
Originariamente Scritto da
giovannipresbit
Sui muri della cattedrale di Palermo sono apparse scritte offensive e violente contro Benedetto XVI accompagnate dalla falce e martello e dalla stella a cinque punte . Alcune delle statue presenti nel perimetro esterno della cattedrale(statue di papi palermitani) sono state mutilate.
La questione non č pił di semplice (e sostanzialmente innocua e facilona) solidarietą rituale a Benedetto XVI e alla comunitą romano-cattolica della mia cittą .La questione č ben altra e non č neppure (sarebbe veramente strumentale e volgare) risolvibile nei termini in cui recentemente (a proposito delle minacce all'Arcivescovo Bagnasco ) si č espresso Don Vitaliano La Scala(alla fine questi preti d'assalto a destra come a sinistra diventano sempre star televisive .) ..per la serie(si č espresso sostanzialmente cosģ) chi la fa l'aspetti.
La solidarietą deve essere piena,congrua,totale nel riconoscimento -anche nella legittima diversitą di opinione e nella distanza per le scelte- del diritto che -all'interno del dato costituzionale - qualunque associazione di cittadini ha di esprimere posizioni, chiedere interventi legislativi in coerenza con queste posizioni,dissentire da proposte legislative ed organizzarsi in merito con gli strumenti della civiltą parlamentare laico-liberale .
Solidarietą piena e totale ovviamente non nega nč azzera l'eventuale distanza ma deve -e valga per ciascuna delle parti - delegittimare quelle frange che al proprio interno( esiste un album di famiglia per tutti e ci sono momenti per tutti che devono solo far provare vergogna ed autocritica spietata) gestiscono violenza e tematizzano lo scontro frontale
Bene sarebbe ad esempio che il candidato sindaco di centro sinistra Leoluca Orlando che dice di sč di essere cristiano e romano-cattolico e che ovviamente cerca il voto della cosidetta sinistra antagonista dichiarasse non solo di non voler pił questi voti ma che essi restano nč richiesti nč graditi
alla luce della vergogna di ieri sera sui muri della Cattedrale di Palermo che -in modo asintattico e all'interno di quel che ciascuno di noi č per come si č strutturato e per come si č mosso nella pluralitą delle opzioni e dei nodi della vita- resta la cattedrale della cittą,resta la mia cattedrale
So bene che una dichiarazione del genere pone problemi politici seri..Ma i cristiani non sono chiamati a vincere ma a testimoniare.E questo vale per tutti noi
Padre Giovanni Festa parroco ortodosso a Palermo