"La decisione, per molti poco decifrabile, di celebrare a Torino - città notoriamente esoterica - l'investitura "ufficiale" di Walter Veltroni come nuovo leader del Partito Democratico, può essere meglio compresa se si tien conto di una coincidenza, per così dire "illuminante". Infatti, in una sala contigua a quella "gialla" in cui si svolgerà l'assemblea del Partito Democratico, e precisamente nella "Sala dei Cinquecento" dal 27 al 29 ottobre dell'anno scorso, proprio a Torino, alla presenza dei misteriosi delegati di ben 23 Paesi, si è svolta una riunione - rigorosamente a porte chiuse - della "Trilateral Commission". Basta infatti cliccare su 'Google' i due nomi, quello della Trilaterale e quello di Walter Veltroni, per sapere che lo stesso risulta assiduo presenzialista nelle riunioni di questo consesso occulto, che può essere definito senza tema di smentita una specie di supergoverno mondialista. Personalmente, a quella riunione, ufficialmente dedicata a temi europei e per altro con il patrocinio degli Enti pubblici locali, mi venne rifiutato l'ingresso, nonostante la mia qualifica di europarlamentare torinese. Tutta questa segretezza era, forse, dovuta al fatto che vi si dovevano assumere decisioni importanti per il futuro della politica italiana ed europea e che, quindi, la presenza di figure "estranee" poteva disturbare i lavori?"
Lo ha dichiarato il capo delegazione della Lega Nord al Parlamento europeo,
Mario Borghezio.