La maggioranza trova l'accordo dopo il confronto tra governo e sindacati
Pensioni, il governo trova le risorse
Addio allo scalone; aumenti per due milioni di pensionati da settembre. I nuovi fondi dal riordino degli enti previdenziali
ROMA - Il governo trova in extremis le risorse per superare lo scalone e per migliorare il trattamento dei giovani precari e degli anziani con pensioni minime (circa 2 milioni di pensionati avranno più soldi da settembre). Risorse aggiuntive che serviranno a scongiurare il brusco innalzamento dell'età pensionabile da 57 a 60 anni (con 35 anni di contributi) dal 2008 previsto dalla riforma Maroni e che scongiurano ulteriori tensioni tra governo, sindacati e sinistra radicale. Lo sblocco della trattativa è arrivato al termine dell'incontro di maggioranza a Palazzo Chigi sul Dpef.
RIORDINO ENTI PREVIDENZIALI - Le risorse «pescate» dall'esecutivo, secondo Anna Finocchiaro, capogruppo dell'Ulivo al Senato, verranno «dal riordino complessivo degli enti previdenziali e del sistema». E permetteranno al governo di impegnare fondi superiori ai 2,5 miliardi promessi finora per pensioni e welfare, come ha riferito Manuela Palermi (Pdci) al termine della riunione di maggioranza col governo a Palazzo Chigi.
AUMENTI DA SETTEMBRE - Gli aumenti per le pensioni minime arriveranno a settembre: il governo varerà infatti nei primi giorni del mese un decreto legge che migliorerà il trattamento per le pensioni più basse. Il provvedimento riguarderà più di 2 milioni di pensionati. Le anticipazioni arrivano dai capigruppo dei senatori dell'Ulivo e del Pdci, Anna Finocchiaro e Manuela Palermi, al termine del vertice sul Dpef a Palazzo Chigi. «Il decreto legge – secondo la Finocchiaro - verrà varato a settembre solo per sfruttare al meglio i 60 giorni di tempo per la conversione in parlamento». Altri parlamentari ritengono invece possibile un decreto a fine agosto. «Per le pensioni minime – ha aggiunto Finocchiaro - non sarà una tantum ma l'anticipo di una misura che entrerà a regime dal primo gennaio 2008». Le pensioni minime, inoltre, verranno aumentate senza considerare il cumulo delle pensioni in una famiglia, secondo quanto ha riferito Palermi.
SCALONE VIA CON FINANZIARIA - Il decreto legge che il governo varerà a settembre per aumentare le pensioni più basse non riguarderà l'abolizione dello scalone previdenziale. Le norme sullo scalone verranno modificate solo con la Finanziaria 2008. Questo perché la modifica della riforma Maroni sulle pensioni comporterà un cambiamento da apportare al bilancio dello Stato.
APERTURA DEI SINDACATI - Lunedì è stato l'ennesimo giorno importante sul tema pensioni, dopo le aperture del leader della Cgil Guglielmo Epifani su una possibile intesa con il governo prima del Dpef. In mattinata si è infatti svolto un incontro a Palazzo Chigi, tra governo e sindacati e all’ordine del giorno c'è stato,< in particolare, il tema dell’aumento delle pensioni minime. E' stata una mattinata molto intensa: intorno alle 9.00 un vertice informale tra i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e il governo. Presenti anche il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, il sottosegrerario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta e il ministro del Lavoro Cesare Damiano. A Palazzo Chigi si sono poi visti anche il segretario dei Democratici di sinistra Piero Fassino, che si è incontrato con Prodi, il capogruppo alla Camera dell'Ulivo Dario Franceschini e il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco.
RUTELLI VEDE PADOA-SCHIOPPA - Il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, ha ricevuto questa mattina a Palazzo Chigi il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa ed il capogruppo dell'Ulivo alla Camera Dario Franceschini. Rutelli ha consegnato a Padoa-Schioppa un documento contenente alcune proposte «qualificanti» della Margherita sul fronte economico-finanziario, anche in vista dell'approvazione del Dpef (Documento di programmazione economica e finanziaria).
IL DOCUMENTO DELLA MARGHERITA - Nel documento la Margherita evidenzia come il Dpef deve essere costruito tenendo presente che non dovrà esserci alcuna manovra in autunno «Non siamo un governo tax and spend», la revisione dello scalone andrà affrontata con «misure assai graduali», ricorrendo comunque a «risorse interne al sistema» ed è «impensabile» il superamento dei coefficienti della Dini.
Il documento, affronta anche il tema del risanamento: «Va consolidato - si legge nel testo - obiettivo, nessuna manovra in autunno. Non siamo un governo tax and spend. Tra i nostri impegni c’è il controllo serio della spesa ed anche la riduzione della pressione fiscale«. Anzi, «per il fisco, priorità, come indicato dalla Camera, per un taglio Ici sulla prima casa dall’inizio del 2008».




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sentivo le interviste...andato molto bene il colloquio con i capigruppi! 

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