due comandanti.
L'inchiesta della Porcura di Roma aperta nei confronti di Visco non ha sorpreso il generale che ai magistrati ha già fornito la sua versione dei fatti. La documentazone presentata dal generale dimostrerebbe che Visco voleva imporgli il trasferimento di quegli ufficiali che si stavano occupando di inchieste delicate.




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