
Originariamente Scritto da
are(a)zione
Se l'Italia volesse darsi la nomea di nazione bipolare, all'europea, con quello che passa il convento, io vedrei questo scontro
Da una parte un imprenditore, liberal conservatore, apprezzato e conosciuto all'estero. Negli sessanta-settanta sarebbe stato chiamato voce dei padroni, oggi risulta essere uno dei pochi imprenditori ancora con un minimo di rispettabilità.
Dall'altra parte il kennedyano italiano, social-democratico, progressista, chiamatelo come vi pare. Veltroni è un politico rispettato anche a destra. A sinistra, quella più "vera", risulta antipatico perchè troppo liberale.
E' chiaro che le strutture partitiche dovrebbero necessariamente cambiare, sopratutto a destra, per poter permettersi di candidare Montezemolo. La lega xenofoba e bigotta verrebbe necessariamente messa all'angolo e solo quella più federale (alla pagliarini-maroni) verrebbe conservata. Forza italia dovrebbe essere ridimensionata: a questo punto un partito unico di destra liberal-conservatrice sarebbe l'unica possibilità. Molto più che per il PD.
Anche a sinistra, per garantirsi Veltroni, si dovrebbe ridimensionare la coalizione, meno comunisti e più centristi.
In queso scenario, avremmo pseudo fascisti a destra e comunisti a sinistra a fare da terzo incomodo. Prevederei i due schieramenti più grossi dell'ordine del 35, 40 % ciascuno, ed il retante da sistemarsi ai due estremi.
Il sistema elettorale dunque giocherebbe il vero punto di volta della partita elettorale.
Credo che tutto ciò sia un quadro impossibile, almeno al momento attuale, ma tra 4 anni tutto potrebbe cambiare, sopratutto quando il nanetto dovrà abbandonare la politica. Prodi ha detto chiaramente che non è persona per tutte le stagioni, fini è inutile, casini non ha il carisma e d'alema si divincola meglio da ministro.
Che ne pensate?