Da IL VICENZA, parte VENETO!
Politica. Patti di consultazione su temi condivisi. Alle ultime amministrative già presentate delle liste unitarie
Risposta al Partito Democratico: sinistra radicale e verdi si alleano
Fra gli obiettivi dei tre partiti recuperare voti e riavvicinare la gente alla politica
Enrico Albertini
■ La sinistra radicale veneta
si unisce ai Verdi per creare un
soggetto politico unitario che
affianchi il futuro Partito Democratico.
L'obiettivo di Verdi,
ifondazione Comunista e Comunisti
Italiani, che hanno avviato
dei patti di consultazione
su temi comuni, è recuperare
consensi semplificando il quadro
partitico attuale. Con la
speranza di coinvolgere anche i
fuoriusciti ex-diessini di Mussi.
«Ci sono delle tematiche come
la precarietà dei lavoratori,
l'ambiente e la pace che sono
condivise - afferma Nicola Atalmi,
capogruppo dei Comunisti
Italiani in Regione - dobbiamo
compiere un processo di unione
evitando l'errore effettuato
per il Pd, con la fusione a freddo
di due grandi partiti. Con un occhio
di riguardo al recupero
della partecipazione attiva dei
cittadini». Un'alleanza che
sembra essere una risposta al
Partito Democratico. «In realtà
è il frutto di un'esigenza che si
sente, una semplificazione che
la gente vuole - ribadisce il capogruppo
dei Verdi in Regione
Gianfranco Bettin - abbiamo
già lavorato assieme in consiglio
regionale, presentando insieme
emendamenti alla legge
finanziaria veneta. Ora questo
progetto dovrà produrre altri
frutti concreti».
NON C'E' COMPETIZIONE con il
Pd anche per Gino Sperandio,
segretario regionale di ifondazione:
«La presenza di due
proposte forti e unitarie sarà
funzionale a tutta la sinistra -
afferma - noi dal canto nostro
vogliamo sviluppare argomenti
forti e condivisi, cercando di recuperare
anche il dialogo con i
movimenti». Già nelle recenti
amministrative sono state presentate
delle liste unitarie da
parte dei tre partiti. Con risultati
alterni, come spiega Sperandio:
«Dove l'alleanza partiva
dal basso ed era partecipata
le cose sono andate bene. Meno,
invece, dove ci siamo limitati a
unire le forze senza un forte
progetto di fondo». Per Bettin
«si trattava di test non troppo
attendibili, il problema non è
nell'immediato ma nel cammino
che stiamo per affrontare».
La sinistra democratica ostenta
tranquillità. «Ben venga quest'opera
di riunione, meno partiti
e più idee comuni non possono
che giovare a tutti noi» afferma
Diego Bottacin, portavoce
del gruppo Ulivo-Pd in
consiglio regionale. «Dal punto
di vista elettorale non l'alleanza
non ci creerà nessun problema
- continua - purtroppo, nelle
ultime consultazioni, l'Ulivo ha
guadagnato voti più all'estrema
sinistra che a destra».
...(poi c'è una parte su Veltroni che non c'entra)




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